Lo sviluppo dell’attività di ricerca artistica e scientifica al Crm, l’esperienza acquisita in campo internazionale nella progettazione e realizzazione di spettacoli tecnologici, l’interesse suscitato nelle dodici edizioni della manifestazione MusicaScienza, sono alla base del progetto dedicato all’anno 2000: un approfondimento sulla tematica della comunicazione con particolare riferimento all’influenza e ruolo della tecnologia nella musica e nella cultura contemporanea e al rapporto uomo-natura-macchina nell’esperienza artistica e musicale.
Il “pensiero complesso”, principio filosofico cui MusicaScienza si ispira, sviluppa un consistente ripensamento dei modi di approccio all’arte e alla scienza proponendo, come oggetto di indagine, la “complessità”, ovvero quell’insieme di intersezioni, di influenze, di sovrapposizioni che ogni espressione del pensiero e del vivere portano in sé più o meno coscientemente.
MusicaScienza ha presentato lo scenario della complessità attraverso la combinazione di due aspetti: la comunicazione e la rappresentazione, il suono e la percezione dello spazio.
ArteScienza-scienza-società correlati a concetti di migrazione dei concetti, dinamismo, innovazione sono stati gli elementi guida degli interventi teorici, dei brani musicali, degli eventi multimediali e delle performance.
Una particolare diffusione del suono con gli Olofoni, progettati per realizzare un elevato controllo sul movimento e la scultura del fronte sonoro, e la presenza dell’installazione sonora Infinito, basata sui Planofoni, costituiscono il consequenziale avanzamento di una ricerca avviata da diversi anni al Crm sulle modalità di percezione del suono, sull’uso creativo di spazi con caratteristiche acustiche critiche, sulla simulazione di ambienti a geometria variabile per la realizzazione di un “teatro virtuale dell’ascolto”.
La particolarità e l’importanza dell’argomento affrontato hanno richiesto un’articolazione coerente con i contenuti artistico-scientifici proposti.
Ogni sera, per tre sere, relazioni di esperti internazionali ed eventi artistici sono stati presentati in un unico contesto spettacolare secondo una formula mai sperimentata prima d’ora.
La presenza di artisti e personalità eminenti della cultura contemporanea ci ha permesso di presentare le più recenti acquisizioni del sapere, di scambiare suggestioni, riflessioni, di porre interrogativi su una delle questioni più dibattute del nostro tempo: forme e contenuti della comunicazione artistica.
Calendario
Roma, 26–30 giugno 2000
Giardini dell’Accademia Filarmonica Romana
In collaborazione con:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo – Ufficio Centrale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali e l’Editoria
Commissione Europea – Programma “Cultura 2000”
Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali
Università di Roma “La Sapienza” – Dipartimento di Sociologia
Ambasciata del Canada
Ambasciata dei Paesi Bassi
Ambasciata di Francia
Accademia Filarmonica Romana
Comitato Progetto Musica – Roma
Istituto Gramma
Istituto Svizzero di Roma
Pro Helvetia
In partenariato con:
Amee – Madrid
Goethe-Institut Rom
Grame – Lyon
Grm – Paris
T.U. Technische Universität – Berlin
Lunedì 26 giugno
Trasmigrazioni
Introduzione: M. Lupone
Coordinamento: S. Cappelletto
Interventi teorici: E. Morin, A. Abruzzese, T. Gartmann, K. Veltman, M. Olivetti
Musica: G. Baggiani (*), M. Kagel, A. Corghi
Piano: M.C. Notarstefano, R. Trythall
Tromboni: M. Lomuto, R. Degola
Improvvisazioni vocali: Silvia Schiavoni
Martedì 27 giugno
Dinamismo
Interventi teorici: E. Resta, G. Bocchi, M.M. Gazzano, O. Nicolaus
Coordinamento: S. Cappelletto
Performance per violoncello con arco curvo: M. Bach
Musica: J. Cage, D. Schnebel, A.I. Rossi, A. Zimmerman
Improvvisazioni vocali: Silvia Schiavoni
Mercoledì 28 giugno
Innovazione
Interventi teorici: D. De Kerchove, M.G. Musso, G. Barbieri, J. Iges
Coordinamento: S. Cappelletto
Musica acusmatica: J. Iges (*)
