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Attività ArteScienza

ArteScienza

Biennale internazionale di arte scienza e cultura contemporanea - www.artescienza.info 

L'evoluzione dei sistemi e dei modi di comunicazione, la sperimentazione e l'applicazione di codici interdisciplinari, lo sviluppo dell'informatica e delle reti interattive, hanno determinato una profonda trasformazione nelle forme di creazione artistica e più in generale dei criteri che guidano la scienza e la cultura. Esiste un margine che delimita e disegna i territori del pensiero scientifico e del pensiero artistico, su di esso si rivolge l'attenzione di ArteScienza. Si tratta di un margine spesso, consistente, dove convergono e si sovrappongono idee e metodi, dove sono possibili comparazioni e correlazioni tra gli indirizzi di ricerca e le tecnologie utilizzate,
ma dove restano distinti, riconoscibili e inalterati sia le finalità con cui i due territori osservano i fenomeni reali sia la loro rappresentazione.
La manifestazione ArteScienza si propone di svelare e rendere emergenti quelle idee e quei metodi coincidenti tra i due territori, poiché da essi derivano sia il diverso modo di fruizione delle opere d'arte contemporanee più avanzate, sia quei criteri che rifondano per la scienza le categorie spazio-temporali di osservazione del reale.
I risultati raggiunti e le considerazioni emerse dalle precedenti edizioni, ci vedono oggi impegnati a soddisfare anche gli aspetti di divulgazione e diffusione che, senza perdere aderenza sui contenuti, riteniamo possano con chiarezza e semplicità, interessare e giungere ad un pubblico esteso.
ArteScienza, dalla sua prima edizione del 2004, non più una manifestazione che si svolge ogni due anni nell'arco di un mese ma un progetto che si sviluppa nell'arco di due anni con densità crescente, che accoglie iniziative con diversi gradi di spettacolarità e approfondimento.
Le iniziative si svolgono in diversi luoghi di Roma (teatri, sale da concerto ma anche musei, gallerie, parchi storici, università) oltre a siti significativi: Istituti esteri di cultura e di ricerca e altri spazi culturali.

Cantata per i bambini accusati di stregoneria
un racconto di Sandro Cappelletto per la musica di Michelangelo Lupone

NDOKI

in prima assoluta domenica 23 settembre al Parco della Musica
in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Domenica 23 settembre al Parco della Musica (Teatro Studio ore 21), sarà presentata la prima assoluta di ‘NDOKI (Mio figlio è un feticcio) “cantata per i bambini accusati di stregoneria”, spettacolo nato dal racconto dello scrittore e giornalista Sandro Cappelletto per la musica di Michelangelo Lupone.
 
Un lavoro pienamente in sintonia con il pensiero di ArteScienza, Festival che quest’anno porta il titolo “Segni d’arte e identità” e che, in maniera ancor più determinata, “indaga sulle questioni attuali della vita sociale, caratterizzata da una profonda instabilità degli eventi e delle relazioni, da mutamenti improvvisi e imprevedibili che incidono sulla identità delle persone”.
“Non un’inchiesta giornalistica - chiarisce Cappelletto - ma una cantata per loro”, gli ‘Ndoki, bambini deboli, orfani, malati, che vengono accusati di essere portatori di disgrazie e, dunque, colpevoli da punire e sopprimere.
Lo spettacolo si pone, dunque, l’obiettivo di dare voce a chi voce non ha: migliaia di bambini e bambine verso i quali si incanala la rabbia di interi villaggi e dei quali occorre liberarsi.
 
Il testo, affidato alla voce narrante, ricostruirà le diverse fasi del ‘processo’ che viene istituito contro il bambino accusato di essere un feticcio, di stregoneria, e che sempre si conclude con la sua eliminazione.
Alla voce degli strumenti e dell'elettronica, della cantante e del coro di voci banche, è affidato un contrappunto di sgomento, di compianto, di speranza. Sono loro le voci che queste piccole vittime non hanno mai potuto avere, per rivendicare il loro diritto alla vita.
 

2018 ArteScienza

Sedi varie – Roma
26 giugno - 9 luglio | 10 - 23 settembre

La musica consente di condividere senso, riferimenti culturali, identità collettiva, etnica, sociale.
È in grado di sostenere e stimolare l'immaginario soggettivo e collettivo, liberandone la creatività e di provocare l'attività rappresentativa del pensiero con metafore astratte dell'esperienza e del vissuto.

