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Attività ArteScienza

ArteScienza

Biennale internazionale di arte scienza e cultura contemporanea - www.artescienza.info 

L'evoluzione dei sistemi e dei modi di comunicazione, la sperimentazione e l'applicazione di codici interdisciplinari, lo sviluppo dell'informatica e delle reti interattive, hanno determinato una profonda trasformazione nelle forme di creazione artistica e più in generale dei criteri che guidano la scienza e la cultura. Esiste un margine che delimita e disegna i territori del pensiero scientifico e del pensiero artistico, su di esso si rivolge l'attenzione di ArteScienza. Si tratta di un margine spesso, consistente, dove convergono e si sovrappongono idee e metodi, dove sono possibili comparazioni e correlazioni tra gli indirizzi di ricerca e le tecnologie utilizzate,
ma dove restano distinti, riconoscibili e inalterati sia le finalità con cui i due territori osservano i fenomeni reali sia la loro rappresentazione.
La manifestazione ArteScienza si propone di svelare e rendere emergenti quelle idee e quei metodi coincidenti tra i due territori, poiché da essi derivano sia il diverso modo di fruizione delle opere d'arte contemporanee più avanzate, sia quei criteri che rifondano per la scienza le categorie spazio-temporali di osservazione del reale.
I risultati raggiunti e le considerazioni emerse dalle precedenti edizioni, ci vedono oggi impegnati a soddisfare anche gli aspetti di divulgazione e diffusione che, senza perdere aderenza sui contenuti, riteniamo possano con chiarezza e semplicità, interessare e giungere ad un pubblico esteso.
ArteScienza, dalla sua prima edizione del 2004, non più una manifestazione che si svolge ogni due anni nell'arco di un mese ma un progetto che si sviluppa nell'arco di due anni con densità crescente, che accoglie iniziative con diversi gradi di spettacolarità e approfondimento.
Le iniziative si svolgono in diversi luoghi di Roma (teatri, sale da concerto ma anche musei, gallerie, parchi storici, università) oltre a siti significativi: Istituti esteri di cultura e di ricerca e altri spazi culturali.

ArteScienza 2021 - Concerto e Seminario con musiche di Griséy - Lupone eseguito dal PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista. 
 
Lunedì, 22/11/2021, 21:00 
ROMA, Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio Borgna 

PMCE
courtesy Musica per Roma – ©Musacchio-Ianniello-Pasqualini

Il concerto del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista con la musica di Gérard Grisey e una prima assoluta di Michelangelo Lupone, il 22 novembre alle ore 21.00 sigla la chiusura del Festival ArteScienza e apre la nuova edizione del Festival delle Scienze al Parco della musica. Due manifestazioni dedite alla divulgazione di ciò che di più innovativo avviene nel campo scientifico, fra arte, musica e ricerca, si incontrano simbolicamente in questa serata. Il concerto, nato dalla collaborazione fra Cento Ricerche Musicali e Fondazione Musica per Roma, vede in programma Sortie vers la lumière du jour di Grisey e Come poli varianti di Lupone, una prima assoluta, creazione per il Festival ArteScienza.

Il Concerto è preceduto da un Seminario rivolto agli studenti dei Dipartimenti di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali dei Conservatori di Roma, Latina, L’Aquila e Benevento, che si terrà lo stesso giorno dalle ore 11:00 presso la Sala Teatro Studio Borgna. Il seminario tenuto da Tonino Battista e Michelangelo Lupone prevede l’analisi delle partiture di Griséy e Lupone e dei diversi criteri di composizione ed elaborazione del suono previsti nei due brani.
icon Programma del Seminario-Concerto (115.83 kB)

Esponente di spicco della musica cosiddetta “spettrale” negli anni Settanta in Francia, Gérard Grisey concepiva la musica come atto di rivelazione cosmica, di visione dell'ignoto e del sacro. Attraverso le indicazioni grafiche da dare agli strumentisti, la scrittura musicale diveniva espressione dell’immagine dello spettro del suono. Una ricerca che per Grisey si connotava di natura metafisica, trascendente, cosmica, recando con sé la fascinazione dell’ignoto. Nel 1978 compone Sortie vers la lumière du jour, per organo elettrico e quattordici esecutori, “una parentesi nel mio lavoro – per dirla con le parole dello stesso autore - e una sintesi delle mie ricerche attuali”. Il brano nasce dalla lettura del “Libro dei Morti” della tradizione egiziana, Grisey elabora una serie di artifici come mappe metaforiche che lo aiutano a rivelare la sostanza musicale del testo sacro, dandogli un carattere mistico-esistenziale in cui il suono rappresenta i contrasti della vita.
Link di approfondimento a Géreard Grisey (FR – Ircam)

Nel brano creato per ArteScienza 2021 – Forme Traslate “Come poli varianti” per quindici strumenti di Michelangelo Lupone cinque suoni sono trattati come poli di attrazione e trasformazione degli eventi sonori. Ogni polo è identificato da un’altezza e una articolazione timbrico-ritmica preminente, ciò permette di fissare all’ascolto il carattere oltre che il punto di riferimento sonoro da cui si sprigionano le variazioni musicali circostanti. Ogni polo è costituito da micro-eventi che si combinano in modo sincronico e diacronico dando vita ad una articolata tessitura musicale. È l’immagine traslata di un cosmo in costante divenire. Il suono – dice il compositore – che desta la nostra attenzione, che ci colpisce, che resta nella memoria come un segno che evoca un’esperienza o un’emozione, è un evento complesso, un fenomeno denso di elementi interdipendenti e variabili. Lo percepiamo come un nucleo animato, una forma definita e autosufficiente, un organismo dinamico che nel fluire della musica appare come un polo che attrae, convoglia e sprigiona energia.
Link di approfondimento a Michelangelo Lupone

