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Conflitti e solidarietà dell’espressione creativa

ArteScienza 2022 START!

Concerti, video musicali d’autore, installazioni sonore, improvvisi di musica, teatro e danza, workshop, incontri, proiezioni di film: dal 9 al 19 luglio, con un ultimo evento l’1 e 2 ottobre, l’edizione 2022 del Festival ArteScienza 2022 | ECOFORME. Conflitti e solidarietà dell’espressione creativa mostrerà come società e natura possono rapportarsi con l’arte in molteplici modi.

La dialettica che l’arte instaura con ciò che le è intorno, evidenzia contraddizioni quanto soluzioni inaspettate, stimola la speculazione e l’osservazione critica dei fenomeni, forza gli strumenti del pensiero ad acquisire contenuti e forme rinnovate di espressione. L'attenzione è quindi centrata su opere che traggono suggestione dal rapporto uomo-natura, sia come visione di un equilibrio necessario, sia come drammatica denuncia di un percorso distruttivo. Le opere presentate utilizzano strumenti e media diversi (musica, film, video, teatro, danza, installazioni), creano spazi virtuali, ambienti immersivi e dinamici di diffusione del suono e di proiezione della luce che ampliano le modalità di fruizione permettendo al visitatore di vivere nuove esperienze emozionali.

L’impiego di tecnologie inusuali e avanzate stimolerà un dialogo serrato fra arte e scienza, prendendo spunto dal pensiero del musicista e compositore polacco Krzysztof Penderecki (1933-2020). Il suo amore per le piante si è riversato nella concezione del suono e della forma musicale introducendo innovazioni sia nella strumentazione che nella tecnica esecutiva. Nella sua musica si rileva l’influenza data dall’osservazione e la conoscenza del mondo vegetale; la complessità della struttura e l’eterogeneità del colore, la capacità di adattamento e di trasformazione delle sostanze inorganiche ed energia luminosa in sostanze nutritive, sono concetti che trovano mimesi nella polifonia, nei timbri e nell’architettura della sua musica.
Link alla pagina Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Krzysztof_Penderecki

Il festival, organizzato dal CRM – Centro Ricerche Musicali dal 1993, animerà ancora una volta gli spazi del Goethe-Institut, partner privilegiato del CRM, portando quindi nella capitale le più innovative e originali ricerche artistiche. Per gli ultimi due giorni della prima parte di festival, il 18 e 19 luglio, ci si sposterà nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, per approfondire un repertorio pensato per l’organo storico della chiesa. Si consolida infine la collaborazione con la Fondazione Musica per Roma per l’appuntamento conclusivo del Festival previsto in autunno l’1 e 2 ottobre all’Auditorium - Parco della Musica.

Programma completo del festival
https://www.artescienza.info/it/

https://www.instagram.com/crm_music/
https://www.facebook.com/artescienzacrm/
http://www.crm-music.it/

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Allestimento al Goethe Instituit Rom

 