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AS2017 Mix

Con l’edizione “Inventare il futuro”, si è chiusa il 28 ottobre scorso l’edizione 2017 di ArteScienza, rassegna internazionale di arte, scienza e cultura contemporanea organizzata dal CRM e ospitata in alcuni dei centri culturali più attivi e interessanti della capitale.

Performance, concerti, masterclass e danza all’insegna della relazione fra le arti contemporanee che hanno puntato sull’invenzione per sanare le criticità del presente in una prospettiva futura e promuovere la creazione e la diffusione di opere giovanili appositamente realizzate, collegando ambiti interdisciplinari affini, come Conservatori, Accademie musicali, Università, Accademie di danza e Licei.
ArteScienza ha offerto un ampio spazio alla creatività giovanile commissionando originali installazioni site specific a quattro giovanissimi compositori nell’ambito del progetto SIAE “Sillumina”, due opere di musica-danza a due compositori del Conservatorio S. Cecilia e due coreografi dell’Accademia Nazionale di Danza, presentate nella Festa di mezza estate nei giardini del Goethe Institut, promuovendo le opere di otto compositori provenienti dai Conservatori di Salerno e Bari e realizzando altre iniziative di carattere formativo.
Tra queste Geek Bagatelles per orchestra e coro di smartphones, un’opera partecipativa del compositore francese Bernard Cavanna presentata al Parco della Musica il 13 ottobre per RomaEuropa Festival, grazie alla collaborazione di una rete di eccellenze nazionali e internazionali impegnate nella ricerca in ambito sonoro e tecnologico: GRAME - centre national de création musicale di Lione, ISA - Istituzione Sinfonica Abruzzese e Liceo Gullace di Roma, dove è stato formato il coro di smartphone.
Nondimeno ArteScienza ha ospitato diversi artisti di rilievo internazionale come Pierre Jodlowski, Clara Meloni, Megumi Tabuchi, Lidia Zielinska, l’Ensemble Mosaik, Ars Ludi Ensemble, e Chaya Czernowin. Di quest’ultima, per la prima volta in Italia il Quartetto Guadagnini ha eseguito HIDDEN per quartetto ed elettronica, realizzato all’IRCAM.
Al Teatro Vascello il CRM in collaborazione con la Compagnia Excursus ha presentato lo spettacolo di musica danza performance di “Corpus 2.0”, una prima assoluta che vede per la prima volta sul palco una scenografia interattiva realizzata dagli artisti Michelangelo Lupone autore anche della musica, l’artista Licia Galizia e il coreografo Ricky Bonavita che ha curato anche la regia.
Ultima ma non meno importante l’iniziativa al Parco della Musica in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ha ospitato presso il MuSA Museo degli Strumenti “Volumi Adattivi” (Lupone/Galizia) installazione sonora d’arte interattiva e l’Installazione sonora d’arte “a più voci” con gli spettacolari Olofoni, nel suggestivo scenario della Cavea in occasione dell’apertura della stagione dei concerti dell’Accademia.
ArteScienza è stata sostenuta da Roma Capitale nell’ambito dell’Estate Romana, Mibact Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, dalla Regione Lazio rinnovando l’obiettivo di valorizzare i diversi spazi che la capitale ci offre, fra scenari inconsueti e innovazioni artistiche.

ArteScienza 2017_1   Il Giardino dei suoni segreti    ArteScienza 2017_3    ArteScienza 2017_4    ArteScienza 2017

Roma 30 Giugno - 8 Luglio Conservatorio Santa Cecilia – Goethe-Institut Rom

ArteScienza 2016: Dono e Relazione

 

Nelle splendide cornici di peculiari location di rilevanza culturale, oltreché di valore artistico, si evoca ogni anno, dal 1993, un eclettico connubio di canoni, spesso considerati inconciliabili. Questo è artescienza 2016, a Roma dal 30 giugno al 5 novembre, una manifestazione per appassionati, curiosi, sognatori, che chiede allo spettatore-interprete di aprire la mente ai doni che i grandi artisti della manifestazione elargiranno con le loro opere.