Diretto da Tonino Battista, il PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, è un’orchestra residente presso il Parco della Musica di Roma e rappresenta una realtà istituzionale, con attività concertistica continuativa, unica in Italia. Giya Kancheli ha confidato che il PMCE ha dimostrato un’eccellente sensibilità per la sua musica. Steve Reich ha detto che l’esecuzione di ‘City Life’ del PMCE è stata una delle migliori che gli sia capitato di ascoltare. Così Dino Villatico su La Repubblica nel 2018: «A introdurci in questo mondo così pieno di significati ch’è la musica di Elliott Carter è stato il PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretto da Tonino Battista. E migliore introduzione non si poteva dare. Il complesso è formato da straordinari e sensibilissimi, giovani musicisti, ciascuno un solista formidabile, ma insieme un organismo vivente di grande musica».

La formazione e la pratica della direzione d’orchestra e della composizione conferiscono a Tonino Battista una particolare profondità di comprensione e interpretazione di partiture di tutte le epoche e la capacità di misurarsi alla pari con i nuovi linguaggi, inclusa l’esperienza elettroacustica e quella dell’improvvisazione qualificandosi tra i più versatili direttori della scena internazionale. Nel 1996, a Darmstadt, vince il concorso di direttore d’orchestra e Karlheinz Stockhausen lo annovera tra i suoi interpreti preferiti. Dal 2000 al 2004 è direttore principale della Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra. Nel 2016 è stato nominato direttore residente per la musica contemporanea dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese.  Tra le sue pubblicazioni discografiche, un CD per la ECM con musiche di Scodanibbio e un CD per la WERGO con il Concerto per contrabbasso e orchestra di H. W. Henze. È direttore principale e coordinatore artistico del PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble fino dalla sua fondazione. È docente di Elementi di Composizione e Analisi presso il Conservatorio Statale di Musica di Benevento.

Link di approfondimento per PMCE e Tonino Battista

"Il progetto ArteScienza, promosso da Roma Culture, è vincitore dell'Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE. È inoltre sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo.”

 

ticketone PMCE

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Programma completo del festival
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Allestimento al Goethe Instituit Rom

 

ArteScienza 2021
Forme Traslate

Forme Traslate

L’edizione di ArteScienza, “Forme Traslate”, fa parte di un insieme di manifestazioni basate sui concetti di Accelerazione e Decelerazione che il Centro Ricerche Musicali ha promosso per il triennio 2020-22. Il titolo deriva dalla scelta di diverse opere la cui ispirazione o realizzazione, rimanda alle capacità di trasformazione di ciò che percepiamo, di “spostamento concettuale” e reinvenzione, di metafora.
Ogni attività creativa e di ricerca, artistica e scientifica, si pone in ascolto, osserva e muove l’immaginario trai i luoghi interiori e ciò che è intorno all’uomo; l’atto speculativo come quello intuitivo, si traduce in opere, scoperte, teorie che interpretano il reale, traslano il senso dei fenomeni donando, in molti casi, direzioni capaci di distinguere il cammino culturale dell’umanità.
La produzione artistica contemporanea, soprattutto quella che utilizza tecnologie e procedimenti di ricerca, è ricca di testimonianze, di opere che stabiliscono nuovi paradigmi interpretativi del reale fornendo strumenti rinnovati anche per la loro fruizione. Si tratta di opere che traslano i concetti comuni di tempo e di spazio, di reale e virtuale, di accelerazione e decelerazione, aprendo la riflessione sui grandi temi contemporanei: l’ambiente, le società, le culture, l’integrazione e la globalizzazione. Le trame complesse del pensiero contemporaneo e le innumerevoli ricadute e implicazioni in ambito sociale, sono poste all’attenzione del pubblico attraverso forme di spettacolo e di dibattito, in luoghi che abbiamo appositamente allestito con tecnologie inusuali e avanzate, che riteniamo possano offrire uno stimolo alla riflessione sui temi artistici proposti.
Il Goethe-Institut Rom ha messo a disposizione la sua prestigiosa sede per compiere questo percorso entusiasmante condividendo, oltre a ciò, gli obiettivi etici del progetto. Crediamo che la musica e l’arte, nelle forme più avanzate dell’espressione contemporanea, siano un mezzo indispensabile per la rifondazione sociale ed eco sistemica e ringraziamo il Direttore e il magnifico staff del Goethe-Institut per aver incoraggiato e donato la totale partecipazione a questo obiettivo.

Michelangelo Lupone, Direttore artistico Centro Ricerche Musicali CRM


L'Auditorium del Goethe-Institut come scultura

Un festival con una tecnologia così sofisticata e standard artistici così alti come quello di ArteScienza, ha bisogno di uno spazio molto speciale per le forme complesse dei suoi eventi di musica, arte, sperimentazione, video e sonorità. Dovrebbe essere un ambiente tecnicamente attrezzato in modo impeccabile, con un'ottima acustica, un luogo di riflessione che non solo si apre al mondo reale, ma che può anche essere riflesso virtualmente e aprirsi alle energie spirituali.
Quest'anno il Goethe-Institut può finalmente offrire uno spazio che corrisponde in modo "adeguato e rinnovato" alle esigenze del festival. Il nostro Auditorium è stato chiuso quattro anni fa per essere adeguato alla normativa antincendio – ora ha finalmente riaperto. La ristrutturazione stessa è stato un processo di mutazioni costanti, passando attraverso tutte le fasi antitetiche di rallentamento e accelerazione.
Le ragioni erano molteplici (culturali-politiche, finanziarie, archeologiche, tecniche, acustiche, pandemiche, ecc.) Ma c'era una costante: per prendere le giuste decisioni sulle attrezzature tecniche, il Goethe-Institut poteva fortunatamente contare continuamente sulla cooperazione del CRM. Il Festival ArteScienza 2021 sarà quindi il battesimo del fuoco della rinnovata sala e della sua nuova tecnologia.