ArteScienza 2021
Forme Traslate

Forme Traslate

L’edizione di ArteScienza, “Forme Traslate”, fa parte di un insieme di manifestazioni basate sui concetti di Accelerazione e Decelerazione che il Centro Ricerche Musicali ha promosso per il triennio 2020-22. Il titolo deriva dalla scelta di diverse opere la cui ispirazione o realizzazione, rimanda alle capacità di trasformazione di ciò che percepiamo, di “spostamento concettuale” e reinvenzione, di metafora.
Ogni attività creativa e di ricerca, artistica e scientifica, si pone in ascolto, osserva e muove l’immaginario trai i luoghi interiori e ciò che è intorno all’uomo; l’atto speculativo come quello intuitivo, si traduce in opere, scoperte, teorie che interpretano il reale, traslano il senso dei fenomeni donando, in molti casi, direzioni capaci di distinguere il cammino culturale dell’umanità.
La produzione artistica contemporanea, soprattutto quella che utilizza tecnologie e procedimenti di ricerca, è ricca di testimonianze, di opere che stabiliscono nuovi paradigmi interpretativi del reale fornendo strumenti rinnovati anche per la loro fruizione. Si tratta di opere che traslano i concetti comuni di tempo e di spazio, di reale e virtuale, di accelerazione e decelerazione, aprendo la riflessione sui grandi temi contemporanei: l’ambiente, le società, le culture, l’integrazione e la globalizzazione. Le trame complesse del pensiero contemporaneo e le innumerevoli ricadute e implicazioni in ambito sociale, sono poste all’attenzione del pubblico attraverso forme di spettacolo e di dibattito, in luoghi che abbiamo appositamente allestito con tecnologie inusuali e avanzate, che riteniamo possano offrire uno stimolo alla riflessione sui temi artistici proposti.
Il Goethe-Institut Rom ha messo a disposizione la sua prestigiosa sede per compiere questo percorso entusiasmante condividendo, oltre a ciò, gli obiettivi etici del progetto. Crediamo che la musica e l’arte, nelle forme più avanzate dell’espressione contemporanea, siano un mezzo indispensabile per la rifondazione sociale ed eco sistemica e ringraziamo il Direttore e il magnifico staff del Goethe-Institut per aver incoraggiato e donato la totale partecipazione a questo obiettivo.

Michelangelo Lupone, Direttore artistico Centro Ricerche Musicali CRM


L'Auditorium del Goethe-Institut come scultura

Un festival con una tecnologia così sofisticata e standard artistici così alti come quello di ArteScienza, ha bisogno di uno spazio molto speciale per le forme complesse dei suoi eventi di musica, arte, sperimentazione, video e sonorità. Dovrebbe essere un ambiente tecnicamente attrezzato in modo impeccabile, con un'ottima acustica, un luogo di riflessione che non solo si apre al mondo reale, ma che può anche essere riflesso virtualmente e aprirsi alle energie spirituali.
Quest'anno il Goethe-Institut può finalmente offrire uno spazio che corrisponde in modo "adeguato e rinnovato" alle esigenze del festival. Il nostro Auditorium è stato chiuso quattro anni fa per essere adeguato alla normativa antincendio – ora ha finalmente riaperto. La ristrutturazione stessa è stato un processo di mutazioni costanti, passando attraverso tutte le fasi antitetiche di rallentamento e accelerazione.
Le ragioni erano molteplici (culturali-politiche, finanziarie, archeologiche, tecniche, acustiche, pandemiche, ecc.) Ma c'era una costante: per prendere le giuste decisioni sulle attrezzature tecniche, il Goethe-Institut poteva fortunatamente contare continuamente sulla cooperazione del CRM. Il Festival ArteScienza 2021 sarà quindi il battesimo del fuoco della rinnovata sala e della sua nuova tecnologia.

Se il nostro Auditorium soddisfa le richieste artistiche e tecnologiche che gli poniamo, sarà l'inizio di una nuova era di cooperazione in ambito acustico, psicoacustico e scientifico-tecnologico – per creare nuovi e dinamici spazi di ascolto, sui sentieri della percezione, della comunicazione e delle relazioni umane. Un Auditorium come spazio aperto, non delimitato, che diventa un "ambito di fruizione esteso" per le diverse “forme traslate”.
Simbolica di queste nuove relazioni interattive sarà l'opera scultoreo-musicale adattiva degli artisti Michelangelo Lupone e Licia Galizia installata nel foyer dell'Auditorium, anche conosciuto come KunstRaum. Il 2021 è l'anno in cui si celebra il centenario dalla nascita di Joseph Beuys, e il KunstRaum del Goethe-Institut diventa per la durata di due settimane il centro di una reinterpretazione artistico-scientifica-musicale della scultura sociale.

Joachim Bernauer, Direttore Goethe-Institut Rom

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Sedi varie – Roma
2 luglio - 8 luglio | 12 - 30 settembre

Artescienza 2019, che si svolgerà dal 2 al 8 luglio e dal 12 al 30 settembre in diverse sedi a Roma, conclude un progetto artistico durato tre anni (Inventare il futuro, 2017; Segni d'arte e identità, 2018, Interattivo-Adattivo 2019).

