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ArteScienza

Biennale internazionale di arte scienza e cultura contemporanea - www.artescienza.info 

L'evoluzione dei sistemi e dei modi di comunicazione, la sperimentazione e l'applicazione di codici interdisciplinari, lo sviluppo dell'informatica e delle reti interattive, hanno determinato una profonda trasformazione nelle forme di creazione artistica e più in generale dei criteri che guidano la scienza e la cultura. Esiste un margine che delimita e disegna i territori del pensiero scientifico e del pensiero artistico, su di esso si rivolge l'attenzione di ArteScienza. Si tratta di un margine spesso, consistente, dove convergono e si sovrappongono idee e metodi, dove sono possibili comparazioni e correlazioni tra gli indirizzi di ricerca e le tecnologie utilizzate,
ma dove restano distinti, riconoscibili e inalterati sia le finalità con cui i due territori osservano i fenomeni reali sia la loro rappresentazione.
La manifestazione ArteScienza si propone di svelare e rendere emergenti quelle idee e quei metodi coincidenti tra i due territori, poiché da essi derivano sia il diverso modo di fruizione delle opere d'arte contemporanee più avanzate, sia quei criteri che rifondano per la scienza le categorie spazio-temporali di osservazione del reale.
I risultati raggiunti e le considerazioni emerse dalle precedenti edizioni, ci vedono oggi impegnati a soddisfare anche gli aspetti di divulgazione e diffusione che, senza perdere aderenza sui contenuti, riteniamo possano con chiarezza e semplicità, interessare e giungere ad un pubblico esteso.
ArteScienza, dalla sua prima edizione del 2004, non più una manifestazione che si svolge ogni due anni nell'arco di un mese ma un progetto che si sviluppa nell'arco di due anni con densità crescente, che accoglie iniziative con diversi gradi di spettacolarità e approfondimento.
Le iniziative si svolgono in diversi luoghi di Roma (teatri, sale da concerto ma anche musei, gallerie, parchi storici, università) oltre a siti significativi: Istituti esteri di cultura e di ricerca e altri spazi culturali.

Cantata per i bambini accusati di stregoneria
un racconto di Sandro Cappelletto per la musica di Michelangelo Lupone

NDOKI

in prima assoluta domenica 23 settembre al Parco della Musica
in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Domenica 23 settembre al Parco della Musica (Teatro Studio ore 21), sarà presentata la prima assoluta di ‘NDOKI (Mio figlio è un feticcio) “cantata per i bambini accusati di stregoneria”, spettacolo nato dal racconto dello scrittore e giornalista Sandro Cappelletto per la musica di Michelangelo Lupone.
 
Un lavoro pienamente in sintonia con il pensiero di ArteScienza, Festival che quest’anno porta il titolo “Segni d’arte e identità” e che, in maniera ancor più determinata, “indaga sulle questioni attuali della vita sociale, caratterizzata da una profonda instabilità degli eventi e delle relazioni, da mutamenti improvvisi e imprevedibili che incidono sulla identità delle persone”.
“Non un’inchiesta giornalistica - chiarisce Cappelletto - ma una cantata per loro”, gli ‘Ndoki, bambini deboli, orfani, malati, che vengono accusati di essere portatori di disgrazie e, dunque, colpevoli da punire e sopprimere.
Lo spettacolo si pone, dunque, l’obiettivo di dare voce a chi voce non ha: migliaia di bambini e bambine verso i quali si incanala la rabbia di interi villaggi e dei quali occorre liberarsi.
 
Il testo, affidato alla voce narrante, ricostruirà le diverse fasi del ‘processo’ che viene istituito contro il bambino accusato di essere un feticcio, di stregoneria, e che sempre si conclude con la sua eliminazione.
Alla voce degli strumenti e dell'elettronica, della cantante e del coro di voci banche, è affidato un contrappunto di sgomento, di compianto, di speranza. Sono loro le voci che queste piccole vittime non hanno mai potuto avere, per rivendicare il loro diritto alla vita.
 

2018 ArteScienza

Sedi varie – Roma
26 giugno - 9 luglio | 10 - 23 settembre

La musica consente di condividere senso, riferimenti culturali, identità collettiva, etnica, sociale.
È in grado di sostenere e stimolare l'immaginario soggettivo e collettivo, liberandone la creatività e di provocare l'attività rappresentativa del pensiero con metafore astratte dell'esperienza e del vissuto.

