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Tre opere scultoreo-musicali adattive: “Foce”, “Aquiloni”, “Terra e Cielo” nell’ambito del progetto ARTE SUI CAMMINI promosso dalla REGIONE LAZIO.
LOGO Arte sui Cammini

Il progetto Via dei Canti prevede la realizzazione di tre opere scultoreo-musicali adattive permanenti da realizzare nel centro storico di Trevi nel Lazio (FR), undicesima tappa del Cammino di San Benedetto.

L’installazione, concepita dalla compositrice Laura Bianchini e progettata in collaborazione con Licia Galizia si basa su tecnologie innovative (Planofoni®, Tubi sonori e Guide del suono) progettate da Michelangelo Lupone e sviluppate al Centro Ricerche Musicali di Roma.
Le tre opere sono in grado di interagire con il pubblico e di adattarsi alle condizioni ambientali.
La geometria delle forme e i materiali scelti per le tre Installazioni permettono di disegnare degli spazi visivi e acustici diversificati e la diversità dei timbri, la loro complessità musicale e le modalità d’interazione sono peculiari per ogni opera. La duttilità dell'irradiazione sonora, garantita dalle diverse tecnologie utilizzate, permette alle opere di modulare la loro vita musicale in funzione del contesto: la presenza e la posizione del pubblico, i momenti del giorno, le variazioni di luce e le azioni tattili effettuate su di esse.
 
L’ideazione prende ispirazione dal nome del Paese che ospita le opere: Trevi (che significa trivio) e sviluppa concettualmente la poetica e la struttura dell’installazione su tre elementi. A Trevi è dedicato il progetto, alle sue radici storico-culturali ma soprattutto alla sua natura di borgo immerso nella natura, ricco di vegetazione, di aria e di acque incontaminate in cui lo spirito si può rigenerare immergendosi in un totale ascolto di sé.
Il tre è un chiaro riferimento simbolico che si ritrova nella spiritualità, in alcune fedi religiose e, per i Cristiani, nella perfezione della Trinità a cui è dedicato il luogo sacro situato nelle vicinanze del Paese e a cui sono intimamente legati gli abitanti.
Il tre è anche un riferimento al micro-percorso di una parte del Cammino di San Benedetto: Subiaco-Jenne-Trevi, all’interno di quello più ampio di 300 km che conduce fino a Cassino.
 
Le opere
All’acqua è ispirata Foce, la prima che il visitatore, arrivando al centro del paese, incontra nel suo cammino; all’aria è ispirata Aquiloni, la seconda del percorso che conduce all’acropoli e situata a metà del percorso, al punto più alto del paese ove è ubicato il Castello Caetani: Terra e Cielo, ispirata alla terra, alla concretezza della materia ma anche al distacco da essa per l’ascesa verso l’immaterialità del cielo.
Il cammino spirituale dell’esistenza mira alla riscoperta di sé, alla conoscenza di una verità che non può in alcun modo essere compresa solo dalla ragione e trasmessa dalle parole ma che può essere avvicinata grazie agli archetipi che consentono una comunicazione immediata e condivisa in grado di riattivare la coscienza e consolidare la conoscenza.
Indagare la natura degli archetipi con la riflessione interiore, la meditazione, la contemplazione significa indagare la natura stessa dell’essere e dell'universo per superare la dimensione orizzontale verso un “Cammino” verticale che riconduce all’Essenza.
L’incontro con ciascuna delle opere rappresenta un tempo e un luogo di partecipazione creativa. Con la sua presenza e la sua azione il visitatore interagisce con esse determinandone un cambiamento. La risposta però non è sempre la stessa perché ogni
opera è in grado di “ricordare” l’azione precedente e quindi di variarla.
 
Gruppo di lavoro
LAURA BIANCHINI, compositrice - Ideazione, progetto artistico e realizzazione musicale
LICIA GALIZIA, artista visiva - Ideazione, progetto plastico-spaziale
MICHELANGELO LUPONE, compositore - Progetto sonologico
EMANUELA MENTUCCIA, architetto – Progetto esecutivo sculture e progetto d’inserimento paesaggistico
ALESSIO GABRIELE, SILVIA LANZALONE, ricercatori - progetto software di controllo e musicale
 
Realizzazione Centro Ricerche Musicali – CRM