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Divulgazione Conferenze, seminari Formazione e Deformazione dello Spazio Acustico e Visivo

Roma, 29 maggio – 3 giugno 2006
Goethe-Institut Rom

Masterclass di perfezionamento in Musica Informatica
Nell’ambito di ArteScienza 2006

La masterclass, rivolta a compositori, ricercatori, studenti di conservatorio e universitari, si propone come momento di approfondimento di alcuni dei temi cruciali nel dialogo tra espressione artistica e tecnologia.
L’obiettivo di questa edizione è quello di fornire strumenti di pensiero e testimonianze sull’approccio creativo e sui metodi di lavoro provenienti da aree culturali limitrofe. Le lezioni trattano la composizione del suono, dello spazio e della luce nell’aspetto artistico e scientifico e le loro applicazioni nella creazione artistica contemporanea.
Ma nel titolo la parola ‘spazio’ può anche essere considerata come metafora dello ‘spazio della rappresentazione’ che spesso viene utilizzato nei modelli matematici dei meccanismi della percezione. Per questo motivo abbiamo voluto dedicare una parte del corso alle più recenti ricerche sulla percezione nei campi collegati della visione e dell’ascolto.
La masterclass permette agli studenti di conservatorio di acquisire un credito formativo.

Curatore:
Marco Giordano

Argomenti:
• Lo spazio della percezione come spazio rappresentativo della multidimensionalità dello stimolo.
• Riconoscimento e rappresentazione del timbro
• Il ruolo della memoria e dell’attenzione nella percezione.
• Auditory e Visual Scene Analysis
• Sistemi artificiali e modelli percettivi
• Auditory Displays e Sound Design
• La percezione dello spazio nei domini collegati della vista e dell’udito
• Presentazione e analisi di lavori collegati ai temi della masterclass.

Docenti:
29 maggio 2006
• Marco Giordano, ricercatore CRM - Centro Ricerche Musicali, docente di Strumenti didattici per la Psicoacustica al Conservatorio di Musica dell’Aquila
• Ludger Brümmer, compositore, direttore Istituto di Acustica e Musica dello ZKM –Zentrum für Kunst und Medientechnologie Karlsruhe
Temps de Miroir

30 maggio
• Pietro Polotti, docente di Musica elettronica al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Como. Collabora con il gruppo di ricerca VIPS (Video Image-Processing and Sound) dell’Università di Verona.
Minimale ma verosimile – Bonificazione, Auditory Display e Sound Design
• Olivier Warusfel, Ricercatore, responsabile dell'équipe di “Room acoustics” dell’Ircam di Parigi
Authoring and perception of space in the context of Interactive Sound Installations

31 maggio
• Giovanni Berlucchi, Docente di Fisiologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione Università di Verona
La percezione multisensoriale dello spazio
• Antonino Saggio, Architetto, docente di Composizione Architettonica all’ Università La Sapienza, Facoltà “Ludovico Quaroni”, Roma
Il tema del movimento all’interno delle ricerche digitali contemporanee

1 giugno
• Marc Leman, Musicologo, direttore dell’IPEM, del Dipartimento di Arte, Musica e Scienze Teatrali della Facoltà di Lettere e Filosofia, docente-ricercatore al Dipartimento di Musicologia dell’Università di Ghent, Belgio
The cognitive basis of the tonal music space. Reality or phantom?
• Marc Leman
Embodied music cognition and musical communication.
The role of gesture, imitation and intentionality in defining music space

2 giugno
• Xavier Serra, professore associato all’Università Pompeu Fabra di Barcellona, direttore del Dipartimento di Tecnologia, responsabile del Music Technology Group (UPF)
From sound to Meaning: Current Directions in Music Technology Research I

3 giugno
• Siegrfried Zielinski, Docente di Archeologia e Variantologia dei Media, rettore del KHM, Colonia, docente di Storia dei Media
Formation and deformation in a deep time perspective of media genealogy
• Antony Moore, Compositore docente di  Teoria e Storia del suono - KHM, Colonia
Fragrant Steam – media archeological tales of mercury acoustic delays, sonification and a new look at the old marriage of sound and mathematics on their shared instability

ArteScienza 2006 - Spazio deformato