Al margine, oggi consistente, che delimita i territori del pensiero scientifico e del pensiero artistico, si rivolge l’attenzione di artescienza 2016, “dono e relazione”.
Un margine sottile che si propone di svelare e rendere emergenti le idee e i metodi coincidenti tra Arte e Scienza.
L’Arte e la Scienza connessi attraverso l’intuizione, la migrazione dei concetti, le tecnologie e i metodi sperimentali, rispondono alle esigenze di una percezione più sofisticata e complessa della realtà. La bellezza, l’emozione, la comprensione e il sapere sono gli elementi immediatamente riconoscibili della loro sinergia, sono gli elementi che percepiamo come dono per la nostra intelligenza o sensibilità, come gratificazione per l’esistenza, senza che si renda necessaria o che ci venga richiesta una reciprocità.
Si tratta di un dono immateriale, un pregio che dà origine alla relazione tra gli individui, che contribuisce alla coesione sociale, che determina la condivisione di idee e di affetti.
Queste considerazioni rappresentano la comune base concettuale che permette l'apprezzamento e il godimento della musica che indissolubilmente si lega alla ricerca scientifica. Se tale base concettuale viene però allargata, in altre parole se i suoni, la musica e la fruizione diventano reciprocamente l'uno causa dell'altro, in un rapporto dialettico che genera un'opera interattiva con l'ascoltatore, adattiva con l'ambiente circostante, ed evolutiva nel tempo, allora possiamo comprendere lo scenario ideativo di artescienza 2016

Centro Ricerche Musicali


“Dono e relazione“: il motto del prestigioso festival artescienza di quest’anno incontra perfettamente la missione del Goethe-Institut Italien. Partecipiamo con grande gioia ed energia ai suoi molteplici programmi e siamo fieri di presentare un’ampia gamma di esperienze nuove sia visive sia sonore attraverso le installazioni nel nostro giardino e i concerti e le mostre nel nostro auditorium. “Dono e relazione” coglie esattamente questo aspetto!

Gabriele Kreuter-Lenz, Goethe-Institut Rom

Info: www.facebook.com/artescienzacrm

icon Calendario eventi (file pdf) (125.24 kB)
icon Events calendar (eng) (pdf file) (262.44 kB)

icon Master class di Composizione di Curtis Roads (884.86 kB)

icon Master class di Interpretazione Musicale di Arne Deforce (987.58 kB)
icon Master class di interpretazione, Arne Deforce - modulo di iscrizione (ITA) (537.45 kB)
icon Master class of interpretation, Arne Deforce - registration form (ENG) (536.89 kB)

Guadagnini Czernowin Laurenzi

Chaya Czernowin, compositrice di fama mondiale, chiude il festival ArteScienza con una masterclass concerto presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia.

27 ottobre | ore 10 – 13.30
Hidden. Composing Sound and Space Of Sound
CHAYA CZERNOWIN, docente di composizione all’Università di Harvard
Il lavoro della compositrice si caratterizza per l’uso della metafora come mezzo privilegiato per raggiungere un mondo sonoro non familiare, una musica per il subconscio, che si estenda oltre le convenzioni stilistiche o la razionalità. La composizione della tessitura sonora, l’attenzione alla fluidità o alla rugosità del timbro fino al confine con il rumore, la dilatazione del tempo, l’elaborazione e la spazializzazione del suono, sono tecniche sapientemente utilizzate per la creazione di una vitale, viscerale e diretta esperienza musicale.
Nel corso della masterclass, in lingua inglese, sarà descritta anche la realizzazione dell’opera HIDDEN, per quartetto d’archi ed elettronica, prodotta nel 2014 da Carlo Laurenzi che ha assistito la compositrice presso l’IRCAM di Parigi.


28 ottobre | ore 10 – 13.30
Hidden. Composing Sound and Space of Sound II
CARLO LAURENZI, computer music specialist, IRCAM
Nella seconda parte della masterclass si approfondirà la collaborazione del computer music designer con il compositore per aiutarlo ad orientare il suo progetto di ricerca musicale attraverso i differenti aspetti dell’analisi sonora, computazione di dati musicali simbolici, elaborazione del segnale, tecniche di sintesi e di spazializzazione, accompagnandolo nella realizzazione concreta di quanto occorre per la creazione del materiale musicale e del software per la performance dal vivo, oltre che per l’interpretazione della parte elettronica durante i concerti.
Il brano per quartetto d’archi “Hidden”, realizzato all’IRCAM nel 2014, ha segnato l’inizio di una stretta e speciale collaborazione con Chaya Czernowin, per la creazione della parte elettronica, continuata poi nella realizzazione della parte elettronica dell’opera “Infinite Now” (2017).