Musica per gran cassa e dispositivo di eccitazione delle membrane: M. Lupone
Percussioni: A. Tomassetti
Improvvisazioni vocali: S. Schiavoni
Giovedì 29 giugno
Musica acusmatica
P. Dolden, R. Dal Farra, N. Sordet
Performance ensemble elettroacustico Strom
Musica e live electronics: G. Berger, A. Buess, F. Neuhaus, J. Lee, P. Kocker
Sax: R. Gubler
Staging: U. Ammann
Venerdì 30 giugno
Performance per canto armonico e didjiridoos M. Bagella
Musica acusmatica: F. Giomi, M. Karlsson, K. Klement
Performance Metaduo
Sax: D. Kientzy
Live electronics: R. Portuondo
Musica: Y. Orlarey, J.L. Dhermy (*), E. Sikora, J. Giroudon, J.F. Estager, A. Vieru, D. Teruggi, G. Racot
Installazioni sonore
Progetto sonoro: M. Lupone
Design: G. Lucchino
Realizzazione: Crm – Centro Ricerche Musicali
(*): prima esecuzione assoluta
Direzione artistica e organizzazione: L. Bianchini, M. Lupone
Regia del suono: P. Schiavoni
Regia e immagini: G. Frigerio
Disegno luci: G. Lucchino
Roma, 1-9 giugno 1999
Giardini dell' Accademia Filarmonica Romana, Goethe-Institut Rom
Convegno
nell’ambito di MusicaScienza 1999
Presentazione: Michelangelo Lupone
Coordinamento: Sandro Cappelletto
Crepe sensoriali: Rossella Battisti
Interventi di: Hanno Ehrler, Christian Zanesi, Guglielmo Pernaselci, Ivanka Stoianova, Heidy Grundmann, Roberta Carlotto, Pino Saulo, S., K. Schoening, Marco di Battista, Michele Dall'Ongaro, Maria Giovanna Musso, Guido Barbieri, Antonio De Lisa, Sylvano Bussotti.
In collaborazione con:
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo
Ministero per i Beni e le attività Culturali - Ufficio Centrale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali e l'Editoria
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali
Accademia Filarmonica Romana, Comitato Progetto Musica, Goethe-Institut Rom, Pro Helvetia,
Istituto Svizzero di Roma, Istituto Austriaco di Cultura, Philips International Archives
Historiography, Limelite, RadioRAI, Ambasciata del Canada, Ambasciata di Francia,
Ambasciata dei Paesi Bassi e con il patrocinio della Ambasciata Americana - USIS
MusicaScienza 1999 - Parola Versus Suono
Roma, 1 – 2 giugno 1999
Ricostituzione del Padiglione e dello spettacolo di Le Corbusier /Varèse
Ideazione e progetto di Valerio Casali (architetto), Laura Bianchini, Michelangelo Lupone
Nell’ambito di MusicaScienza 1999 “Parola versus Suono”
Martedì 1, mercoledì 2 giugno 1999 ore 21 e ore 22
Giardini dell’ Accademia Filarmonica Romana - Roma
Dopo la chiusura dell’Expò di Bruxelles il Poème Electronique ha cessato di esistere.
Dopo quarantuno anni, è tornato a vivere nella ricostruzione operata – con l’impiego di componenti originali o filologicamente ricostruite - da Valerio Casali, architetto da Laura Bianchini e Michelangelo Lupone per la parte musicale e di spazializzazione, coadiuvati dallo staff artistico-scientifico del CRM.
La ricostituzione del “Poème Electronique”, profetico spettacolo multimediale realizzato nel Padiglione Philips all’Esposizione Universale di Bruxelles nel 1958, con musica di Varèse e video dell’architetto Le Corbusier, mai più riproposto dopo la fine dell’Expò è stato un evento eccezionale per il pubblico che ha avuto l’opportunità di rivivere attraverso l’impiego di componenti originali, o filologicamente ricostituite (sequenze video, luci, colori, suoni), le esperienze percettive del primo esempio di “teatro dell’ascolto” della Storia della Musica, realizzato con tecnologie elettroniche.
Lo spettacolo è stato introdotto da un ospite che riveste un ruolo speciale: Sylvano Bussotti nel ruolo di Varèse. Un adattamento teatrale che Guido Barbieri e Sandro Cappelletto hanno composto a partire dall’ intervista che la scrittrice Nin fece a Varèse.
Note di programma
La cultura del dopoguerra, in particolare l’area di pensiero guidata dalla ricerca, riconosce in Varèse (1883 – 1965) alcuni degli indirizzi estetici e teorici più gravidi di conseguenze per il linguaggio musicale e l’impegno sociale dell’artista contemporaneo.