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Roma 30 Giugno - 8 Luglio Conservatorio Santa Cecilia – Goethe-Institut Rom

ArteScienza 2016: Dono e Relazione

 

Nelle splendide cornici di peculiari location di rilevanza culturale, oltreché di valore artistico, si evoca ogni anno, dal 1993, un eclettico connubio di canoni, spesso considerati inconciliabili. Questo è artescienza 2016, a Roma dal 30 giugno al 5 novembre, una manifestazione per appassionati, curiosi, sognatori, che chiede allo spettatore-interprete di aprire la mente ai doni che i grandi artisti della manifestazione elargiranno con le loro opere.

Al margine, oggi consistente, che delimita i territori del pensiero scientifico e del pensiero artistico, si rivolge l’attenzione di artescienza 2016, “dono e relazione”.
Un margine sottile che si propone di svelare e rendere emergenti le idee e i metodi coincidenti tra Arte e Scienza.
L’Arte e la Scienza connessi attraverso l’intuizione, la migrazione dei concetti, le tecnologie e i metodi sperimentali, rispondono alle esigenze di una percezione più sofisticata e complessa della realtà. La bellezza, l’emozione, la comprensione e il sapere sono gli elementi immediatamente riconoscibili della loro sinergia, sono gli elementi che percepiamo come dono per la nostra intelligenza o sensibilità, come gratificazione per l’esistenza, senza che si renda necessaria o che ci venga richiesta una reciprocità.
Si tratta di un dono immateriale, un pregio che dà origine alla relazione tra gli individui, che contribuisce alla coesione sociale, che determina la condivisione di idee e di affetti.
Queste considerazioni rappresentano la comune base concettuale che permette l'apprezzamento e il godimento della musica che indissolubilmente si lega alla ricerca scientifica. Se tale base concettuale viene però allargata, in altre parole se i suoni, la musica e la fruizione diventano reciprocamente l'uno causa dell'altro, in un rapporto dialettico che genera un'opera interattiva con l'ascoltatore, adattiva con l'ambiente circostante, ed evolutiva nel tempo, allora possiamo comprendere lo scenario ideativo di artescienza 2016

Centro Ricerche Musicali


“Dono e relazione“: il motto del prestigioso festival artescienza di quest’anno incontra perfettamente la missione del Goethe-Institut Italien. Partecipiamo con grande gioia ed energia ai suoi molteplici programmi e siamo fieri di presentare un’ampia gamma di esperienze nuove sia visive sia sonore attraverso le installazioni nel nostro giardino e i concerti e le mostre nel nostro auditorium. “Dono e relazione” coglie esattamente questo aspetto!

Gabriele Kreuter-Lenz, Goethe-Institut Rom

Info: www.facebook.com/artescienzacrm

icon Calendario eventi (file pdf) (125.24 kB)
icon Events calendar (eng) (pdf file) (262.44 kB)

icon Master class di Composizione di Curtis Roads (884.86 kB)

icon Master class di Interpretazione Musicale di Arne Deforce (987.58 kB)
icon Master class di interpretazione, Arne Deforce - modulo di iscrizione (ITA) (537.45 kB)
icon Master class of interpretation, Arne Deforce - registration form (ENG) (536.89 kB)

AS2017 Mix

Con l’edizione “Inventare il futuro”, si è chiusa il 28 ottobre scorso l’edizione 2017 di ArteScienza, rassegna internazionale di arte, scienza e cultura contemporanea organizzata dal CRM e ospitata in alcuni dei centri culturali più attivi e interessanti della capitale.