CONCERTO - Sala Accademica Ore 20.30
Hidden, per quartetto d’archi e diffusione ambisonic (prima italiana)
di CHAYA CZERNOWIN
Interpreti QUARTETTO GUADAGNINI, una giovanissima formazione cameristica, tra le più promettenti d’Europa
Live electronics Carlo Laurenzi (IRCAM)
Regia del suono Giuseppe Silvi, Pasquale Citera

icon ArteScienza - eventi 24-28 ottobre 2017 (349.13 kB)

AS Immagine logo2015

ll termine“ecologico” non è riferito solo alla nostra salute, al nostro benessere personale, ai nostri diritti, comprende anche le relazioni sociali, culturali, la comunità, il territorio.

Viviamo in “ecosistemi” dove tutti i fenomeni sono tra loro connessi, dove ogni azione si correla alle altre con effetti solo parzialmente prevedibili.

La coscienza ecologica è divenuta un valore integrato nel nostro sistema di valori al pari delle tante altre conquiste umane come la libertà, la democrazia, i diritti umani. Questa stessa coscienza ci permette di accogliere oggi la creatività artistica che presuppone “l’adattività” all’ambiente naturale e sociale.

Con la consapevolezza che la creatività rappresenta la naturale direzione della vita di ognuno, si rivela essenziale il ruolo che questa può assumere nella crescita personale e nel progresso delle relazioni sociali e, nello specifico dell’arte, essa diventa un mezzo privilegiato d’indagine e d’interpretazione della realtà.

La musica, tra le arti è quella che maggiormente privilegia la “relazione” e la “condivisione”. La musica è portatrice di senso condiviso, di riferimenti culturali, d'identità collettiva, etnica, sociale, di valori religiosi, etici, in altre parole è espressione della civiltà che la crea, come tutte le arti, ma con una differenza determinante: è immateriale, ossia intangibile, invisibile, astratta.

Questa qualità la rende capace di toccare con immediatezza la sfera affettiva, di sostenere e stimolare l'immaginario liberandone la creatività e le pulsioni ancestrali, di provocare l'attività rappresentativa del pensiero con metafore astratte dell'esperienza e del vissuto.

Oggi è sostanzialmente mutato il rapporto tra soggetto che crea e soggetto che fruisce l’opera musicale; una partecipazione attiva e cosciente del pubblico rimette in gioco il sistema di relazioni sociali, in parte degradate dalla “saturazione” a cui sono esposti i sistemi complessi, in particolare i sistemi di comunicazione, umani o artificiali. Il fruitore partecipa, con la sua azione, all’opera e alle sue trasformazioni, scegliendo modi e forme di fruizione che ritiene più congeniali. Questa condizione e la possibilità di vivere lo “spazio” come “ambito di fruizione esteso” è importante e ridefinisce i luoghi e il senso della rappresentazione artistica.

L’ambiente urbano, naturale, i luoghi d’arte come i Giardini della Filarmonica, Villa Torlonia, la Galleria nazionale d’arte moderna, l’edificio FGTecnopolo, rappresentano un’estensione degli spazi convenzionali della musica, luoghi ordinari che si trasformano in scenari straordinari in cui arti immateriali interagiscono e si combinano con quelle materiali (come le arti visive e plastiche) in un gioco di trasformazioni continue.

Un tale approccio necessita di un profondo ripensamento sulle “pratiche” che coinvolgono la creazione, le modalità di fruizione e di conseguenza la formazione culturale e la scuola.

Questa edizione di ArteScienza esce dai luoghi dell’arte “usati” ed entra in luoghi dove il futuro è in atto anche attraverso la scuola. Nuove formazioni strumentali di giovani interpreti provenienti dai Conservatori di Roma, L’Aquila, Salerno, Sassari e dall’Accademia Nazionale di Danza, si esibiscono e collaborano con professionisti internazionali in contesti interdisciplinari.

Esposizioni d’arte, installazioni sonore, concerti, performance di musica-danza, video d’autore e colloqui con artisti costituiscono il tessuto della “nuova pratica” in cui artisti e pubblico possono interagire e condividere l’esperienza di un nuovo approccio alla creatività e alla fruizione.

Informazioni e calendario www.artescienza.info

Iniziativa in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Installazione sonore d’arte con Olofoni, Volumi Adattivi e Colloqui.

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OLOFONI -  Installazione sonora d’arte 
Dal 5 al 9 ottobre l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia accoglierà nella Cavea del Parco della Musica, le installazioni sonore d’arte realizzate con gli Olofoni®.