Il progetto ha focalizzato l'attenzione sulle questioni della vita sociale, caratterizzata da una profonda instabilità degli eventi e delle relazioni, da mutamenti improvvisi e imprevedibili, dall’incertezza esistenziale delle persone, dalla frammentazione delle loro identità, proponendo un approccio all'arte innovativo e partecipativo.

Il CRM è tra i Centri europei che hanno dato il maggior contributo alla ricerca e alla creazione di forme d’arte interattive e adattive, per cui l’edizione 2019 di artescienza pone l’attenzione su questo fondamentale duplice aspetto della fruizione dell’opera d’arte: l’interattività-adattività. Se il concetto di interattività è ben noto, diverso è per l’adattivo: “Un’opera adattiva riceve e/o percepisce gli stimoli provenienti dall’esterno e modifica il proprio stato, le sue risposte in modo non prevedibile o parzialmente prevedibile...”.

Per saperne di più seguite il festival che presenterà iniziative di diverso grado di approfondimento: performance di danza, concerti, spettacoli, installazioni sonore e mostre d’arte integrata con visite guidate, incontri e colloqui con il pubblico, masterclass - workshop, stage musica emozioni.

In apertura, la FESTA DI MEZZAESTATE che quest’anno prenderà il via al MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma - Asilo, (via Nizza 138 o via Reggio Emilia 54) il 2 luglio dalle ore 18.00 alle 20.00 per proseguire dalle 20.30 fino alle 24.00 negli spazi modulabili del vicinissimo Goethe-Institut Rom (via Savoia 15), main partner del Festival.

Vai al sito di ArteScienza

2018 ArteScienza

Sedi varie – Roma
26 giugno - 9 luglio | 10 - 23 settembre

La musica consente di condividere senso, riferimenti culturali, identità collettiva, etnica, sociale.
È in grado di sostenere e stimolare l'immaginario soggettivo e collettivo, liberandone la creatività e di provocare l'attività rappresentativa del pensiero con metafore astratte dell'esperienza e del vissuto.

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Roma 30 Giugno - 8 Luglio Conservatorio Santa Cecilia – Goethe-Institut Rom

ArteScienza 2016: Dono e Relazione

 

Nelle splendide cornici di peculiari location di rilevanza culturale, oltreché di valore artistico, si evoca ogni anno, dal 1993, un eclettico connubio di canoni, spesso considerati inconciliabili. Questo è artescienza 2016, a Roma dal 30 giugno al 5 novembre, una manifestazione per appassionati, curiosi, sognatori, che chiede allo spettatore-interprete di aprire la mente ai doni che i grandi artisti della manifestazione elargiranno con le loro opere.

Al margine, oggi consistente, che delimita i territori del pensiero scientifico e del pensiero artistico, si rivolge l’attenzione di artescienza 2016, “dono e relazione”.
Un margine sottile che si propone di svelare e rendere emergenti le idee e i metodi coincidenti tra Arte e Scienza.
L’Arte e la Scienza connessi attraverso l’intuizione, la migrazione dei concetti, le tecnologie e i metodi sperimentali, rispondono alle esigenze di una percezione più sofisticata e complessa della realtà. La bellezza, l’emozione, la comprensione e il sapere sono gli elementi immediatamente riconoscibili della loro sinergia, sono gli elementi che percepiamo come dono per la nostra intelligenza o sensibilità, come gratificazione per l’esistenza, senza che si renda necessaria o che ci venga richiesta una reciprocità.
Si tratta di un dono immateriale, un pregio che dà origine alla relazione tra gli individui, che contribuisce alla coesione sociale, che determina la condivisione di idee e di affetti.
Queste considerazioni rappresentano la comune base concettuale che permette l'apprezzamento e il godimento della musica che indissolubilmente si lega alla ricerca scientifica. Se tale base concettuale viene però allargata, in altre parole se i suoni, la musica e la fruizione diventano reciprocamente l'uno causa dell'altro, in un rapporto dialettico che genera un'opera interattiva con l'ascoltatore, adattiva con l'ambiente circostante, ed evolutiva nel tempo, allora possiamo comprendere lo scenario ideativo di artescienza 2016

