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Attività ArteScienza

ArteScienza

Biennale internazionale di arte scienza e cultura contemporanea - www.artescienza.info 

L'evoluzione dei sistemi e dei modi di comunicazione, la sperimentazione e l'applicazione di codici interdisciplinari, lo sviluppo dell'informatica e delle reti interattive, hanno determinato una profonda trasformazione nelle forme di creazione artistica e più in generale dei criteri che guidano la scienza e la cultura. Esiste un margine che delimita e disegna i territori del pensiero scientifico e del pensiero artistico, su di esso si rivolge l'attenzione di ArteScienza. Si tratta di un margine spesso, consistente, dove convergono e si sovrappongono idee e metodi, dove sono possibili comparazioni e correlazioni tra gli indirizzi di ricerca e le tecnologie utilizzate,
ma dove restano distinti, riconoscibili e inalterati sia le finalità con cui i due territori osservano i fenomeni reali sia la loro rappresentazione.
La manifestazione ArteScienza si propone di svelare e rendere emergenti quelle idee e quei metodi coincidenti tra i due territori, poiché da essi derivano sia il diverso modo di fruizione delle opere d'arte contemporanee più avanzate, sia quei criteri che rifondano per la scienza le categorie spazio-temporali di osservazione del reale.
I risultati raggiunti e le considerazioni emerse dalle precedenti edizioni, ci vedono oggi impegnati a soddisfare anche gli aspetti di divulgazione e diffusione che, senza perdere aderenza sui contenuti, riteniamo possano con chiarezza e semplicità, interessare e giungere ad un pubblico esteso.
ArteScienza, dalla sua prima edizione del 2004, non più una manifestazione che si svolge ogni due anni nell'arco di un mese ma un progetto che si sviluppa nell'arco di due anni con densità crescente, che accoglie iniziative con diversi gradi di spettacolarità e approfondimento.
Le iniziative si svolgono in diversi luoghi di Roma (teatri, sale da concerto ma anche musei, gallerie, parchi storici, università) oltre a siti significativi: Istituti esteri di cultura e di ricerca e altri spazi culturali.

L’edizione 2010 vuole approfondire i mutamenti in atto nell’ambito della fruizione artistico - culturale  interrogandosi sul rapporto tra fruitore e opera, e analizzando i meccanismi di produzione che inducono rilevanti trasformazioni nella sensibilità e nell’accesso all’opera.
Il programma, che si svolge in modo intensivo in due giornate alla “Sapienza” Università di Roma, propone incontri di approfondimento e due Talkconcert con grandi interpreti della musica contemporanea: il violinista Irvine Arditti e la violoncellista Frances Marie Uitti.
Agli incontri, coordinati dai proff. Luisa Valeriani e Mario Morcellini, partecipano personalità della cultura contemporanea, artisti, critici, responsabili di Istituzioni museali ed esperti dell’industria culturale. Nei Talkconcert viene “raccontata” l’esperienza degli interpreti con alcuni grandi compositori del Novecento (da Xenakis, Cage, Ferneyhough, Sciarrino a Harvey, Kurtag, Scelsi, Uitti). Una formula che oltre a facilitare l’ascolto, vuole far riflettere sul complesso rapporto tra creazione - interpretazione e fruizione. Altre iniziative si sono svolte al Tecnopolo Tiburtino dove sono state esposte due opere adattive scultoreo musicali “In coro” e “Trio plastico (Lupone / Galizia) in grado di interagire con il pubblico e di adattarsi all’ambiente. In questa sede si sono svolti, inoltre, i Colloqui con… artisti, musicisti, architetti e scultori. Il pubblico per la prima volta è stato accolto nei nuovi atelier degli artisti ospitati dalla FG Tecnopolo, che hanno illustrato il loro lavoro, dal progetto alla realizzazione dell’opera. Gli atelier diventano il luogo stesso della rappresentazione, estensione degli spazi convenzionali di fruizione della musica e dell’arte, luoghi di straordinaria creatività che si trasformano per qualche giorno in scenari ordinari di lavoro che trovano, nella progettazione integrata, nuovo senso e coerenza con la complessità della nostra percezione.

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19, 21, 26, 28 Luglio 2016, Roma - Fondazione Isabella Scelsi.
 