Se il nostro Auditorium soddisfa le richieste artistiche e tecnologiche che gli poniamo, sarà l'inizio di una nuova era di cooperazione in ambito acustico, psicoacustico e scientifico-tecnologico – per creare nuovi e dinamici spazi di ascolto, sui sentieri della percezione, della comunicazione e delle relazioni umane. Un Auditorium come spazio aperto, non delimitato, che diventa un "ambito di fruizione esteso" per le diverse “forme traslate”.
Simbolica di queste nuove relazioni interattive sarà l'opera scultoreo-musicale adattiva degli artisti Michelangelo Lupone e Licia Galizia installata nel foyer dell'Auditorium, anche conosciuto come KunstRaum. Il 2021 è l'anno in cui si celebra il centenario dalla nascita di Joseph Beuys, e il KunstRaum del Goethe-Institut diventa per la durata di due settimane il centro di una reinterpretazione artistico-scientifica-musicale della scultura sociale.

Joachim Bernauer, Direttore Goethe-Institut Rom

ArteScienza 2021 - foto M. Iacobucci

Giovedì 30 settembre due eventi chiuderanno gli appuntamenti di ArteScienza 2021 – Forme Traslate presso il Goethe-Institut di Roma, in via Savoia 15, con cui il CRM - Centro Ricerche Musicali conduce una proficua e preziosa collaborazione ultradecennale. Di seguito gli appuntamenti di giovedì 30 settembre.

Alle ore 20.30 presso il Kunst Raum, la violista Carlotta Libonati presenterà una nuova performance improvvisativa Vivo e virtuale in forma di dialogo con l’opera scultoreo-musicale Codici a tratti ver. 1. Come nella performance di opening del 17 settembre, Carlotta Libonati avrà a disposizione una “mappa” di cinque possibili caratteri musicali - frutto dello studio insieme al compositore Michelangelo Lupone delle risposte e reazioni dell’opera – su cui improvviserà in maniera estemporanea. I cinque caratteri musicali che regolano l’andamento della performance sono i seguenti.

  • Il primo: riflessivo, denso e intensamente espressivo;
  • Il secondo: ironico, stimolato con gesti che all’interno della tradizione musicale rappresentano i modi di gioco del suono;
  • Il terzo: caotico, imprevedibile, per necessità prossimo al rumore inteso come informazione spuria;
  • Il quarto: estremamente leggero;
  • Il quinto: un commiato sognante, che instaura un vero e proprio dialogo con l’opera tramite l’uso di armonici.

Segnaliamo inoltre che la mostra Codici a tratti ver. 1 verrà estesa fino al 20 ottobre con i seguenti orari:

dal lunedì al venerdì ore 10.00 – 18.00
sabato ore 10.00 – 13.00

Link alla scheda della mostra: https://www.artescienza.info/it/esposizioni/codici-a-tratti-2021.html

Dopo la performance, alle ore 21.00, nell’Auditorium del Goethe-Institut il concerto “Insieme nel suono” affidato all’Orchestra giovanile “Oltre le note” diretta Leonardo Zaccone che chiude il workshop di composizione/interpretazione tenuto dallo stesso Zaccone con Andrea Salvi.

Ad aprire il concerto Words on windy corners (1980) di Alvin Lucier brano che gioca sul rapporto tra la voce e lo spazio attraverso l’uso dell’elettronica. Memory Space di Leonardo Zaccone è stato concepito specificamente per questo workshop. Una prima assoluta, dunque, in cui gioco e suono si fondono in una unica performance. La composizione crea un meccanismo ludico, spingendo gli esecutori a rapportarsi con le melodie e i giochi dell’infanzia. Chiude il concerto Sinfonia 2 di Domenico Guaccero, brano ormai storico del 1970, interessante per il rapporto tra il suono e la partitura grafica che realizzò il compositore. Tutto il brano si basa sulla scomposizione di temi melodici noti o meno noti, scelti dagli esecutori, secondo uno schema aperto tracciato dallo stesso Guaccero.

Link alla scheda del concerto: https://www.artescienza.info/it/programma-it/insieme-nel-suono-2021.html


ArteScienza è un progetto, promosso da Roma Culture, vincitore dell'Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Il Festival è sostenuto dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo.


Programma completo del festival
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Sedi varie – Roma
2 luglio - 8 luglio | 12 - 30 settembre

Artescienza 2019, che si svolgerà dal 2 al 8 luglio e dal 12 al 30 settembre in diverse sedi a Roma, conclude un progetto artistico durato tre anni (Inventare il futuro, 2017; Segni d'arte e identità, 2018, Interattivo-Adattivo 2019).

Il progetto ha focalizzato l'attenzione sulle questioni della vita sociale, caratterizzata da una profonda instabilità degli eventi e delle relazioni, da mutamenti improvvisi e imprevedibili, dall’incertezza esistenziale delle persone, dalla frammentazione delle loro identità, proponendo un approccio all'arte innovativo e partecipativo.