Centro Ricerche Musicali


“Dono e relazione“: il motto del prestigioso festival artescienza di quest’anno incontra perfettamente la missione del Goethe-Institut Italien. Partecipiamo con grande gioia ed energia ai suoi molteplici programmi e siamo fieri di presentare un’ampia gamma di esperienze nuove sia visive sia sonore attraverso le installazioni nel nostro giardino e i concerti e le mostre nel nostro auditorium. “Dono e relazione” coglie esattamente questo aspetto!

Gabriele Kreuter-Lenz, Goethe-Institut Rom

Info: www.facebook.com/artescienzacrm

icon Calendario eventi (file pdf) (125.24 kB)
icon Events calendar (eng) (pdf file) (262.44 kB)

icon Master class di Composizione di Curtis Roads (884.86 kB)

icon Master class di Interpretazione Musicale di Arne Deforce (987.58 kB)
icon Master class di interpretazione, Arne Deforce - modulo di iscrizione (ITA) (537.45 kB)
icon Master class of interpretation, Arne Deforce - registration form (ENG) (536.89 kB)

AS Immagine logo2015

ll termine“ecologico” non è riferito solo alla nostra salute, al nostro benessere personale, ai nostri diritti, comprende anche le relazioni sociali, culturali, la comunità, il territorio.

Viviamo in “ecosistemi” dove tutti i fenomeni sono tra loro connessi, dove ogni azione si correla alle altre con effetti solo parzialmente prevedibili.

La coscienza ecologica è divenuta un valore integrato nel nostro sistema di valori al pari delle tante altre conquiste umane come la libertà, la democrazia, i diritti umani. Questa stessa coscienza ci permette di accogliere oggi la creatività artistica che presuppone “l’adattività” all’ambiente naturale e sociale.

Con la consapevolezza che la creatività rappresenta la naturale direzione della vita di ognuno, si rivela essenziale il ruolo che questa può assumere nella crescita personale e nel progresso delle relazioni sociali e, nello specifico dell’arte, essa diventa un mezzo privilegiato d’indagine e d’interpretazione della realtà.

La musica, tra le arti è quella che maggiormente privilegia la “relazione” e la “condivisione”. La musica è portatrice di senso condiviso, di riferimenti culturali, d'identità collettiva, etnica, sociale, di valori religiosi, etici, in altre parole è espressione della civiltà che la crea, come tutte le arti, ma con una differenza determinante: è immateriale, ossia intangibile, invisibile, astratta.

Questa qualità la rende capace di toccare con immediatezza la sfera affettiva, di sostenere e stimolare l'immaginario liberandone la creatività e le pulsioni ancestrali, di provocare l'attività rappresentativa del pensiero con metafore astratte dell'esperienza e del vissuto.

Oggi è sostanzialmente mutato il rapporto tra soggetto che crea e soggetto che fruisce l’opera musicale; una partecipazione attiva e cosciente del pubblico rimette in gioco il sistema di relazioni sociali, in parte degradate dalla “saturazione” a cui sono esposti i sistemi complessi, in particolare i sistemi di comunicazione, umani o artificiali. Il fruitore partecipa, con la sua azione, all’opera e alle sue trasformazioni, scegliendo modi e forme di fruizione che ritiene più congeniali. Questa condizione e la possibilità di vivere lo “spazio” come “ambito di fruizione esteso” è importante e ridefinisce i luoghi e il senso della rappresentazione artistica.

L’ambiente urbano, naturale, i luoghi d’arte come i Giardini della Filarmonica, Villa Torlonia, la Galleria nazionale d’arte moderna, l’edificio FGTecnopolo, rappresentano un’estensione degli spazi convenzionali della musica, luoghi ordinari che si trasformano in scenari straordinari in cui arti immateriali interagiscono e si combinano con quelle materiali (come le arti visive e plastiche) in un gioco di trasformazioni continue.