NelSuonodiScelsi Installazione w500
 
Da martedì 19 Luglio 2016 inizia il ciclo di aperture straordinarie serali, dalle ore 19 alle 21, in cui sarà possibile visitare l’Installazione sonora d’arte “Nel Suono di Scelsi” nell’ambito dell’esposizione dei documenti di archivio della Fondazione Isabella Scelsi.
 
L’installazione, basata su Planofoni®, elementi planari che attraverso la vibrazione sono in grado di restituire informazioni sonore timbriche, ha un carattere omogeneo e discreto che permette una profonda e naturale percezione dello spazio e della sua capacità evocativa.
 
Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Fondazione Isabella Scelsi - Via di S. Teodoro, 8
 

ArteScienza 2009 consolida il processo di conoscenza rivolto ai fenomeni artistici e scientifici in relazione profonda con le trasformazioni sociali e culturali, e porge al pubblico quelle opere, quelle testimonianze del pensiero che rifondano la fruizione, la partecipazione diretta e consapevole del pubblico alle forme musicali e artistiche innovative: installazioni sonore d’arte e opere interattive, opere multimediali che mettono in relazione il passato e il presente.
Questa edizione esce dai luoghi dell’arte ‘usati’ ed entra dove il futuro è in atto: la scuola, scelta come sfondo privilegiato dei primi due eventi in programma, realizzati nei giardini del Liceo Scientifico “T. Gullace” di Roma e in chiusura presso lo IED - Istituto Europeo di Design, sede della Masterclass dedicata all’interattività. Una Nuova pratica, una nuova scuola.
Uno spazio particolare viene offerto ai musicisti abruzzesi: Orchestra Sinfonica Abruzzese, Continuo Ensemble, Grad, in segno di solidarietà dopo il 6 aprile. A loro si sono affiancati nel programma personalità eclettiche della musica contemporanea come il percussionista Jonathan Faralli che si esibirà al Feed-drum e Marc Ducret che per la prima volta a Roma ha dato prova del suo virtuosismo sulla chitarra elettrica intrecciando jazz, improvvisazione e musica di ricerca.
L'aspetto metodologico rappresenta un importante terreno di confronto per l'arte e la scienza: ad entrambi gli ambiti appartengono termini come sperimentazione e verifica. Questi sono termini ereditati dal metodo di Galileo Galilei e proprio il suo centenario riveste quest'anno un particolare significato per la manifestazione, poiché l'approccio degli artisti e le stesse creazioni artistiche presentate, fondano su tale metodo la forza del rinnovamento del linguaggio.
Galileo rappresenta oggi l’affermazione della ragione sulla superstizione, il suo sogno, di un uomo non più al centro dell’universo, fu contrastato dalla più rassicurante visione di certezze costituite che negavano il bisogno della ricerca e della verifica sperimentale.
ArteScienza dedica un ampio spazio all’invenzione, alla sperimentazione, cioè a quel metodo di verifica che permette di accertare concretamente ed empiricamente l’esattezza delle teorie fisiche ma anche la compiutezza e il rigore delle opere d’arte.
Particolarmente nell’edizione 2009 di ArteScienza si vuol testimoniare, attraverso la presentazione di numerose nuove produzioni di ricerca e di strumenti d’invenzione, come la coscienza critica del mezzo e la sapienza scientifica siano in grado di re-inventarne l’uso ed emancipare il mezzo stesso verso fini espressivi, etici e di civiltà.

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Giovedì 7 Luglio 2016, Ore 21:30
Goethe - Institut Rom, Auditorium
IN ARIA, Concerto di SAXATILE [modulable saxophone ensemble]
 
Saxatile
 
Saxatile sono il quartetto di sassofoni di Enzo Filippetti, Danilo Perticaro, Filippo Ansaldi, Michele D’Auria. La combinazione di questi quattro strumenti della stessa famiglia possiede una ricca varietà di timbri, di tecniche e di possibilità espressive. Lo vediamo ad esempio nelle sofisticate elaborazioni di Silvi, nel vitalismo ritmico e la melanconia dolente di Ligeti, nel flusso instabile timbrico e temporale di Blanco Tejero, nella complessa articolazione di Aperghis, per giungere alla fusione completa dei quattro strumenti in voce sola, sofisticata, lenta e di lunga “degustazione” nel lavoro di Béranger.
 