Il CRM è tra i Centri europei che hanno dato il maggior contributo alla ricerca e alla creazione di forme d’arte interattive e adattive, per cui l’edizione 2019 di artescienza pone l’attenzione su questo fondamentale duplice aspetto della fruizione dell’opera d’arte: l’interattività-adattività. Se il concetto di interattività è ben noto, diverso è per l’adattivo: “Un’opera adattiva riceve e/o percepisce gli stimoli provenienti dall’esterno e modifica il proprio stato, le sue risposte in modo non prevedibile o parzialmente prevedibile...”.

Per saperne di più seguite il festival che presenterà iniziative di diverso grado di approfondimento: performance di danza, concerti, spettacoli, installazioni sonore e mostre d’arte integrata con visite guidate, incontri e colloqui con il pubblico, masterclass - workshop, stage musica emozioni.

In apertura, la FESTA DI MEZZAESTATE che quest’anno prenderà il via al MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma - Asilo, (via Nizza 138 o via Reggio Emilia 54) il 2 luglio dalle ore 18.00 alle 20.00 per proseguire dalle 20.30 fino alle 24.00 negli spazi modulabili del vicinissimo Goethe-Institut Rom (via Savoia 15), main partner del Festival.

Vai al sito di ArteScienza

Enzo Bianchi
© Blog Enzo Bianchi

Venerdì 17 settembre riprende ArteScienza 2021 – Forme Traslate che, dopo gli appuntamenti estivi, proseguirà dal 17 al 30 settembre presso il Goethe-Institut di Roma, con cui il CRM - Centro Ricerche Musicali conferma la proficua e preziosa collaborazione ultradecennale.
Di seguito gli appuntamenti di settembre per cui il CRM – Centro Ricerche Musicali offre la possibilità di partecipazione in live streaming.

Alle ore 18.00, presso l’Auditorium del Goethe-Institut, verrà presentato il libro Circuiti del tempo. Un percorso storico-critico nella creatività musicale elettroacustica e informatica del compositore e sound artist Agostino Di Scipio, a cura di Luigi Pizzaleo (compositore e musicologo). Non si tratta di una storia della musica elettroacustica e informatica “tout-court”: il libro ripercorre le forme della creatività tecnologico-musicale intese come figure di un’ampia transizione storico-culturale. Inoltre, mostra come le relazioni ambivalenti tra prassi estetica, sviluppo tecnico-economico e dinamiche sociali abbiano seguito un complesso intreccio di ‘circuiti del tempo’ in cui l’insieme di pratiche artistiche innovative hanno condotto all’individuazione di forme creative sonore non più pensate necessariamente come “musica”, nel senso tradizionale e comune del termine.
Link d’approfondimento per Agostino Di Scipio: https://agostinodiscipio.xoom.it/adiscipi/index.html
Link d’approfondimento per Luigi Pizzaleo: https://www.luigipizzaleo.it/

Sarà possibile seguire la presentazione in live streaming al link: https://zoom.us/j/91829817790

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Giovedì 23 settembre, alle ore 17.00 presso l’Auditorium del Goethe-Institut di Roma si terrà il Colloquio con Enzo Bianchi a cura di Maria Giovanna Musso sul tema Arte e Spiritualità. Nel Colloquio si vogliono indagare i temi della spiritualità come livello più elevato di ogni linea evolutiva e dell’arte come motore per il progresso umano. L’arte, infatti, ha un ruolo determinante nei processi di decelerazione-riflessione, di coscienza del sé, di condivisione delle conoscenze: conduce a una sensibilizzazione verso ciò che è altro da sé e verso l’habitat originario che influenza i comportamenti e le necessità umane; può veicolare nuovi paradigmi speculativi e simboli che possono arricchire e stimolare il patrimonio intellettuale e spirituale

Link d’approfondimento per Enzo Bianchi: https://www.ilblogdienzobianchi.it/
Link d’approfondimento per Maria Giovanna Musso: http://www.diss.uniroma1.it/moodle2/user/profile.php?id=21

Sarà possibile seguire il Colloquio in live streaming al link: https://zoom.us/j/91325926834


ArteScienza è un progetto, promosso da Roma Culture, vincitore dell'Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Il Festival è sostenuto dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo.


Programma completo del festival
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2018 ArteScienza

Sedi varie – Roma
26 giugno - 9 luglio | 10 - 23 settembre

La musica consente di condividere senso, riferimenti culturali, identità collettiva, etnica, sociale.
È in grado di sostenere e stimolare l'immaginario soggettivo e collettivo, liberandone la creatività e di provocare l'attività rappresentativa del pensiero con metafore astratte dell'esperienza e del vissuto.

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 Libonati viola ArteScienza M.Iacobucci
© M. Iacobucci

Tornano gli appuntamenti del festival ArteScienza 2021 – Forme Traslate che si svolgeranno da venerdì 17 a giovedì 30 settembre presso il Goethe-Institut di Roma e presso l’Auditorium Parco della Musica con un evento conclusivo il 22 novembre.

Roma 30 Giugno - 8 Luglio Conservatorio Santa Cecilia – Goethe-Institut Rom

ArteScienza 2016: Dono e Relazione

 

Nelle splendide cornici di peculiari location di rilevanza culturale, oltreché di valore artistico, si evoca ogni anno, dal 1993, un eclettico connubio di canoni, spesso considerati inconciliabili. Questo è artescienza 2016, a Roma dal 30 giugno al 5 novembre, una manifestazione per appassionati, curiosi, sognatori, che chiede allo spettatore-interprete di aprire la mente ai doni che i grandi artisti della manifestazione elargiranno con le loro opere.