Performance, concerti, masterclass e danza all’insegna della relazione fra le arti contemporanee che hanno puntato sull’invenzione per sanare le criticità del presente in una prospettiva futura e promuovere la creazione e la diffusione di opere giovanili appositamente realizzate, collegando ambiti interdisciplinari affini, come Conservatori, Accademie musicali, Università, Accademie di danza e Licei.
ArteScienza ha offerto un ampio spazio alla creatività giovanile commissionando originali installazioni site specific a quattro giovanissimi compositori nell’ambito del progetto SIAE “Sillumina”, due opere di musica-danza a due compositori del Conservatorio S. Cecilia e due coreografi dell’Accademia Nazionale di Danza, presentate nella Festa di mezza estate nei giardini del Goethe Institut, promuovendo le opere di otto compositori provenienti dai Conservatori di Salerno e Bari e realizzando altre iniziative di carattere formativo.
Tra queste Geek Bagatelles per orchestra e coro di smartphones, un’opera partecipativa del compositore francese Bernard Cavanna presentata al Parco della Musica il 13 ottobre per RomaEuropa Festival, grazie alla collaborazione di una rete di eccellenze nazionali e internazionali impegnate nella ricerca in ambito sonoro e tecnologico: GRAME - centre national de création musicale di Lione, ISA - Istituzione Sinfonica Abruzzese e Liceo Gullace di Roma, dove è stato formato il coro di smartphone.
Nondimeno ArteScienza ha ospitato diversi artisti di rilievo internazionale come Pierre Jodlowski, Clara Meloni, Megumi Tabuchi, Lidia Zielinska, l’Ensemble Mosaik, Ars Ludi Ensemble, e Chaya Czernowin. Di quest’ultima, per la prima volta in Italia il Quartetto Guadagnini ha eseguito HIDDEN per quartetto ed elettronica, realizzato all’IRCAM.
Al Teatro Vascello il CRM in collaborazione con la Compagnia Excursus ha presentato lo spettacolo di musica danza performance di “Corpus 2.0”, una prima assoluta che vede per la prima volta sul palco una scenografia interattiva realizzata dagli artisti Michelangelo Lupone autore anche della musica, l’artista Licia Galizia e il coreografo Ricky Bonavita che ha curato anche la regia.
Ultima ma non meno importante l’iniziativa al Parco della Musica in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ha ospitato presso il MuSA Museo degli Strumenti “Volumi Adattivi” (Lupone/Galizia) installazione sonora d’arte interattiva e l’Installazione sonora d’arte “a più voci” con gli spettacolari Olofoni, nel suggestivo scenario della Cavea in occasione dell’apertura della stagione dei concerti dell’Accademia.
ArteScienza è stata sostenuta da Roma Capitale nell’ambito dell’Estate Romana, Mibact Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, dalla Regione Lazio rinnovando l’obiettivo di valorizzare i diversi spazi che la capitale ci offre, fra scenari inconsueti e innovazioni artistiche.

ArteScienza 2017_1   Il Giardino dei suoni segreti    ArteScienza 2017_3    ArteScienza 2017_4    ArteScienza 2017

Guadagnini Czernowin Laurenzi

Chaya Czernowin, compositrice di fama mondiale, chiude il festival ArteScienza con una masterclass concerto presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia.

27 ottobre | ore 10 – 13.30
Hidden. Composing Sound and Space Of Sound
CHAYA CZERNOWIN, docente di composizione all’Università di Harvard
Il lavoro della compositrice si caratterizza per l’uso della metafora come mezzo privilegiato per raggiungere un mondo sonoro non familiare, una musica per il subconscio, che si estenda oltre le convenzioni stilistiche o la razionalità. La composizione della tessitura sonora, l’attenzione alla fluidità o alla rugosità del timbro fino al confine con il rumore, la dilatazione del tempo, l’elaborazione e la spazializzazione del suono, sono tecniche sapientemente utilizzate per la creazione di una vitale, viscerale e diretta esperienza musicale.
Nel corso della masterclass, in lingua inglese, sarà descritta anche la realizzazione dell’opera HIDDEN, per quartetto d’archi ed elettronica, prodotta nel 2014 da Carlo Laurenzi che ha assistito la compositrice presso l’IRCAM di Parigi.


28 ottobre | ore 10 – 13.30
Hidden. Composing Sound and Space of Sound II
CARLO LAURENZI, computer music specialist, IRCAM
Nella seconda parte della masterclass si approfondirà la collaborazione del computer music designer con il compositore per aiutarlo ad orientare il suo progetto di ricerca musicale attraverso i differenti aspetti dell’analisi sonora, computazione di dati musicali simbolici, elaborazione del segnale, tecniche di sintesi e di spazializzazione, accompagnandolo nella realizzazione concreta di quanto occorre per la creazione del materiale musicale e del software per la performance dal vivo, oltre che per l’interpretazione della parte elettronica durante i concerti.
Il brano per quartetto d’archi “Hidden”, realizzato all’IRCAM nel 2014, ha segnato l’inizio di una stretta e speciale collaborazione con Chaya Czernowin, per la creazione della parte elettronica, continuata poi nella realizzazione della parte elettronica dell’opera “Infinite Now” (2017).


CONCERTO - Sala Accademica Ore 20.30
Hidden, per quartetto d’archi e diffusione ambisonic (prima italiana)
di CHAYA CZERNOWIN
Interpreti QUARTETTO GUADAGNINI, una giovanissima formazione cameristica, tra le più promettenti d’Europa
Live electronics Carlo Laurenzi (IRCAM)
Regia del suono Giuseppe Silvi, Pasquale Citera

icon ArteScienza - eventi 24-28 ottobre 2017 (349.13 kB)

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