gototopgototop
ItalianoEnglish
Artistic activity ArteScienza Eventi ArteScienza ArteScienza 2021 – Evento finale del 22 novembre

PMCE
courtesy Musica per Roma – © Musacchio-Ianniello

Si chiude il Festival ArteScienza, si apre il Festival delle Scienze. Il 22 novembre alle ore 21.00, al Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica, il concerto "Variazioni di Luce" del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista, sigla la chiusura del Festival organizzato dal Centro Ricerche Musicali, avviato lo scorso luglio, e apre la nuova edizione del Festival delle Scienze. Due manifestazioni dedite alla divulgazione di ciò che di più innovativo avviene nel campo scientifico, fra arte, musica e ricerca, si incontrano simbolicamente in questa serata. Il concerto, nato dalla collaborazione fra CRM - Centro Ricerche Musicali e Fondazione Musica per Roma, vede in programma Sortie vers la lumière du jour di Gérard Grisey e la prima assoluta di Michelangelo Lupone Come poli varianti creazione per il Festival ArteScienza.

Esponente di spicco della musica cosiddetta “spettrale” negli anni Settanta in Francia, Gérard Grisey concepiva la musica come atto di rivelazione cosmica, di visione dell'ignoto e del sacro. Attraverso le indicazioni grafiche da dare agli strumentisti, la scrittura musicale diveniva espressione dell’immagine dello spettro del suono. Una ricerca che per Grisey si connotava di natura metafisica, trascendente, cosmica, recando con sé la fascinazione dell’ignoto. Nel 1978 compone Sortie vers la lumière du jour, per organo elettrico e quattordici esecutori, “una parentesi nel mio lavoro – per dirla con le parole dello stesso autore - e una sintesi delle mie ricerche attuali”. Il brano nasce dalla lettura del “Libro dei Morti” della tradizione egiziana, Grisey elabora una serie di artifici come mappe metaforiche che lo aiutano a rivelare la sostanza musicale del testo sacro, dandogli un carattere mistico-esistenziale in cui il suono rappresenta i contrasti della vita.
Link di approfondimento a Géreard Grisey (FR – Ircam)

Nel brano creato per ArteScienza 2021 – Forme Traslate “Come poli varianti” per quindici strumenti di Michelangelo Lupone cinque suoni sono trattati come poli di attrazione e trasformazione degli eventi sonori. Ogni polo è identificato da un’altezza e una articolazione timbrico-ritmica preminente, ciò permette di fissare all’ascolto il carattere oltre che il punto di riferimento sonoro da cui si sprigionano le variazioni musicali circostanti. Ogni polo è costituito da micro-eventi che si combinano in modo sincronico e diacronico dando vita ad una articolata tessitura musicale. È l’immagine traslata di un cosmo in costante divenire. Il suono – dice il compositore – che desta la nostra attenzione, che ci colpisce, che resta nella memoria come un segno che evoca un’esperienza o un’emozione, è un evento complesso, un fenomeno denso di elementi interdipendenti e variabili. Lo percepiamo come un nucleo animato, una forma definita e autosufficiente, un organismo dinamico che nel fluire della musica appare come un polo che attrae, convoglia e sprigiona energia.
Link di approfondimento a Michelangelo Lupone

Diretto da Tonino Battista, il PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, è un’orchestra residente presso il Parco della Musica di Roma e rappresenta una realtà istituzionale, con attività concertistica continuativa, unica in Italia. Giya Kancheli ha confidato che il PMCE ha dimostrato un’eccellente sensibilità per la sua musica. Steve Reich ha detto che l’esecuzione di ‘City Life’ del PMCE è stata una delle migliori che gli sia capitato di ascoltare. Così Dino Villatico su La Repubblica nel 2018: «A introdurci in questo mondo così pieno di significati ch’è la musica di Elliott Carter è stato il PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretto da Tonino Battista. E migliore introduzione non si poteva dare. Il complesso è formato da straordinari e sensibilissimi, giovani musicisti, ciascuno un solista formidabile, ma insieme un organismo vivente di grande musica».

La formazione e la pratica della direzione d’orchestra e della composizione conferiscono a Tonino Battista una particolare profondità di comprensione e interpretazione di partiture di tutte le epoche e la capacità di misurarsi alla pari con i nuovi linguaggi, inclusa l’esperienza elettroacustica e quella dell’improvvisazione qualificandosi tra i più versatili direttori della scena internazionale. Nel 1996, a Darmstadt, vince il concorso di direttore d’orchestra e Karlheinz Stockhausen lo annovera tra i suoi interpreti preferiti. Dal 2000 al 2004 è direttore principale della Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra. Nel 2016 è stato nominato direttore residente per la musica contemporanea dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese.  Tra le sue pubblicazioni discografiche, un CD per la ECM con musiche di Scodanibbio e un CD per la WERGO con il Concerto per contrabbasso e orchestra di H. W. Henze. È direttore principale e coordinatore artistico del PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble fino dalla sua fondazione. È docente di Elementi di Composizione e Analisi presso il Conservatorio Statale di Musica di Benevento.

Link di approfondimento per PMCE e Tonino Battista


Ricordiamo che la mostra Codici a tratti ver. 1 è prorogata fino al 19 ottobre con i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì ore 10.00 – 18.00
sabato ore 10.00 – 13.00
Goethe-Institut Kunst Raum, via Savoia 15

Link alla scheda della mostra

"Il progetto ArteScienza, promosso da Roma Culture, è vincitore dell'Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE. È inoltre sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo.”

Programma completo del festival
https://www.artescienza.info/it/

https://www.instagram.com/crm_music/
https://www.facebook.com/artescienzacrm/

This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it