Al margine, oggi consistente, che delimita i territori del pensiero scientifico e del pensiero artistico, si rivolge l’attenzione di artescienza 2016, “dono e relazione”.
Un margine sottile che si propone di svelare e rendere emergenti le idee e i metodi coincidenti tra Arte e Scienza.
L’Arte e la Scienza connessi attraverso l’intuizione, la migrazione dei concetti, le tecnologie e i metodi sperimentali, rispondono alle esigenze di una percezione più sofisticata e complessa della realtà. La bellezza, l’emozione, la comprensione e il sapere sono gli elementi immediatamente riconoscibili della loro sinergia, sono gli elementi che percepiamo come dono per la nostra intelligenza o sensibilità, come gratificazione per l’esistenza, senza che si renda necessaria o che ci venga richiesta una reciprocità.
Si tratta di un dono immateriale, un pregio che dà origine alla relazione tra gli individui, che contribuisce alla coesione sociale, che determina la condivisione di idee e di affetti.
Queste considerazioni rappresentano la comune base concettuale che permette l'apprezzamento e il godimento della musica che indissolubilmente si lega alla ricerca scientifica. Se tale base concettuale viene però allargata, in altre parole se i suoni, la musica e la fruizione diventano reciprocamente l'uno causa dell'altro, in un rapporto dialettico che genera un'opera interattiva con l'ascoltatore, adattiva con l'ambiente circostante, ed evolutiva nel tempo, allora possiamo comprendere lo scenario ideativo di artescienza 2016

Centro Ricerche Musicali


“Dono e relazione“: il motto del prestigioso festival artescienza di quest’anno incontra perfettamente la missione del Goethe-Institut Italien. Partecipiamo con grande gioia ed energia ai suoi molteplici programmi e siamo fieri di presentare un’ampia gamma di esperienze nuove sia visive sia sonore attraverso le installazioni nel nostro giardino e i concerti e le mostre nel nostro auditorium. “Dono e relazione” coglie esattamente questo aspetto!

Gabriele Kreuter-Lenz, Goethe-Institut Rom

Info: www.facebook.com/artescienzacrm

icon Calendario eventi (file pdf) (125.24 kB)
icon Events calendar (eng) (pdf file) (262.44 kB)

icon Master class di Composizione di Curtis Roads (884.86 kB)

icon Master class di Interpretazione Musicale di Arne Deforce (987.58 kB)
icon Master class di interpretazione, Arne Deforce - modulo di iscrizione (ITA) (537.45 kB)
icon Master class of interpretation, Arne Deforce - registration form (ENG) (536.89 kB)

 

ArteScienza 2021

ARTESCIENZA 2021 | Forme Traslate

Presentazione degli eventi al Goethe-Institut 
da mercoledì 14 a sabato 17 luglio 2021

Continua la rassegna del Festival ArteScienza 2021 “Forme Traslate” in programma a Roma in vari luoghi dal 7 al 21 luglio e dal 17 al 30 settembre con un appuntamento conclusivo il 22 novembre.

Ricordiamo che dal 7 al 17 luglio sarà possibile partecipare alla web opera Hop(e) Points di Silvia Lanzalone, visitando il link: https://info.silvialanzalone.it/opere1/hope-points

Ecco gli appuntamenti dei prossimi giorni – gli ultimi presso il Goethe-Institut Rom per il periodo estivo – con autori, interpreti e ricercatori nazionali e internazionali:

Mercoledì 14 luglio

Xavier Serra, direttore del Music Technology Group, Università Pompeu Fabra (UPF) di Barcellona, inaugura la giornata di mercoledì 14 luglio alle ore 10.00, con quarta Masterclass di ArteScienza 2021. Serra esplorerà gli ambiti dell’applicazione dell’intelligenza artificiale (soprattutto la cosiddetta machine learning) alla composizione, all’esecuzione e all’ascolto musicale.

Ricordiamo che questa, come tutte le Masterclass, potrà essere seguita sia in presenza che in live streaming da remoto: previa iscrizione verranno inviate le credenziali e il link per partecipare alle lezioni. Inoltre, tutte le Masterclass saranno fruibili alla fine di luglio anche in differita su richiesta e previo pagamento dei regolari costi di iscrizione. Per info e costi di iscrizione, visita il link: https://www.artescienza.info/it/formazione.html

Alle ore 20.00 inizierà la serata Soglie, composta dalla presentazione di due composizioni acusmatiche e dall’interpretazione di Alessandro Malcangi di due brani per clarinetto, il primo ispirato ad antichi strumenti celtici, il secondo composto sul concetto di “iperinformazione”.

La serata prosegue all’Auditorium del Goethe-Institut, alle ore 20.30 con la proiezione di quattro video musicali d’autore che riflettono sul tema dell’alterazione e sui problemi sociali della contemporaneità; e alle ore 21.00, nel Giardino alto dell’Istituto, la proiezione della pellicola Amelie rennt (Amelie corre) di Tobias Wiemann, realizzato fra il 2016 e il 2017 e selezionato dal Goethe-Institut. Un film e una storia, quella di due bambini Amelie e Bart, piena di tematiche e allusioni letterarie.

Giovedì 15 luglio

Alle ore 20.00, il secondo momento performativo sul rapporto tra linguaggio corporeo e ambiente spaziale di Alessandra Cristiani, dalla filosofia “Buto Blanc” del danzatore giapponese Masaki Iwana, sarà protagonista della serata Giochi, accompagnata dalle musiche di Ivan Macera. A fare da cornice, una selezione di brani acusmatici che simbolizza i misteri della dimensione notturna.