L’idea di ricostruire il Poème Electronique con le immagini, le luci, i colori, i suoni e le componenti originali utilizzate nel Padiglione Philips in occasione dell’Esposizione Universale di Bruxelles del 1958, nasce dalla collaborazione tra l’architetto e musicista Valerio Casali, studioso dell’opera di Le Corbusier, e il CRM.
Il pubblico sarà libero di muoversi e “immergersi” nello spazio, in particolare potrà seguire gli spostamenti, le traiettorie delle masse sonore in movimento, (concetto portante del pensiero varesiano), e rivivere un’esperienza percettiva “complessa” che rappresenta il primo esempio nella storia della musica di “teatro dell’ascolto” realizzato con tecnologie elettroniche, in cui lo spazio concorre, al pari di altri parametri, alla composizione dell’opera.
Un’intervista immaginaria a Varèse con la scrittrice Anaïs Nin, elaborata da Guido Barbieri e Sandro Cappelletto, ripercorre le tappe più importanti dell’opera dell’autore. Ad interpretarla è la versatile attrice - performer - cantante Antonella Voce e Sylvano Bussotti, un interprete di eccezione oltre che per il suo originale lavoro di ricerca nel linguaggio musicale anche per le sue grandi doti teatrali.
La flautista - compositrice Silvia Lanzalone presenterà una particolare esecuzione di Density 21.5, lavoro intenso ed estenuante per l’interprete che si confronta con un‘intenzione compositiva che cerca dal materiale le indicazioni fondamentali per la costruzione della forma.
Il pensiero di Varèse si propone estremamente innovativo poiché pone l’accento sull’importanza dell’organizzazione (nel tempo e nello spazio) del suono, inteso come fenomeno complesso: ogni suono, compreso il rumore della sirena; un approccio compositivo che allontana la supremazia delle altezze per privilegiare quella del timbro.
Laura Bianchini
Quando Louis Kalff si reca da Le Corbusier per chiedergli di progettare un padiglione per la Philips, il Maestro risponde: “Non vi farò un padiglione, vi farò un Poème Electronique e la bottiglia che lo conterrà”.
Nasce così il primo spettacolo multimediale elettronico della storia, i “giuochi elettronici, capaci di emozionare gli uomini e le donne, capaci di rivolgersi al cuore di un uomo o di una donna, come anche a mille o diecimila, o centomila spettatori e uditori”.
Presentato all’Esposizione Universale di Bruxelles nel 1958, all’interno di un padiglione dall’architettura rivoluzionaria, aderente allo spettacolo come un vestito, “il Poème Electronique si propone di mostrare in mezzo a un tumulto angosciante la nostra civiltà partita alla conquista dei tempi moderni”. Un grande affresco che in otto minuti sintetizza il lungo cammino dell’umanità, per concludersi in un’apoteosi ottimistica aperta verso un mondo di gioia e di armonia a venire.
Luce, colore, immagine, ritmo messi in sintesi tra loro e con la musica scritta da Edgar Varèse, “un giovane di settant’anni” che Le Corbusier volle assolutamente per “scatenare il torrente musicale”.
Il Poème è diviso in sette sequenze successive che, pur senza evidenziarsi nel corso dello spettacolo, ne organizzano il messaggio e la concezione: Genesi (da 0 a 60”), Di materia e di spirito (da 61” a 120”), Dall’oscurità all’alba (da 121” a 204”), Divinità fatte di uomini (da 205” a 240”), Così formano gli anni ( da 241” a 300”). Armonia (da 301” a 360”) E per donare a tutti (da 361” a 480”).
Nell’ultima sequenza l’ottimismo, la fede nel domani, nelle possibilità dell’uomo e della civiltà contemporanea trovano la loro apoteosi. Le Corbusier stesso si fa profeta e messia di questa speranza materializzata in immagini che rappresentano la sua opera: l’architettura, l’urbanismo, l’occupazione naturale del territorio sono i mezzi attraverso i quali l’umanità raggiungerà il benessere.
Le grandi architetture lecorbusiane invadono gli schermi mentre la voce del Maestro recita:
“ATTENZIONE ATTENZIONE: Tutto si compirà all’improvviso: una civiltà nuova un mondo nuovo. ASCOLTATE: È urgente ristabilire le condizioni di natura: nel tuo corpo e nel tuo spirito: sole, spazio, verde. Costruiamo le strade del mondo per rendere la terra accessibile produttiva e materna. Universo matematico senza confini confini umani senza limiti...”