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Venerdì 8 Luglio 2016, Ore 21:30
Goethe - Institut Rom, Auditorium
4-4-2 VIAGGI IN ITALIA TRA LETTERATURA POESIA E MUSICA, per ricordare Shakespeare, Cervantes e Goethe
L'ipertesto è composto dalle parole dei tre autori che si rispondono l’un l’altro, come seduti intorno a un tavolo, senza barriere; gli spettatori sono spie di questo incontro, chiamati a ricordare e a scoprire attraverso le parole di tre importanti artisti europei del passato, ancora attuali. A dare vita al dialogo Marco Quaglia (Shakespeare), Manuela Cherubini (Cervantes) e Anna Clementi (Goethe) in un gioco sulle lingue e i linguaggi, intrecciati con la musica.
Inoltre, ogni sera, a partire dalle ore 20.30:
 
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Il concerto/installazione Segni e Suoni con Olofoni disposti nel giardino alto del Goethe-Institut Rom;
Unità di Coppie, l’esposizione di opere di Licia Galizia e opere scultoreo-musicali adattive realizzate con Michelangelo Lupone, nel foyer dell’Auditorium;
Il Giardino dei Suoni Nascosti, con installazioni sonore d’arte interattive di Laura Bianchini, Walter Cianciusi, Silvia Lanzalone.
 

La terza edizione di ArteScienza, "Saturazioni", si presenta in forma insolita, come biennale per due anni, accogliendo iniziative interdisciplinari con forme diverse di spettacolarità e approfondimento.
La sezione estiva si è svolta dal 8 al 16 giugno 2008 al Palladium nell’ambito del Festival Suona Francese, promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia, in co-produzione con la Fondazione Roma Europa e Nuova Consonanza. Ha ospitato produzioni di elevato profilo artistico e tecnologico dell’Ircam (Machinations di Aperghis) e del GRM (workshop e concerti per Acousmonium).
La sezione autunnale si è svolta dal 11 settembre al 18 ottobre in alcuni tra i luoghi più suggestivi e vitali di Roma, l’Accademia Reale di Spagna, il Giardino del Lago di Villa Borghese, il Palladium, l’Opificio Telecom Italia ospita nuove produzioni di artisti internazionali, macchine sonore e installazioni di Teatro Immateriale oltre a Colloqui con personalità della cultura contemporanea con il pubblico.
Come il titolo suggerisce, ArteScienza ha voluto approfondire i meccanismi di "saturazione" a cui sono esposti i sistemi complessi, in particolare i sistemi di comunicazione, umani o artificiali, evidenziando le deformazioni e i paradossi che si generano quando il grado di intensità e di estensione dei fenomeni raggiunge il punto limite. La biennale propone una riflessione su questi argomenti indagando tanto sui processi che generano saturazioni, quanto sui meccanismi propri della fruizione. Sono stati presentati risultati di ricerche sui meccanismi complessi sia mentali (cognitivi), sia fisici che sono alla base della percezione dei fenomeni sonori, visivi, tattili, olfattivi, nonché gli effetti psicologici e le sollecitazioni emozionali prodotte dai modi e dai tempi di fruizione degli stimoli sensoriali.

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FGTecnopolo Building il 30 settembre 2015, presso i Laboratori del Centro Ricerche Musicali - CRM

Alla quinta edizione il progetto Musica Emozioni, in collaborazione con il Policlinico Tor Vergata e con un Centro di Riabilitazione Psichiatrica, mira alla riabilitazione di pazienti psichiatrici, attraverso strumenti d’invenzione e forme d’arte musicale innovative.

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"La realtà è solo un'illusione, anche se molto persistente"
Albert Einstein

Roma accoglie la seconda edizione di ArteScienza, il festival biennale più importante dedicato all’arte e alle applicazioni scientifiche rivolte alla creatività e all’espressione umana in alcuni dei luoghi più belli e suggestivi della città.
Oltre cento autori tra artisti, musicisti, registi,architetti, filosofi e scienziati, provenienti dai più qualificati Centri di ricerca e Istituti internazionali hanno presentato le opere e le teorie che ci hanno permesso di apprezzare le innovazioni scientifiche applicate alla musica, alle arti visive, al teatro, alla letteratura ma anche i nuovi approcci che riguardano l’uso espressivo della luce, le nuove forme di fruizione artistica: installazioni sonore e visive che interagiscono con il pubblico e si integrano agli spazi architettonici, archeologici e naturali di una città d’arte singolare come Roma.
Diversi sono gli ambiti disciplinari interessati come varia è l’articolazione degli eventi che si sono svolti da maggio a giugno 2006. Un mese fitto di appuntamenti in sedi prestigiose quali la Casa dell’Architettura all’Acquario Romano (esposizioni di architettura e ambienti virtuali), la Casa del Cinema a Villa Borghese (“Future Cinema”), la Casina del Cardinale Bessarione (installazioni sonore d’arte con un design della luce proposto dagli esperti di Light design dell’Università di Roma La Sapienza), il Goethe-Institut Rom (concerti, installazioni sonore e visive).