Alle ore 21.15 il concerto del quartetto d’archi berlinese Kairos Quartett, una delle formazioni europee più accreditate per la musica d’oggi, venticinque anni di attività artistica incentrata sulla musica del nostro secolo, con anteprime assolute sia di musica occidentale, sia di altre culture, come l’Estremo Oriente.
Il repertorio scelto dal Quartetto in quest’occasione richiama in apertura tematiche sociali e civili (brani di W. Hoban), passando per una fuga basata su principi matematici da ipercubo (brano di J. Estrada), e si conclude con un brano che riporta in musica il concetto artistico di Alberto Giacometti del ponte/ponticello come metafora del passar-oltre (brano di G. Netti).

 15 lug A.Cristiani GIOCHI-VersoA.Canu
© A. Canu

Venerdì 16 luglio

Alle ore 20.00 inizierà Figure, il secondo improvviso di teatro a cura di Luisa Merloni che, con testi tratti da Clarice Lispector, presenterà al pubblico la prospettiva radicale della donna, da un punto di vista mistico e quasi evanescente. Durante la serata verranno presentati due brani acusmatici che si contaminano con generi musicali popolari e differenti tra loro.

Dalle ore 20.30 verrà proiettata, sempre nell’Auditorium del Goethe-Institut, l’ultima selezione di video musicali d’autore che condividono il tema della “fine”, declinato sotto diversi aspetti.

Alle ore 21.15 il Duo Svizzero-Tedesco Alexandre Babel – Theo Nabicht, tra i più ferventi rappresentanti della scena musicale contemporanea, presenterà la performance Private Jamsession.
Il Duo indaga negli estremi ambiti della virtuosità strumentale; una rassegna ultra-concentrata delle possibilità e delle improbabilità acustiche del rarissimo clarinetto contrabbasso Selmer e della percussione in un flusso ininterrotto e decostruttivista, rumori-strumentali, microritmi ripetitivi e proto-melodie astratte. Entrambi fanno parte del famoso Ensemble KNM-Kammerensemble Neue Musik Berlin, che esplora i terreni della musica contemporanea dalla fine degli anni Ottanta.

Sabato 17 luglio

L’ultimo appuntamento estivo al Goethe-Institut di Roma si aprirà alle ore 20.00 con Energie, Concerto/Installazione con Olofoni che presenterà cinque brani acusmatici caratterizzati da frammenti acustici che diventano tappeti sonori densi e saturi. L’improvviso per flauto di Elena D’Alò accompagnerà poi gli ascoltatori in un viaggio che partendo dalle cime innevate di un ghiacciaio perenne, dove spira un vento gelido e freddo, conduce a un ritmo percussivo antico e tribale.

Alle ore 21.00 si assisterà alla chiusura della web opera Hop(e) Points di Silvia Lanzalone che, attiva online dal 7 luglio, si è alimentata e modificata grazie alle interazioni degli utenti che in questo periodo ne hanno preso visione.

A seguire, alle ore 21.15, la Private Jamsession Silent Vociferation del duo franco-lituano Marc Ducret e Liudas Mockūnas che, forti una collaborazione pluriennale, esploreranno e oltrepasseranno i confini dell’improvvisazione musicale nella flessibilità e libertà delle loro “conversazioni” tra sax e chitarra. Un duo d’eccezione che ArteScienza presenta per la prima volta a Roma.

AS21 Concerti-Installazione foto M.Iacobucci
© M. Iacobucci

Scopri il programma del festival: https://www.artescienza.info/

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ll termine“ecologico” non è riferito solo alla nostra salute, al nostro benessere personale, ai nostri diritti, comprende anche le relazioni sociali, culturali, la comunità, il territorio.

Viviamo in “ecosistemi” dove tutti i fenomeni sono tra loro connessi, dove ogni azione si correla alle altre con effetti solo parzialmente prevedibili.

La coscienza ecologica è divenuta un valore integrato nel nostro sistema di valori al pari delle tante altre conquiste umane come la libertà, la democrazia, i diritti umani. Questa stessa coscienza ci permette di accogliere oggi la creatività artistica che presuppone “l’adattività” all’ambiente naturale e sociale.

Con la consapevolezza che la creatività rappresenta la naturale direzione della vita di ognuno, si rivela essenziale il ruolo che questa può assumere nella crescita personale e nel progresso delle relazioni sociali e, nello specifico dell’arte, essa diventa un mezzo privilegiato d’indagine e d’interpretazione della realtà.

La musica, tra le arti è quella che maggiormente privilegia la “relazione” e la “condivisione”. La musica è portatrice di senso condiviso, di riferimenti culturali, d'identità collettiva, etnica, sociale, di valori religiosi, etici, in altre parole è espressione della civiltà che la crea, come tutte le arti, ma con una differenza determinante: è immateriale, ossia intangibile, invisibile, astratta.

Questa qualità la rende capace di toccare con immediatezza la sfera affettiva, di sostenere e stimolare l'immaginario liberandone la creatività e le pulsioni ancestrali, di provocare l'attività rappresentativa del pensiero con metafore astratte dell'esperienza e del vissuto.

Oggi è sostanzialmente mutato il rapporto tra soggetto che crea e soggetto che fruisce l’opera musicale; una partecipazione attiva e cosciente del pubblico rimette in gioco il sistema di relazioni sociali, in parte degradate dalla “saturazione” a cui sono esposti i sistemi complessi, in particolare i sistemi di comunicazione, umani o artificiali. Il fruitore partecipa, con la sua azione, all’opera e alle sue trasformazioni, scegliendo modi e forme di fruizione che ritiene più congeniali. Questa condizione e la possibilità di vivere lo “spazio” come “ambito di fruizione esteso” è importante e ridefinisce i luoghi e il senso della rappresentazione artistica.