Poi immagini di bambini vengono a portare la speranza di un futuro che sta nascendo e la Mano Aperta, il grande simbolo lecorbusiano di pace, appare mentre la voce recita ancora: “Riconosci questa mano aperta, la mano aperta innalza come segno di conciliazione aperta per ricevere aperta per donare”.
Valerio Casali
Saggio presentato durante l'ICMC di Berlino 1999
"Comunicazione, tecnologia ed espressione della musica contemporanea"
L'arte, particolarmente, potrebbe essere il luogo adatto ove simboleggiare il più vasto conflitto esistente nella storia, e sollecitare nel corpo sociale le salutari reazioni di libertà colla semplice rappresentazione del conflitto. (Domenico Guaccero)
Il 1999 rappresenta un anniversario importante per il CRM, Centro Ricerche Musicali di Roma. Si tratta, infatti, del decimo anno di vita della Manifestazione Musica Scienza attraverso la quale il Centro ha potuto presentare ad un pubblico esteso, le più avanzate ricerche sul linguaggio musicale e sulle tecnologie informatiche ad esso indirizzate. I musicisti, gli artisti e gli scienziati provenienti da tutto il mondo, hanno dato ogni anno a questa manifestazione, un vitale rinnovamento, aiutando inoltre la conoscenza e la diffusione di ricerche e linguaggi artistici lontani dai canali di comunicazione di massa. Proprio alla Comunicazione, quella che privilegia come canale di trasmissione "l'ascolto", si rivolge MusicaScienza 1999.
Le discipline che ruotano intorno alla teoria della Comunicazione, trattano le questioni relative al trasferimento dell'informazione fra una sorgente e un ricevitore, traendo dalla teoria matematica ed in particolare dalla teoria dell'informazione, alcuni modelli di carattere generale, semplificati e derivanti dallo studio di trasmissioni ottimali (in cui l'errore tra sorgente e ricezione sia arbitrariamente piccolo). In particolare, tali modelli esaminano la comunicazione dal punto di vista quantitativo e tale limite è oggi sentito soprattutto da quelle discipline, come la critica letteraria o la critica d'arte, che non conducono la propria analisi sul maggiore o minore flusso di informazioni trasmesse, bensì sull'incidenza dei "codici" e del "rumore", dei "segni" e della loro interpretazione, in un'accezione quindi qualitativa della Comunicazione.
Sull'analisi qualitativa si concentra quest'anno l'attenzione della nostra manifestazione e più in generale i lavori di ricerca musicale che il Crm svilupperà fino al prossimo anno. La Comunicazione, nei diversi approcci offerti dall'area scientifica e artistica, sarà, infatti, oggetto anche della prossima edizione di Musica Scienza concludendo così un percorso che intende presentare le più importanti tendenze oggi rilevabili.
Parola versus Suono, titolo complessivo della manifestazione e chiaro riferimento alla voce come strumento privilegiato di comunicazione, si articola in diverse parti: Concerti, un Convegno, Eventi multimediali, Installazioni sonore.
I Concerti, duranti i quali verranno diffuse produzioni internazionali per la radio, per strumenti e live electronics e opere acusmatiche, evidenziano la parola e la trasformazione di questa in suono, in senso. La presenza di voci, strumenti d'orchestra e strumenti elettronici contribuisce a rendere evidenti i gradi di trasformazione ponendo il canale di trasmissione auditivo al centro delle intenzioni creative.
Per rendere coerente alle intenzioni espressive e facilitare la fruizione di tali opere sono stati progettati gli spazi dell'ascolto divisi in aree caratterizzate da sistemi di diffusione diversi. Tra questi, sono le installazioni che utilizzano i Planofoni, sistemi multifonici di diffusione del suono progettati al Crm che utilizzano tecnologie avanzate.
Un elemento diverso della programmazione artistica di quest'anno è rappresentato dalla presenza di due concerti monografici: il primo dedicato a Varèse il secondo a Usuelli. Si tratta di una forma particolare di concerti perché partecipano molti elementi diversi (visivi, sonori, teatrali), e la loro interazione fa emergere gli aspetti più vitali di questi autori. Verrà presentata la ricostituzione del "Poème Electronique", profetico spettacolo multimediale realizzato nel Padiglione Philips all'Esposizione Universale di Bruxelles nel 1958, con musica di Varèse e video dell'architetto Le Corbusier, mai più riproposto dopo la fine dell'Expò. Si tratta di un evento eccezionale per il pubblico che avrà l'opportunità di rivivere attraverso l'impiego di componenti originali, o filologicamente ricostituite (sequenze video, luci, colori, suoni), le esperienze percettive del primo esempio di "teatro dell'ascolto" della Storia della Musica, realizzato con tecnologie elettroniche. Lo spettacolo sarà introdotto da un ospite che riveste un ruolo speciale: Silvano Bussotti nel ruolo di Varèse. Un adattamento teatrale che Guido Barbieri e Sandro Cappelletto hanno composto a partire dall'intervista che la scrittrice Nin fece a Varèse.
