Festival ArteScienza 2025
Pianeta Immateriale
Creatività tra reale e virtuale
Venerdì 4 luglio al Goethe-Institut Rom, per il festival ArteScienza, prima assoluta di Eswarbirzaman di Patrizio Esposito
Musica, parole e immagini interagiscono con gli algoritmi dell’intelligenza artificiale
Prima esecuzione assoluta venerdì 4 luglio per il festival ArteScienza al Goethe-Institut Rom (via Savoia 15, ore 21:00) di Eswarbirzaman, creazione multimediale di Patrizio Esposito che affronta il tema dei rapporti interpersonali attraverso musica, parola e immagini elaborate da algoritmi di intelligenza artificiale.
«Nel mio percorso compositivo creativo – così introduce il suo nuovo lavoro il compositore romano – ho sempre avuto come punto di partenza un suono, un’immagine, un indizio che poteva provenire dall’osservazione della realtà, così come da un ascolto o da una riflessione. Il romanzo più innovativo del cosiddetto secolo breve, ovvero Ulysses di Joyce, mi ha sempre interessato; la lettura dell’ultima sua opera, il Finnegans Wake, mi ha fortemente stimolato a intraprendere un nuovo lavoro incentrato sulla parola, intesa come veicolo di senso ed emotività».
Esposito si avvale di quattro musicisti-performer che hanno ispirato la sua creazione:
Timothy Cape, compositore e performer irlandese, con importanti collaborazioni tra cui la Biennale Musica di Venezia
Maya Kadish, violinista australiana laureata alla Royal Music School di Londra, attiva dalla musica antica alla contemporanea
Alessio Cavaliere, giovane percussionista
Consuelo Donati, videomaker e artista visiva di grande sensibilità
Per la parte elettronica (live electronics, modelli di interplay realizzati con l’AI) e la regia del suono, il contributo è di Federico Scalas, collaboratore abituale di Esposito.
«Un lavoro dunque molto articolato – conclude Esposito – preparato attraverso un lungo processo di studio di gruppo delle tecniche di improvvisazione guidata, utilizzate per raggiungere una profonda intesa tra gli interpreti. Una sperimentazione che genera interazioni tra suono dal vivo, elaborazione live e non, uso dell’AI e delle immagini, in un processo di sinergia e di energia che si propone di stimolare e stupire l’uditorio».
Il concerto sarà preceduto alle ore 20:30 dalla proiezione di video musicali d’autore di Matteo Tundo, Pietro Dossena, Haozhe Tan, Andrew Wharton, Ess Whiteley, David Merrill, selezionati dal CRM e MA/IN Festival.
Sarà inoltre visitabile la mostra allestita al Kunstraum Electrical Jubilee, progetto di ricerca che vede protagonista la pioniera della sound art tedesca Christina Kubisch, insieme al fotografo Frank Paul e al musicista Tom Thiel, curato da Valentino Catricalà.
Esplorando il paesaggio sonoro della città di Roma con un approccio che unisce arte, scienza e tecnologia, l’artista ha creato un’esperienza sonora immersiva e sorprendente, che rivela un mondo inaudibile e ignorato, eppure molto presente nel nostro ambiente urbano.
Sabato 5 luglio (ore 21:00) si chiuderanno i concerti al Goethe con IHM, opera-concerto del giovane compositore Francesco Vitucci, che utilizza GPT-4, l’intelligenza artificiale di OpenAI.
Sul palco:
Roberta Pastore
Donatello Notarnicola
Emanuela Storelli
Fedora Palladino (violoncelli aumentati)
Francesco Vitucci (live electronics)
Daniele Annese (regia del suono)
Il festival prosegue fino al 25 settembre.
Programma completo su artescienza.info
Biglietti e prenotazioni
Biglietto unico €10 intero
€5 ridotto studenti, tessera Goethe-Institut, abbonati Accademia Nazionale di Santa Cecilia
€2 ridotto < 26, > 65, persone con disabilità
Ingresso gratuito per seminari, incontri di studio, guida all’ascolto e mostra Electrical Jubilee
Biglietti acquistabili:
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online nella sezione dedicata del sito ArteScienza
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al botteghino del Goethe-Institut Rom, Auditorium Parco della Musica, Teatro Spazio Rossellini, da 1 ora prima degli spettacoli
Per prenotazioni:
Informazioni
Centro Ricerche Musicali CRM – ETS
tel. 06 69308046 (lun–ven 10:00–17:00)
mail:
web: www.artescienza.info
www.crm-music.it