L’ambiente urbano, naturale, i luoghi d’arte come i Giardini della Filarmonica, Villa Torlonia, la Galleria nazionale d’arte moderna, l’edificio FGTecnopolo, rappresentano un’estensione degli spazi convenzionali della musica, luoghi ordinari che si trasformano in scenari straordinari in cui arti immateriali interagiscono e si combinano con quelle materiali (come le arti visive e plastiche) in un gioco di trasformazioni continue.

Un tale approccio necessita di un profondo ripensamento sulle “pratiche” che coinvolgono la creazione, le modalità di fruizione e di conseguenza la formazione culturale e la scuola.

Questa edizione di ArteScienza esce dai luoghi dell’arte “usati” ed entra in luoghi dove il futuro è in atto anche attraverso la scuola. Nuove formazioni strumentali di giovani interpreti provenienti dai Conservatori di Roma, L’Aquila, Salerno, Sassari e dall’Accademia Nazionale di Danza, si esibiscono e collaborano con professionisti internazionali in contesti interdisciplinari.

Esposizioni d’arte, installazioni sonore, concerti, performance di musica-danza, video d’autore e colloqui con artisti costituiscono il tessuto della “nuova pratica” in cui artisti e pubblico possono interagire e condividere l’esperienza di un nuovo approccio alla creatività e alla fruizione.

Informazioni e calendario www.artescienza.info

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ARTESCIENZA 2021 | Forme Traslate

Presentazione degli eventi al Goethe-Institut 
da sabato 10 a lunedì 12 luglio 2021

Prosegue ArteScienza “Forme Traslate” in programma a Roma in vari luoghi dal 7 al 21 luglio e dal 17 al 30 settembre con un appuntamento conclusivo il 22 novembre.

I primi appuntamenti hanno già avuto luogo presso il Goethe-Institut Rom, dove saranno presentati anche i prossimi eventi, Improvvisi, Concerti e Masterclass di formazione.

Ecco gli eventi dei prossimi giorni:

Sabato 10 luglio

Apre la giornata alle ore 10.00 la seconda Masterclass di ArteScienza 2021 a cura di Giuseppe Silvi, docente di Elettroacustica al Conservatorio di Bari, intitolata Spazio d’ascolto e Spazializzazione del Suono (disponibile anche in live streaming). La Masterclass pone l'obiettivo di giungere alla possibilità di integrare le conoscenze degli studi di spettromorfologia con tecnologie di ripresa e diffusione sonora multidimensionale, grazie all’esperienza pluriennale di Silvi e alle sue ricerche che hanno portato alla realizzazione del sistema di ascolto omnidirezionale S.T.ONE.

Ricordiamo che quest’anno questa, come tutte le Masterclass, potrà essere seguita sia in presenza che in live streaming da remoto: previa iscrizione verranno inviate le credenziali e il link per partecipare alle lezioni. Inoltre, tutte le Masterclass saranno fruibili al termine del festival anche in differita su richiesta e previo pagamento dei regolari costi di iscrizione. Per info e costi di iscrizione, visita il link: https://www.artescienza.info/it/formazione.html.

Alle ore 20.00 inizierà Dilatazioni, una serata che vedrà protagonista il Live Set del compositore e DJ Anacleto Vitolo Ametista che, come il minerale da cui prende il nome, presenterà un’architettura musicale costruita su una serie di impurità sonore. Seguirà una selezione di opere acusmatiche di compositori storici e giovani che hanno in comune il tema del processo, della trasformazione (sia alchemica che psicologica), della transizione, del cambiamento. In chiusura, dalle ore 21.15, la proiezione di una serie di video musicali d’autore introspettivi, condurranno lo spettatore in atmosfere oscure e meditative.

 DILATAZIONI© M. Iacobucci

Domenica 11 luglio

Alle ore 20.00, l’Improvviso di danza di Alessandra Cristiani, aprirà la serata Spazio Instabile, dove presenterà il primo di due momenti performativi - recto - che espongono per contrasto due dimensioni del linguaggio corporeo e della sua relazione con lo spazio. A seguire, una selezione di brani acusmatici che testimonia le problematiche globali, le criticità sociali e le insicurezze individuali della contemporaneità, e che esprime artisticamente il nostro essere-nel-mondo oggi, con tutto ciò che ne consegue.

Il concerto Insieme Nel Suono, tenuto da Leonardo Zaccone e Andrea Salvi di MetaDiaPason rivolto a giovani musicisti interessati a sperimentare le potenzialità espressive del proprio strumento, è stato invece spostato a data da destinarsi.

Lunedì 12 luglio

Il primo lunedì di ArteScienza si apre alle ore 14.00 con la Masterclass Composizione / Interpretazione a cura del compositore Ivan Fedele che, influenzato da studi matematici e filosofici, nel suo lavoro artistico ha condotto importanti ricerche sul concetto di spazializzazione e sviluppato nuove tecnologie per la composizione computerizzata.

Dalle ore 20.00, il Giardino Basso del Goethe-Institut ospiterà Traslazioni, un “dipinto sonoro estemporaneo” per violoncello e live electronics di Flavia Massimo e Christian Paolucci, seguito da due brani acusmatici che indagano il rapporto dell’uomo contemporaneo con la tecnologia digitale.

Alle ore 20.30 ci si sposterà invece in Auditorium per la visione di una selezione di video musicali d’autore che scendono nel profondo e indagano le nostre capacità conoscitive, che introduce il concerto delle ore 21.15 Duals del Duo Simone Beneventi e Andrea Rebaudengo (percussioni e pianoforte), che interpreteranno composizioni di Ivan Fedele e George Aperghis.