Un tale approccio necessita di un profondo ripensamento sulle “pratiche” che coinvolgono la creazione, le modalità di fruizione e di conseguenza la formazione culturale e la scuola.

Questa edizione di ArteScienza esce dai luoghi dell’arte “usati” ed entra in luoghi dove il futuro è in atto anche attraverso la scuola. Nuove formazioni strumentali di giovani interpreti provenienti dai Conservatori di Roma, L’Aquila, Salerno, Sassari e dall’Accademia Nazionale di Danza, si esibiscono e collaborano con professionisti internazionali in contesti interdisciplinari.

Esposizioni d’arte, installazioni sonore, concerti, performance di musica-danza, video d’autore e colloqui con artisti costituiscono il tessuto della “nuova pratica” in cui artisti e pubblico possono interagire e condividere l’esperienza di un nuovo approccio alla creatività e alla fruizione.

Informazioni e calendario www.artescienza.info

Roma dal 5 luglio al 18 settembre 2014

 

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Segno infinito come costante modulazione della conoscenza, adattamento continuo, evoluzione incessante.

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Per leggere e interpretare la realtà che ci circonda, sono necessari strumenti di pensiero e conoscenze che partecipano unitamente alla decodifica degli stimoli e dei significati. Ogni esperienza si fonda su tali presupposti chiedendo un atto vigile e volontario di accoglienza degli accadimenti o una constatazione passiva del loro verificarsi. In entrambi i casi si è stimolati al giudizio, cioè alla decisione che colloca quella determinata esperienza in uno o più punti della gradazione che divide la validità dalla nullità o l’utilità dall’inutilità.
Quando l’esperienza è di tipo estetico e in particolare quando è provocata dalla fruizione dell’arte, in ogni forma, al giudizio concorre anche l’emozione, cioè quello stato complesso di reazioni psicologiche e fisiologiche soggettive che sopraggiungono inaspettate, improvvise e che non necessariamente cedono il passo alla mediazione della ragione. L’emozione è, in molti casi, responsabile degli innumerevoli giudizi qualitativi sinteticamente espressi dai generici aggettivi bello-brutto, dai circoscritti gradevole-sgradevole, dai partecipati stupendo-orrendo, etc. In questi casi l’emozione si correla all’impulso e diviene il suo involucro, come reazione ad un bisogno di origine psichica, come risposta non veicolata dagli strumenti deduttivi del pensiero, come spinta irriflessiva, automatica e istintuale.
L’impulso si presenta quindi come l’apice di un percorso condotto da uno o più dei nostri sensi (udito, vista, tatto…), come un vertice della percezione dove l’esperienza è sublimata e potenziata dall’intuizione, dove il “percetto” è privato del corredo analitico e deduttivo del nostro pensiero, per accogliere un’istantanea partecipazione affettiva.
L’impulso, da noi inteso come forma immediata di reazione al bisogno psicologico provocato dalla musica, è oggi l’oggetto di un’investigazione e di una ricerca internazionale che appassiona filosofi, psicologi e antropologi. Su di esso si concentra la programmazione dei concerti e degli avvenimenti di ArteScienza 2013, con il preciso intento di presentare al pubblico alcuni degli esempi più rilevanti e direzionati dell’esperienza espressiva contemporanea.
Con la collaborazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’Accademia Filarmonica Romana, la manifestazione ArteScienza mette in scena i linguaggi e gli strumenti innovativi dei musicisti che operano nella ricerca artistica e scientifica, proponendo un’integrazione della musica ai luoghi di rappresentazione.
Lo spazio, la natura e le emozioni disegnano il percorso ideale di questa edizione con il desiderio di suscitare quel semplice stupore che dà impulso all’immaginario.