Estratti dell’opera Re Ruggero di Karol Szymanowski ed esecuzioni storiche dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia.
Elaborazioni musicali Michelangelo Lupone, Laura Bianchini, Silvia Lanzalone, Alessio Gabriele
disegno della luce Emanuela Mentuccia

Ideati dal compositore Michelangelo Lupone, gli Olofoni® sono sistemi multifonici a forma di parabola realizzati al CRM, tra i più sofisticati per la spazializzazione del suono. Basati su un principio d’irradiazione riflessa, diversamente dai tradizionali altoparlanti, proiettano il suono in modo controllato come un fascio di luce, senza degrado dell’energia, per oltre 100 mt. Questa caratteristica permette di disegnare lo spazio acustico con precisione e modellare indipendentemente e simultaneamente più aree d’ascolto. Un programma di controllo consente, anche in luoghi aperti, di ottenere sofisticate spazializzazioni, come la scultura del fronte sonoro. Giovedì 5 ore 18.10 e 21.00 | Sabato 7, Domenica 8 ore 17 e 21.00 | Lunedì 9 ore 19.10 e 22.00

 

Volumi Adattivi
  
Volumi Adattivi - Installazione scultoreo-musicale adattiva
Si inaugura il 5 ottobre e resterà attiva fino al 28 ottobre l’operainterattiva-adattiva dell’artista visiva Licia Galiziae del compositore Michelangelo Lupone.

L’installazione è composta da Planofoni® (sistemi planari vibranti, Lupone 1997) in legno, rame tecu, ferro e alluminio aeronautico. Le dimensioni a terra e in parete, la dominante bianca e la particolare forma, la rendono imponente sia nella resa plastica che musicale, i materiali sono integrati da tagli e incisioni che rendono dinamica la forma e che mettono in evidenza la sua natura cangiante. Tutte le parti mobili in metallo possono essere diversamente posizionate dal visitatore dando origine a molteplici forme musicali e plastiche. Dal Lunedì al Venerdì ore 11.00 – 17.00 (Giovedì chiuso);
Sabato e Domenica ore 11.00 – 18.00

 

Colloqui (SkinAct)

Colloqui - con Michelangelo Lupone e Umberto Iemma
Il 6 ottobre alle ore 18, il CRM incontra il pubblico.
Obiettivo di questo Colloquio, condotto da personalità eminenti della cultura artistica e scientifica, è illustrare alcuni degli aspetti scientifici e musicali che aprono uno scenario innovativo nel dominio del suono: dalla liuteria, ai materiali, alle modalità di ascolto, di propagazione e di prassi esecutiva.
 
UMBERTO IEMMA ingegnere e docente del Dipartimento di Meccanica Industriale (DIMI) dell’Università Roma Tre - Caratteristiche Vibrazionali Della Materia
MICHELANGELO LUPONE compositore, docente e coordinatore del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali al Conservatorio di Roma. Strumenti Aumentati a Membrana
 

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Roma dal 5 luglio al 18 settembre 2014

 

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Segno infinito come costante modulazione della conoscenza, adattamento continuo, evoluzione incessante.

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Corpus 2.0

Dal 15 al 17 settembre in scena al Teatro Vascello la prima assoluta di Corpus 2.0, una libera indagine sul corpo come mezzo espressivo fra musica, danza e tecnologie.