Un Convegno internazionale e una Masterclass hanno costituito gli appuntamenti dedicati all’approfondimento del tema della manifestazione: lo “spazio”, o meglio, la “molteplicità di spazi possibili”. Dallo spazio “espressivo” e “rappresentativo” del linguaggio allo spazio “virtuale” generato artificialmente con le tecnologie informatiche, allo spazio “immaginario” della vita interiore o lo spazio “territorio” della vita di relazione. ArteScienza ha permesso di vivere un’esperienza unica che sfida le concezioni acquisite e le convenzioni sulla creazione e sull’invenzione e pone in primo piano la nostra sensibilità e la nostra capacità di partecipare all’esperienza artistica contemporanea. La manifestazione, organizzata dal CRM – Centro Ricerche Musicali di Roma, è promossa e co-prodotta con il Goethe-Institut Rom, la Casa dell’Architettura, l’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, lo ZKM – Centro per le Arti Multimediali di Karlsruhe (D), con il sostegno del Ministero per i Beni Culturali, il Comune di Roma, in collaborazione con numerosi Istituti italiani ed esteri, l’Università di Roma “La Sapienza” e il Conservatorio de L’Aquila - Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali.

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MICHELANGELO LUPONE E LAURA BIANCHINI

FORME IMMATERIALI GNAM 2015

 

su “Forme immateriali*” opera musicale adattiva alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea.
Sabato 19 settembre ore 17.30 in occasione della giornata del patrimonio e mercoledì 23 settembre ore 17

 

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L’evoluzione dei sistemi di comunicazione, l’accesso a codici interdisciplinari, lo sviluppo dell’informatica e di reti interattive, hanno determinato negli ultimi anni una profonda trasformazione nelle forme di creazione artistica e più in generale nella cultura. Ciò ha significato uscire dai luoghi rituali di rappresentazione (teatro, sale da concerto, gallerie), per appropriarsi di nuove modalità di fruizione e di spettacolo.
A supportare questa nuova dimensione concorre sempre più la scienza con le sue forme di applicazione tecnologica e conoscitiva dei fenomeni percettivi. Le opere d’arte contemporanee prevedono, come loro parte integrante, la progettazione e l’allestimento degli spazi, sia reali sia virtuali, l’interazione con il pubblico. Questi elementi sono determinanti come veicolo delle esigenze espressive dell’artista che, attraverso la scienza, trovano le forme più adeguate di applicazione.
Quali scienze sono vicine e interagiscono con le arti? Vi è uno scambio di progettualità tra l’Arte e la Scienza?
La Manifestazione che si articola in spettacoli, performances, convegno, stages, installazioni d’arte e funzionali, intende rispondere a queste domande e approfondire i criteri che legano Arte e Scienza e la loro capacità di incidere nelle trasformazioni sociali.
Il Convegno inoltre è stato proposto in una forma non convenzionale: la presentazione delle relazioni è organizzata in forma di rappresentazione con il diretto coinvolgimento di artisti e scienziati. Con le relazioni infatti sono stati presenti, contemporaneamente o in successione, accadimenti artistici profondamente legati al tessuto della ricerca e agli ambiti culturali proposti dai relatori.
La Manifestazione si prefigge di raggiungere sia un pubblico esteso sia un pubblico specialistico; per tale ragione tutti gli aspetti trattati, estetici, tecnici, teorici e applicativi, sono presentati sia in forma divulgativa che di approfondimento.
La forma divulgativa si espleta attraverso il convegno e la discussione da parte di esperti delle diverse discipline, la visita guidata alle installazioni e la diffusione di materiali audio-visivi inerenti le opere e le ricerche scientifiche.
La forma di approfondimento è intervenuta sulle più importanti realizzazioni artistico scientifiche degli ultimi anni, attraverso la presentazione spettacolare di opere e di un Master class condotto da ricercatori e artisti provenienti dai maggiori centri europei, dalle Università “La Sapienza”, “Roma tre” e dei Conservatori di musica di L’Aquila, Roma, Sassari, Trieste.

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