
Il tema nasce dall'idea che la categoria dello spazio-tempo ha sempre svolto un ruolo centrale nel pensiero, ma in quello contemporaneo assume una dimensione nuova, esplicita e consapevole.
Questo vale per gli aspetti conoscitivi ma anche per quelli artistici.
Lo spazio-tempo è una categoria che l'uomo costruisce, de-costruisce e ri-costruisce incessantemente per elaborare e aggiornare l'idea che ha di se in rapporto al mondo.
Tra ambiti diversi, quello conoscitivo e quello artistico, esistono similitudini, parallelismi e analogie, ma anche rispettive sfere di autonomia. Nell'arte contemporanea, visiva e musicale, lo spazio-tempo è costruito esplicitamente, si direbbe meglio “composto” esplicitamente, a differenza del passato nel quale prevalentemente i prodotti del lavoro artistico erano composti entro uno spazio-tempo dato, come idea ricevuta da una temperie esterna all'arte stessa, spesso nella inconsapevolezza di questo stesso processo
Il Convegno si articola quindi in tre momenti distinti, anche se tra loro relati.
Lo spazio-tempo della conoscenza, costruzione intellettuale che diventa la chiave per interpretare le regolarità e la forma del mondo fisico, all'interno della quale, per così dire, la soggettività umana è implicita.
Lo spazio e il tempo nella percezione, che incorpora conoscitivamente la soggettività umana.
Lo spazio-tempo nell'espressione, che si riferisce esplicitamente alla soggettività umana, assumendola come centro e sostanza.
L'idea di “deformazione” intende proprio alludere al carattere esplicitamente e volontariamente costruttivo, compositivo, dell'atto del plasmare lo spazio-tempo, per collocarvi gli oggetti dell'arte, come momento costitutivo e organico dell'attività artistica, come parte della forma.
La scelta dei relatori è stata fatta nell'intento di rappresentare tutti questi diversi momenti in relazione allo spazio-tempo, in modo da lasciare aperta la possibilità a legami trasversali e superare la stretta specializzazione disciplinare.
Gli artisti, in particolare, hanno tutti posto al centro del loro interesse, in chiave plastica e visiva (Pierelli) e plastica-musicale (Lupone) proprio la formazione e deformazione dello spazio visivo e acustico.
Curatori
Laura Bianchini, compositrice / Lorenzo Seno, fisico
Maria Giovanna Musso, sociologa / Guido Barbieri, critico musicale
Giovedì 8 giugno 2006
ore 9.30 – 13.30 – Auditorium
Saluti
MICHAEL KAHN-ACKERMANN, direttore generale Goethe-Institut Italia
AMEDEO SCHIATTARELLA, presidente Casa dell’Architettura e Ordine degli Architetti di Roma e Provincia
LAURA BIANCHINI, direttore CRM-Centro Ricerche Musicali
Presentazione
MAURIZIO ANASTASI, architetto, direttore UO Tecnica Sovraintendenza ai Beni Culturali Comune di Roma
Lo Spazio-Tempo nella conoscenza e nella percezione
Intervento introduttivo
ALBERTO OLIVERIO psicobiologo
Relazioni di
REMO RUFFINI fisico
PAOLO BRESCIANI artista
BORIS GROYS filosofo
Immagini di Pablo Picasso, Piet Mondrian, Claudia Peill
Testi di Guido Barbieri, Oliver Sachs, Italo Calvino, Louis Borges
Musica di Karlheinz Stockhausen
ore 15 Foyer
Installazione
Studio I su Volumi Adattivi (Foyer, ore 15)
di LICIA GALIZIA E MICHELANGELO LUPONE
con performance di Licia Galizia
ore 15,20 - 18
Intervento introduttivo
PETER WEIBEL filosofo-artista
Relazioni di
MICHELANGELO LUPONE compositore
CORRADO TERZI architetto
Immagini di Attilio Pierelli, Adolf Wölfli
Testi di Guido Barbieri
Musica di Mauro Bagella, Bruno Maderna
Venerdì 9 giugno 2006
ore 10-13
Lo spazio nell’espressione
Dialogo di
ATTILIO PIERELLI artista e MARIA GIOVANNA MUSSO sociologa
Relazioni di
PAOLO FABBRI semiologo
LIVIO SACCHI architetto
Tavola rotonda
EMANUELA MENTUCCIA ambientazioni, elaborazioni immagini
ANDREA ACCORDINO elaborazioni video
GUIDO BARBIERI, MARIA GIOVANNA MUSSO selezione ed elaborazione testi