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La musica emoziona, stimola l’apparato psichico e fisico, soddisfa un insieme complesso di sentimenti e di nessi cognitivi e percettivi. La musica è portatrice di senso condiviso, di riferimenti culturali, d’identità collettiva, etnica, sociale, di valori religiosi ed etici.
Queste qualità la rendono capace di toccare la sfera affettiva, di sostenere e stimolare l’immaginario liberando la creatività che si sprigiona dagli archetipi, rappresentando il pensiero con metafore astratte dell’esperienza e del vissuto.
ArteScienza 2012 pone l’attenzione sulla sensibilità e sull’ascolto dialogando con la città attraverso momenti d’incontro e di coinvolgimento collettivi. La manifestazione propone una riflessione sulla realtà contemporanea con l’obiettivo di rendere più sensibile la collettività all’ambiente in cui vive e alla cultura musicale e artistica del presente. L’approccio culturale di ArteScienza tende ad equilibrare la relazione uomo-ambiente-macchina, prevede l’interazione del fruitore con forme espressive innovative di integrazione tra i diversi saperi. Ciò richiede una diversa consapevolezza e una gestualità responsabile affinché si realizzino nuovi modi di relazione.
Molte iniziative sono dedicate a John Cage, in occasione della ricorrenza del centenario della nascita, con installazioni musicali interattive, spettacoli con strumenti aumentati di progettazione originale (SkinAct), concerti strumentali, video d’autore, workshop, stages e per la prima volta, iniziative rivolte alla riabilitazione di persone con disagio psichiatrico.
ArteScienza entra nella quotidianità, creando continuità tra esperienze espressive ed artistiche del passato e del presente.

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Nell’edizione 2011 di ArteScinza il tema dell'Identità nazionale, reso preminente dalla ricorrenza del centocinquantenario dell'Unità d'Italia, viene affrontato basandosi sui contributi storici del linguaggio artistico per giungere ai criteri attuali di innovazione e integrazione delle tecnologie all'arte. Il teatro musicale ha favorito un "contagio emozionale" determinante per l'affermazione dei temi Risorgimentali italiani. La presenza delle diverse classi sociali urbane nello stesso spazio pubblico del teatro d'opera e della musica, ha permesso la costruzione di miti e l'elaborazione di elementi simbolici che sono divenuti paradigmi di aggregazione sociale e di riconoscimento storico-culturale. L'attuale contesto socio-culturale italiano fortemente provato dagli accadimenti degli ultimi anni, dalle migrazioni e dalla grave crisi economica, risulta essere impoverito e disgregato, privo di quei riferimenti simbolici necessari a creare il sentimento di "appartenenza" ad una nazione e di "identità". Le arti e la musica in particolare, attraverso forme espressive innovative ed integrate possono essere propulsive e in grado di veicolare contenuti e suggerire nuovi modi di relazione tra gli individui.

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L’edizione 2010 vuole approfondire i mutamenti in atto nell’ambito della fruizione artistico - culturale  interrogandosi sul rapporto tra fruitore e opera, e analizzando i meccanismi di produzione che inducono rilevanti trasformazioni nella sensibilità e nell’accesso all’opera.
Il programma, che si svolge in modo intensivo in due giornate alla “Sapienza” Università di Roma, propone incontri di approfondimento e due Talkconcert con grandi interpreti della musica contemporanea: il violinista Irvine Arditti e la violoncellista Frances Marie Uitti.
Agli incontri, coordinati dai proff. Luisa Valeriani e Mario Morcellini, partecipano personalità della cultura contemporanea, artisti, critici, responsabili di Istituzioni museali ed esperti dell’industria culturale. Nei Talkconcert viene “raccontata” l’esperienza degli interpreti con alcuni grandi compositori del Novecento (da Xenakis, Cage, Ferneyhough, Sciarrino a Harvey, Kurtag, Scelsi, Uitti). Una formula che oltre a facilitare l’ascolto, vuole far riflettere sul complesso rapporto tra creazione - interpretazione e fruizione. Altre iniziative si sono svolte al Tecnopolo Tiburtino dove sono state esposte due opere adattive scultoreo musicali “In coro” e “Trio plastico (Lupone / Galizia) in grado di interagire con il pubblico e di adattarsi all’ambiente. In questa sede si sono svolti, inoltre, i Colloqui con… artisti, musicisti, architetti e scultori. Il pubblico per la prima volta è stato accolto nei nuovi atelier degli artisti ospitati dalla FG Tecnopolo, che hanno illustrato il loro lavoro, dal progetto alla realizzazione dell’opera. Gli atelier diventano il luogo stesso della rappresentazione, estensione degli spazi convenzionali di fruizione della musica e dell’arte, luoghi di straordinaria creatività che si trasformano per qualche giorno in scenari ordinari di lavoro che trovano, nella progettazione integrata, nuovo senso e coerenza con la complessità della nostra percezione.

