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Divulgazione Conferenze, seminari Musica, Arte, Cultura, Destino e Avvenire Multietnico

Roma, 10-14 novembre 1997
Goethe-Institut Rom

Convegno
nell’ambito di MusicaScienza 1997 - Polifonie Multietniche

Presentazione: Michelangelo Lupone, Elmar Brandt
Coordinamento: Guido Barbieri, Sandro Cappelletto

Interventi:
Architettura: Herman Vahramian
Giurisprudenza: Michele Ainis
Letteratura: F. Rodriguez Amaya
Musica: Giampiero Cane, Ibrahim Souss, Tomas Gerwin, G. Giuriati, Dieter Kaufmann, Emanuele Pappalardo, Dieter Schnebel
Sociologia: Massimo Canevacci, Stefano Petilli, Giulio Salierno
Giornalismo: Ornella Rota
Teatro: Stefano Geraci
Filosofia: M. Nkafu Nkemnkia.

In collaborazione con:
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo
Ministero dei Beni Culturali - Istituto per i Beni Librari
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali
Goethe-Institut Rom
Comitato Progetto Musica
Ambasciata del Canada
Istituto Austriaco di Cultura
RAI Radio3

Lo Scopo
La realtà complessa delle società multietniche non ha ancora trovato, presso i paesi occidentali, un adeguato e democratico ordinamento sociale. Il problema è grande e l'insorgere delle più incivili discriminazioni, sollecita artisti e intellettuali a porgere un sostanziale contributo. Si tratta di orientare l'interesse di tutti verso una vera e propria rifondazione dell'ordinamento sociale affinché siano riconosciute e accettate etiche, religioni e culture eterogenee.
Le strade alternative, come quelle aperte dai sistemi di comunicazione avanzati, si sono rivelate incapaci di salvaguardare le comunità più deboli; mi riferisco soprattutto a quelle che hanno portato avanti i programmi di cosiddetta integrazione (razziale e culturale), proponendo modelli che hanno svilito o annullato il portato peculiare delle singole comunità. E' facile constatare come alcuni sistemi di comunicazione, più che offrire un paritetico piano di utilizzo e di gestione delle risorse agli individui che vi accedono, manifestano la potenza economica, tecnologica e culturale di chi ne detiene i mezzi di supporto. In altre parole, il superamento delle barriere linguistiche, sociali e culturali, implicite alla natura dei mezzi di comunicazione, è stato effettuato, ma in modo unidirezionale, privilegiando i criteri di omogeneizzazione della fruizione e imponendo modelli comportamentali coerenti all'ordinamento sociale dominante.

Il Progetto
Le arti e la musica, sono i veicoli privilegiati per la comunicazione delle idee, della storia e delle identità culturali di un popolo; ad esse abbiamo ritenuto utile affidarci, per scoprire le consuetudini e l'immaginario collettivo caratteristico di ogni comunità. L'emergenza di questi elementi all'interno di una manifestazione come Musica Scienza, è emblematica se si considera che le opere musicali presentate, guardano alle più avanzate ricerche estetiche. Proprio in queste opere, ispirate o contaminate o pervase dai caratteri di altre culture, troviamo i criteri di riconoscimento e accettazione del "diverso"; la sinergia che si instaura tra gli elementi eterogenei, si porge alla nostra attenzione come metafora di un universo composto di parziali interagenti.
Abbiamo scelto di esprimere attraverso la musica il nostro impegno sociale e con essa di far transitare la pluralità dei pensieri, delle esperienze, delle culture. La pluralità, è nello scenario sonoro intorno a noi, è composta di un' infinita gamma di segnali e tutti partecipano alla trasformazione dell'ambiente metropolitano; li presentiamo, così come la sensibilità di 20 artisti li hanno colti e selezionati; si tratta di musica fatta con i suoni delle città e dei luoghi popolati da etnie diverse, l'intreccio narrativo e le immagini uditive fermano nel tempo la nostra vita sociale.

La Realizzazione
Aprire la nostra esperienza ai segni di altre culture, proporre un' analisi sociale attraverso i criteri dell'espressione artistica, sono i tratti essenziali di tutta la manifestazione.
Polifonie multietniche, è prima di tutto il luogo del parlare, attraverso la musica, attraverso le arti e la cultura; poi il luogo dell'agire, movendo il nostro sé verso gli 
altri.

MusicaScienza 1997 - Polifonie Multietniche