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Roma, 13 settembre 2008
Concerto multifonico con Olofoni


Immateriale e Multifonico

Villa Borghese, Giardino del Lago

Opere di

Laura Bianchini
Libera Energia

Luigi Ceccarelli
Le rane - Da “Quattro pezzi elettroacustici su poesie di Giovanni Pascoli”
Voce e scrittura vocale di Sonia Bergamasco

Antonino Chiaramonte
Riflessioni per suoni di flauto elaborati al computer.

Mauro Lanza
Burger Time ou les tentations de saint Antoine versione per soli suoni di sintesi (2001-2002, revisione 2008)

 

Le Rane
E’ un affresco sonoro realizzato con suoni concreti rielaborati al computer. La musica prende la sua struttura dal testo, e a sua volta stabilisce il tempo della narrazione.
La voce è immersa in un ambiente acustico immaginario che riprende, amplificandole, le suggestioni emotive suscitate dalla campagna intorno a San Mauro, in cui il poeta ritorna dopo una lunga assenza e dopo travagliate vicende familiari.
Costantemente in bilico tra sonorità elettroacustiche e suoni naturali, la dimensione sonora trasporta i testi pascoliani in un universo fuori dal tempo e dallo spazio, un microcosmo compiuto in sé, abitato da minimi suoni e cangianti colori che riescono a suscitare nel poeta forti emozioni interiori.
Il testo, che è qui mantenuto nella sua integrità, fa parte di una delle più note poesie del Pascoli, “il ritorno a San Mauro”, paese natale del poeta, nel quale anche Luigi Ceccarelli, ben più tardi, ha trascorso la sua infanzia.

Riflessioni 
"Riflessioni si basa sul mio personale approccio ai differenti significati che questa parola assume nei diversi contesti in cui essa viene utilizzata. Una serie di scelte di carattere estetico sono quindi fondate sulla mia personale interpretazione, in chiave musicale, delle molteplici implicazioni di carattere acustico, cognitivo, filosofico, psicologico e percettivo che derivano dall’osservazione del fenomeno fisico della riflessione, messo in relazione con alcuni dei processi mentali che si innescano nell’atto del “riflettere”. Le immagini sonore che ho sviluppato nel corso del mio lavoro compositivo sono basate su altre immagini: visive, metaforiche, psicoacustiche, fortemente legate alla memoria ed al ricordo. La struttura intrinseca del brano è legata alla concezione della psicologia della Gestalt, ed in particolare ad uno dei suoi concetti fondanti: “Il tutto è più della somma delle parti”. Questa idea rappresenta il funzionamento di base non solo del processo percettivo, ma anche dei processi psichici in generale. Il tutto come unità significativa è rappresentato dalla parola tedesca “Gestalt”, che sta ad indicare una struttura, una configurazione, la particolare forma organizzativa delle parti individuali che questo tutto compongono."
Studio di realizzazione: AuraMaris Studio – Roma
Burger Time ou les tentations de saint Antoine
Burger Time was one of the most unusual games in early 80’s arcades, a sort of fast food nightmare. You controlled Peter Pepper, head chef at a fast food joint (one of the few fast food joints with a head chef, apparently), who had to deal with a very curious dilemma: What if the food doesn’t want to be eaten? (1)

(…) la visione prenderà il suo prodigioso avvio, in Bosh, Mandyn, Huys, Met de Blès, Bruegel, e negli artisti che da questi discendono, moltiplicando fantasie e mostruosità di diversissima provenienza. La rappresentazione del santo rompe con la tradizione agiografica: l’eremita è solo un pretesto, un centro di attrazione attorno al quale si ricreano tutte le fantasmagorie e le allucinazioni del mondo. Mai l’anacoreta aveva subito un simile attacco. Non si può non pensare alla leggenda in cui Satana si solleva contro un dio. Per i loro eccessi, gli aspetti pittoreschi, le deformità, le Tentazioni occidentali hanno maggiore affinità con il carattere del testo di un Lalita-Vistara che con le narrazioni degli storiografi cristiani. (2)

Le Bouddha
(…) La tentation du Diable me manquait. Je l’ai appelé. Ses fils sont venus, -hideux, couverts d’écailles, nauséabonds, entrechoquant des armures et des os de mort. Quelques-uns crachent des flammes par les naseaux, quelques-uns font des ténèbres avec leurs ailes, quelques-uns portent des chapelets de doigts coupés, quelques-uns boivent du venin de serpent dans le creux de leurs mains ; ils ont des têtes de porc, de rhinocéros ou de crapaud, toutes sortes de figures inspirant de dégoût ou la terreur.
Antoine (à part) :
J’ai enduré cela, autrefois ! (…) (3)

Chasing Chef Peter around a maze of platforms and ladders were three fast food enemies—Mr. Egg, Mr. Hot Dog and Mr. Pickle—who would stop at nothing to spoil the burger man’s lunch. The gigantic foodstuffs would wipe out one of Peter’s three lives on contact, forcing the man in the white uniform either to run away or to fight back with his pepper shaker (yes, his pepper shaker). A nice fistful of pepper to the face would temporarily stun Egg, Dog, or Pickle, but Peter only had a limited supply, so they had to be used wisely. (1)

(…) tutte le frontiere che ancora separavano i mondi crollano una dopo l’altra : dopo i corpi inorganici della natura, le cose fatte dalle mani dell’uomo diventano anch’esse creature viventi ed entrano nel campo nemico, e spiano, inseguono, attaccano gli uomini che le hanno fabbricate. La rivolta è generale. (2)

(…) Chef is sacrificed trying to “Earn Extra Peppers & Bonuses, Claims Cones, Coffee and Fries”. His blood is spilled with every horrible waving of his small green feet as the Dogs tear at him, their vapid yellow eyes staring ahead, void of any comprehension. It is here that he undergoes the process of resurrection. (…) (4)
Le Bouddha
Ayant vaincu le démon, j’ai passé douze ans à me nourrir exclusivement de parfums ; - et comme j’avais acquis les cinq vertus ; le cinq facultés, le dix forces, les dix-huit substances, et pénétré dans les quatre sphères du monde invisible, l’intelligence fut à moi ! Je devins le Bouddha !
(Tous les Dieux s’inclinent ; ceux qui ont plusieurs têtes les baissent à la fois). (3)

Students of this philosophy, through concentrated and thoughtful meditation, may attain the ultimate state of Burger Time, a subtle realization that life is not a spectator sport. Evil must be defeated in the process of divine creation and when you have all your burgers dressed and in row, neither Dog nor Egg nor Pickle can harm you. (4)

  1. www.yesterdayland.com /popopedia/shows/arcade/ag1022.php
  2. Jurgis Baltrusaitis, «Le Moyen Âge fantastique. Antiquités et exotismes dans l’art gothique»
  3. Gustave Flaubert, «La tentation de saint Antoine»
  4. «The Church of Burger Time» (www.violetshivers.com/John/Burgertime/index.html)