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ArteScienza 2009 consolida il processo di conoscenza rivolto ai fenomeni artistici e scientifici in relazione profonda con le trasformazioni sociali e culturali, e porge al pubblico quelle opere, quelle testimonianze del pensiero che rifondano la fruizione, la partecipazione diretta e consapevole del pubblico alle forme musicali e artistiche innovative: installazioni sonore d’arte e opere interattive, opere multimediali che mettono in relazione il passato e il presente.
Questa edizione esce dai luoghi dell’arte ‘usati’ ed entra dove il futuro è in atto: la scuola, scelta come sfondo privilegiato dei primi due eventi in programma, realizzati nei giardini del Liceo Scientifico “T. Gullace” di Roma e in chiusura presso lo IED - Istituto Europeo di Design, sede della Masterclass dedicata all’interattività. Una Nuova pratica, una nuova scuola.
Uno spazio particolare viene offerto ai musicisti abruzzesi: Orchestra Sinfonica Abruzzese, Continuo Ensemble, Grad, in segno di solidarietà dopo il 6 aprile. A loro si sono affiancati nel programma personalità eclettiche della musica contemporanea come il percussionista Jonathan Faralli che si esibirà al Feed-drum e Marc Ducret che per la prima volta a Roma ha dato prova del suo virtuosismo sulla chitarra elettrica intrecciando jazz, improvvisazione e musica di ricerca.
L'aspetto metodologico rappresenta un importante terreno di confronto per l'arte e la scienza: ad entrambi gli ambiti appartengono termini come sperimentazione e verifica. Questi sono termini ereditati dal metodo di Galileo Galilei e proprio il suo centenario riveste quest'anno un particolare significato per la manifestazione, poiché l'approccio degli artisti e le stesse creazioni artistiche presentate, fondano su tale metodo la forza del rinnovamento del linguaggio.
Galileo rappresenta oggi l’affermazione della ragione sulla superstizione, il suo sogno, di un uomo non più al centro dell’universo, fu contrastato dalla più rassicurante visione di certezze costituite che negavano il bisogno della ricerca e della verifica sperimentale.
ArteScienza dedica un ampio spazio all’invenzione, alla sperimentazione, cioè a quel metodo di verifica che permette di accertare concretamente ed empiricamente l’esattezza delle teorie fisiche ma anche la compiutezza e il rigore delle opere d’arte.
Particolarmente nell’edizione 2009 di ArteScienza si vuol testimoniare, attraverso la presentazione di numerose nuove produzioni di ricerca e di strumenti d’invenzione, come la coscienza critica del mezzo e la sapienza scientifica siano in grado di re-inventarne l’uso ed emancipare il mezzo stesso verso fini espressivi, etici e di civiltà.