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Per leggere e interpretare la realtà che ci circonda, sono necessari strumenti di pensiero e conoscenze che partecipano unitamente alla decodifica degli stimoli e dei significati. Ogni esperienza si fonda su tali presupposti chiedendo un atto vigile e volontario di accoglienza degli accadimenti o una constatazione passiva del loro verificarsi. In entrambi i casi si è stimolati al giudizio, cioè alla decisione che colloca quella determinata esperienza in uno o più punti della gradazione che divide la validità dalla nullità o l’utilità dall’inutilità.
Quando l’esperienza è di tipo estetico e in particolare quando è provocata dalla fruizione dell’arte, in ogni forma, al giudizio concorre anche l’emozione, cioè quello stato complesso di reazioni psicologiche e fisiologiche soggettive che sopraggiungono inaspettate, improvvise e che non necessariamente cedono il passo alla mediazione della ragione. L’emozione è, in molti casi, responsabile degli innumerevoli giudizi qualitativi sinteticamente espressi dai generici aggettivi bello-brutto, dai circoscritti gradevole-sgradevole, dai partecipati stupendo-orrendo, etc. In questi casi l’emozione si correla all’impulso e diviene il suo involucro, come reazione ad un bisogno di origine psichica, come risposta non veicolata dagli strumenti deduttivi del pensiero, come spinta irriflessiva, automatica e istintuale.
L’impulso si presenta quindi come l’apice di un percorso condotto da uno o più dei nostri sensi (udito, vista, tatto…), come un vertice della percezione dove l’esperienza è sublimata e potenziata dall’intuizione, dove il “percetto” è privato del corredo analitico e deduttivo del nostro pensiero, per accogliere un’istantanea partecipazione affettiva.
L’impulso, da noi inteso come forma immediata di reazione al bisogno psicologico provocato dalla musica, è oggi l’oggetto di un’investigazione e di una ricerca internazionale che appassiona filosofi, psicologi e antropologi. Su di esso si concentra la programmazione dei concerti e degli avvenimenti di ArteScienza 2013, con il preciso intento di presentare al pubblico alcuni degli esempi più rilevanti e direzionati dell’esperienza espressiva contemporanea.
Con la collaborazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’Accademia Filarmonica Romana, la manifestazione ArteScienza mette in scena i linguaggi e gli strumenti innovativi dei musicisti che operano nella ricerca artistica e scientifica, proponendo un’integrazione della musica ai luoghi di rappresentazione.
Lo spazio, la natura e le emozioni disegnano il percorso ideale di questa edizione con il desiderio di suscitare quel semplice stupore che dà impulso all’immaginario.

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Ars Ludi

Accomunati da un’idea di “Cultura” al servizio della società, non autoreferenziale, Ars Ludi e il CRM hanno condiviso svariati progetti che si sono rivelati delle vere e proprie sfide.

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logo ArteScienza 2017

Dopo la pausa estiva, ArteScienza “Inventare il futuro”  riprende a settembre e prosegue ad ottobre con concerti, installazioni sonore d’arte e perfomance al Teatro Vascello, al Liceo Gullace, al Parco della Musica e al Conservatorio di Musica Santa Cecilia.

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ArteScienza 2017

Roma 17 luglio ha inizio al Goethe-Institut la nuova edizione di ArteScienza con la FESTA DI MEZZAESTATE, tutta dedicata alla creatività giovanile. Installazioni sonore,  performance, concerti dalle ore 20 alle 24 

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I prossimi appuntamenti di Artescienza 2016 saranno il 20 e il 21 ottobre al Conservatorio Santa Cecilia, con Luis Naòn e il 3 e 4 novembre presso l’Accademia Nazionale di Danza, con Light Wall System, che verrà illustrato da Jean Geoffroy,  Cristophe Lebreton e James Giroudon.

Light Music

Gli eventi con gli artisti francesi fanno parte del progetto “Conoscere e Conoscersi”, promosso e sostenuto dal MIUR, dall’Ambasciata di Francia in Italia, dal Centro Ricerche Musicali e in collaborazione con il Conservatorio Santa Cecilia.

Il 20 e il 21 ottobre presso il Conservatorio, in via dei Greci 18, si svolgerà la Master class in due parti “Creazione e Interpretazione Musicale” di Luis Naòn, compositore elettroacustico argentino naturalizzato francese, proveniente dal Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi. Il 20, presso l'Aula Palestra (terzo piano), alle 20.30 si potrà poi assistere al concerto Resonances, con musiche di Naòn e Pierre Boulez e con interpreti d’eccezione .

Il 3 e il 4 novembre presso l’Accademia di Danza, si svolgerà invece la Master class su Light Wall System tenuta da Geoffroy, Lebreton con una presentazione di Giroudon, rispettivamente interprete docente al Conservatorio di Musica di Lione, sound designer e compositore del GRAME centro nazionale di creazione musicale, su questo ambiente software, dotato di una nuova interfaccia relativa alla composizione scenografica, che attraversa diverse espressioni artistiche: musica, danza, arti visive, design. La Master class sarà accompagnata da un concerto che si terrà la sera del 4 novembre al Teatro Ruskaja, all’interno dell’Accademia di Danza, dove verranno eseguite brani di opere di Thierry de Mey e alcune composizioni originali degli studenti partecipanti alla Master class che daranno vita alla performance Light Music.

Artescienza è riconosciuto come “Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, e realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE.

icon Programma Masterclass e concerti 20-21 ottobre 2016 - Conoscere e Conoscersi (176.89 kB)

Ulteriori informazioni su www.artescienza.info

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