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Attività Grandi eventi Paesaggio Sonoro di Roma - Colosseo
Roma, 19 settembre 2003
Installazione sonora d’arte con Olofoni e luce d’arte per l’evento di Capitalia
Ideazione installazione sonora Michelangelo Lupone
Musica Laura Bianchini, Michelangelo Lupone
Realizzazione musicale Centro Ricerche Musicali – CRM

Paesaggio_Sonoro_di_Roma_-_Colosseo

Roma - Colosseo 19 settembre 2003
Progetto scenografico e Light design Adriano Caputo
Organizzazione Incentive

 

L’installazione sonora d’arte costituisce parte integrante del progetto che l’Architetto Adriano Caputo, ha ideato per l’evento al Colosseo di Capitalia. L’idea progettuale si basa su una sofisticata ma non invadente ambientazione, realizzata con gli Olofoni – proiettori sonori e con altri sistemi multifonici di ascolto che caratterizza lo spazio mettendo in evidenza alcuni elementi architettonici con luci, arredi e musica. 

 

L’ambientazione musicale 

L’ambientazione musicale si basa sul presupposto di costruire un grande scenario sonoro, coerente al contesto architettonico, con diffusione del suono non invasiva.

Gli Olofoni – proiettori sonori  generano un ambiente sonoro preciso e dettagliato, senza essere invasivo, pur restando sullo sfondo permettono una profonda e naturale percezione dello spazio e della sua capacità evocativa. 

Una selezione di brani musicali antichi e classici di compositori romani o che hanno avuto un rapporto con la città, effettuata dal musicologo Marco Di Battista, è stata diffusa nella prima parte della serata con l’intento di creare, in una miscela di stili e organici diversi, un’ambientazione gioiosa e di intrattenimento caratteristica della cultura musicale romana. 

 

Il finale

Il finale è stato concepito come uno spettacolo nello spettacolo. Infatti, scaturisce dall’ambientazione sonora precedente ma si impone con elementi musicali dal ritmo crescente e dalla spazializzazione dei suoni (su tre livelli diversi) che, con velocità e traiettorie diverse attraversano lo spazio e si collocano dapprima in precisi punti della cavea per poi distribuirsi nella fascia centrale e nel finale, sul livello superiore dell’anfiteatro.

La scelta musicale è caratterizzata da estratti del repertorio classico sinfonico miscelati a brevi brani del repertorio odierno, ispirati ai suoni e ai rumori della città di Roma. Le musiche sono fortemente evocative e sottolineano la natura decisa e rappresentativa dell’evento.

Il rapporto tra la cultura classica e di tradizione e l’innovazione musicale e tecnologica viene sottolineato anche dalla presenza di un importante allestimento dello spazio sonoro nella cavea del Colosseo, che si avvale di sistemi multifonici di ascolto per la sua caratterizzazione acustica.

Il finale, con la stretta integrazione tra luci e musica, oltre a porgere elementi di stupore e di riflessione dovuti alla commistione tra arte, spettacolo e tecnologie avanzate, ha lo scopo di stimolare i convenuti  a “vivere” complessivamente le geometrie e i volumi di un luogo così fortemente connotato, creando delle suggestioni attraverso le sole emergenze audio-visive e sollecitando il loro coinvolgimento emozionale e creativo.