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La terza edizione di ArteScienza, "Saturazioni", si presenta in forma insolita, come biennale per due anni, accogliendo iniziative interdisciplinari con forme diverse di spettacolarità e approfondimento.
La sezione estiva si è svolta dal 8 al 16 giugno 2008 al Palladium nell’ambito del Festival Suona Francese, promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia, in co-produzione con la Fondazione Roma Europa e Nuova Consonanza. Ha ospitato produzioni di elevato profilo artistico e tecnologico dell’Ircam (Machinations di Aperghis) e del GRM (workshop e concerti per Acousmonium).
La sezione autunnale si è svolta dal 11 settembre al 18 ottobre in alcuni tra i luoghi più suggestivi e vitali di Roma, l’Accademia Reale di Spagna, il Giardino del Lago di Villa Borghese, il Palladium, l’Opificio Telecom Italia ospita nuove produzioni di artisti internazionali, macchine sonore e installazioni di Teatro Immateriale oltre a Colloqui con personalità della cultura contemporanea con il pubblico.
Come il titolo suggerisce, ArteScienza ha voluto approfondire i meccanismi di "saturazione" a cui sono esposti i sistemi complessi, in particolare i sistemi di comunicazione, umani o artificiali, evidenziando le deformazioni e i paradossi che si generano quando il grado di intensità e di estensione dei fenomeni raggiunge il punto limite. La biennale propone una riflessione su questi argomenti indagando tanto sui processi che generano saturazioni, quanto sui meccanismi propri della fruizione. Sono stati presentati risultati di ricerche sui meccanismi complessi sia mentali (cognitivi), sia fisici che sono alla base della percezione dei fenomeni sonori, visivi, tattili, olfattivi, nonché gli effetti psicologici e le sollecitazioni emozionali prodotte dai modi e dai tempi di fruizione degli stimoli sensoriali.

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"La realtà è solo un'illusione, anche se molto persistente"
Albert Einstein

Roma accoglie la seconda edizione di ArteScienza, il festival biennale più importante dedicato all’arte e alle applicazioni scientifiche rivolte alla creatività e all’espressione umana in alcuni dei luoghi più belli e suggestivi della città.
Oltre cento autori tra artisti, musicisti, registi,architetti, filosofi e scienziati, provenienti dai più qualificati Centri di ricerca e Istituti internazionali hanno presentato le opere e le teorie che ci hanno permesso di apprezzare le innovazioni scientifiche applicate alla musica, alle arti visive, al teatro, alla letteratura ma anche i nuovi approcci che riguardano l’uso espressivo della luce, le nuove forme di fruizione artistica: installazioni sonore e visive che interagiscono con il pubblico e si integrano agli spazi architettonici, archeologici e naturali di una città d’arte singolare come Roma.
Diversi sono gli ambiti disciplinari interessati come varia è l’articolazione degli eventi che si sono svolti da maggio a giugno 2006. Un mese fitto di appuntamenti in sedi prestigiose quali la Casa dell’Architettura all’Acquario Romano (esposizioni di architettura e ambienti virtuali), la Casa del Cinema a Villa Borghese (“Future Cinema”), la Casina del Cardinale Bessarione (installazioni sonore d’arte con un design della luce proposto dagli esperti di Light design dell’Università di Roma La Sapienza), il Goethe-Institut Rom (concerti, installazioni sonore e visive).

Un Convegno internazionale e una Masterclass hanno costituito gli appuntamenti dedicati all’approfondimento del tema della manifestazione: lo “spazio”, o meglio, la “molteplicità di spazi possibili”. Dallo spazio “espressivo” e “rappresentativo” del linguaggio allo spazio “virtuale” generato artificialmente con le tecnologie informatiche, allo spazio “immaginario” della vita interiore o lo spazio “territorio” della vita di relazione. ArteScienza ha permesso di vivere un’esperienza unica che sfida le concezioni acquisite e le convenzioni sulla creazione e sull’invenzione e pone in primo piano la nostra sensibilità e la nostra capacità di partecipare all’esperienza artistica contemporanea. La manifestazione, organizzata dal CRM – Centro Ricerche Musicali di Roma, è promossa e co-prodotta con il Goethe-Institut Rom, la Casa dell’Architettura, l’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, lo ZKM – Centro per le Arti Multimediali di Karlsruhe (D), con il sostegno del Ministero per i Beni Culturali, il Comune di Roma, in collaborazione con numerosi Istituti italiani ed esteri, l’Università di Roma “La Sapienza” e il Conservatorio de L’Aquila - Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali.

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