Scopri il programma del festival: https://www.artescienza.info/

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Roma dal 5 luglio al 18 settembre 2014

 

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AS2021 Masterclass

Venerdì 9 luglio iniziano le Masterclass di ArteScienza 2021 – Forme Traslate che rappresentano un luogo d’incontro con personalità della cultura musicale e scientifica, un’opportunità di approfondimento di tematiche attuali di grande interesse per musicisti, ricercatori, studenti di conservatorio, universitari e per operatori musicali
Le Masterclass saranno tenute da quattro artisti e ricercatori di fama internazionale, da sempre impegnati sia nella ricerca che nella didattica.

Tutte le Masterclass saranno disponibili in live streaming e al termine del festival, saranno fruibili in differita su richiesta e previo pagamento dei regolari costi di iscrizione.

Gli appuntamenti e le tematiche sono le seguenti:

VENERDI’ 9 luglio 2021, ore 16.30
Music Instrument and Physical Model (solo in live streaming)
Masterclass di CHRIS CHAFE - Direttore CCRMA, Stanford University (in lingua inglese), dedicata alla produzione musicala derivata dai segnali sonori che si generano dallo scambio di dati nella rete
Link alla pagina di Chris Chafe: https://profiles.stanford.edu/chris-chafe?tab=bio

SABATO 10 luglio 2021, ore 10.00
Spazio d’ascolto e Spazializzazione del Suono (anche in live streaming)
Masterclass di GIUSEPPE SILVI - Docente di Elettroacustica al Conservatorio di Bari, dedicata alla possibilità di integrare studi di spettromorfologia e analisi del suono con tecnologie di ripresa e diffusione sonora multidimensionale

LUNEDI’ 12 luglio 2021, ore 14.00
Composizione / Interpretazione (anche in live streaming)
Masterclass di IVAN FEDELE – Compositore. Un appuntamento formativo con uno dei massimi compositori italiani viventi che, influenzato da studi matematici e filosofici, ha approfondito il concetto di spazializzazione e sviluppato nuove tecnologie per la composizione computerizzata
Link alla pagina di Ivan Fedele: http://www.ivanfedele.eu/php/ita/biography.html

MERCOLEDI’ 14 luglio 2021, ore 10.00
From Sound Analysis to Music Understanding (anche in live streaming)
Masterclass di XAVIER SERRA - Direttore del Music Technology Group, Università Pompeu Fabra (UPF), Barcellona (in lingua inglese), che esplora gli ambiti dell’applicazione dell’intelligenza artificiale, soprattutto la cosiddetta machine learning, alla composizione, all’esecuzione e all’ascolto musicale
Link alla pagina di Xavier Serra: https://www.upf.edu/web/xavier-serra

I costi e le modalità di iscrizione sono riportati nel modulo da compilare e inviare a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , reperibile al link: https://www.artescienza.info/files/Modulo_iscrizione_masterclass_-_AS_2021.pdf

Per avere ulteriori informazioni è possibile visitare il link: https://www.artescienza.info/it/formazione.html

Per leggere e interpretare la realtà che ci circonda, sono necessari strumenti di pensiero e conoscenze che partecipano unitamente alla decodifica degli stimoli e dei significati. Ogni esperienza si fonda su tali presupposti chiedendo un atto vigile e volontario di accoglienza degli accadimenti o una constatazione passiva del loro verificarsi. In entrambi i casi si è stimolati al giudizio, cioè alla decisione che colloca quella determinata esperienza in uno o più punti della gradazione che divide la validità dalla nullità o l’utilità dall’inutilità.
Quando l’esperienza è di tipo estetico e in particolare quando è provocata dalla fruizione dell’arte, in ogni forma, al giudizio concorre anche l’emozione, cioè quello stato complesso di reazioni psicologiche e fisiologiche soggettive che sopraggiungono inaspettate, improvvise e che non necessariamente cedono il passo alla mediazione della ragione. L’emozione è, in molti casi, responsabile degli innumerevoli giudizi qualitativi sinteticamente espressi dai generici aggettivi bello-brutto, dai circoscritti gradevole-sgradevole, dai partecipati stupendo-orrendo, etc. In questi casi l’emozione si correla all’impulso e diviene il suo involucro, come reazione ad un bisogno di origine psichica, come risposta non veicolata dagli strumenti deduttivi del pensiero, come spinta irriflessiva, automatica e istintuale.
L’impulso si presenta quindi come l’apice di un percorso condotto da uno o più dei nostri sensi (udito, vista, tatto…), come un vertice della percezione dove l’esperienza è sublimata e potenziata dall’intuizione, dove il “percetto” è privato del corredo analitico e deduttivo del nostro pensiero, per accogliere un’istantanea partecipazione affettiva.
L’impulso, da noi inteso come forma immediata di reazione al bisogno psicologico provocato dalla musica, è oggi l’oggetto di un’investigazione e di una ricerca internazionale che appassiona filosofi, psicologi e antropologi. Su di esso si concentra la programmazione dei concerti e degli avvenimenti di ArteScienza 2013, con il preciso intento di presentare al pubblico alcuni degli esempi più rilevanti e direzionati dell’esperienza espressiva contemporanea.
Con la collaborazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’Accademia Filarmonica Romana, la manifestazione ArteScienza mette in scena i linguaggi e gli strumenti innovativi dei musicisti che operano nella ricerca artistica e scientifica, proponendo un’integrazione della musica ai luoghi di rappresentazione.
Lo spazio, la natura e le emozioni disegnano il percorso ideale di questa edizione con il desiderio di suscitare quel semplice stupore che dà impulso all’immaginario.

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