La seconda serata monografica, dedicata a Teo Usuelli, investe anch'essa la pluralità degli aspetti percettivi offrendo però un insieme eterogeneo di generi musicali. Produzioni filmiche, musica elettronica e musica popolare vengono attraversate da uno spettacolo in cui l'autore è esplorato in alcune tra le parti più significative della sua produzione artistica. Seguendo le forme di un canovaccio complesso, un altro compositore, Michele Dall'Ongaro, interpreta il ruolo inconsueto di un attore che tra le maglie della memoria, delle esperienze musicali, filmiche e scientifiche, ricostruisce il tessuto di vita dell'uomo e dell'artista Usuelli. Il lavoro degli ultimi quattro anni del Crm si è orientato soprattutto verso la ricerca estetica e tecnologica indirizzata ad un "Teatro dell'Ascolto": un teatro dove i protagonisti sono i suoni con le loro trasformazioni timbriche, le localizzazioni e gli spostamenti nello spazio, le riverberazioni capaci di creare ambienti virtuali di ogni grandezza. Questo tipo di "teatro" è maturato con le esperienze più avanzate della radiofonia ed è destinato a svilupparsi, per l'ausilio che oggi le tecnologie informatiche offrono alla realizzazione di ambienti, suoni e voci virtuali. Il Convegno "Il Teatro dell'Ascolto - Creatività e strumenti per la comunicazione" è diviso in quattro grandi filoni: Radiofonia, Informazione, Tecnologia, Interattività. Lo stato dell'arte della ricerca tecnologica e le specifiche dei linguaggi artistici che utilizzano la radio e i collegamenti informatici, sono gli elementi intorno ai quali ruota il dibattito; le potenzialità, ma anche le limitazioni, l'attualità e i diversi modi con cui si sviluppano le reti della comunicazione, richiedono un attento esame delle implicazioni creative; i progetti e le esperienze presentate al Convegno si prefiggono questo scopo.
Musica Scienza ogni anno propone i risultati della ricerca musicale che dai laboratori CRM si trasferiscono nelle Sale da Concerto; l'incontro con il pubblico rappresenta la verifica più significativa per tali ricerche, e ha permesso di approfondire, migliorare le realizzazioni artistico-scientifiche dedicate alla musica contemporanea.
(Presentazione di Michelangelo Lupone - estratto dal programma di sala)
Calendario
Roma, 1-9 giugno 1999
Giardini dell' Accademia Filarmonica Romana
Goethe-Institut Rom
in collaborazione con:
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo
Ministero per i Beni e le attività Culturali - Ufficio Centrale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali e l'Editoria
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali
Accademia Filarmonica Romana, Comitato Progetto Musica, Goethe-Institut Rom, Pro Helvetia,
Istituto Svizzero di Roma, Istituto Austriaco di Cultura, Philips International Archives
Historiography, Limelite, RadioRAI, Ambasciata del Canada, Ambasciata di Francia,
Ambasciata dei Paesi Bassi e con il patrocinio della Ambasciata Americana - USIS
Conferenza di D. de Kerckhove
Creazione e Comunicazione
Coordinamento: M. G. Musso, introduzione: A. Abruzzese.
Opere Mediali
"Varèse-Le Corbusier. Scene di un pensiero in rivolta"
Ricostituzione del Poème Electronique con video originale di Le Corbusier
Progetto di allestimento: V. Casali
Progetto sonoro: L. Bianchini, M. Lupone
Animazione: G. Campora
Esecuzione di "Concret PH" di I. Xenakis ;"Density 21.5" di E. Varèse: flautista S. Lanzalone
"Il sogno di una macchina" : dialogo immaginario di G. Barbieri, S. Cappelletto S. Bussotti interpreta Varèse
A. M. Gherardi interpreta Anaïs Nin
Performance di Quadrivium Percussione Ricerca
Musica di: Giorgio Battistelli (I) Daniel Teruggi (F); Gerald Eckert (D); Lutz Glandien (D); Christian Zanesi (F); Lou
Harrison (Usa)
Percussionisti: Fulvio Fuina, Luca Ranalli, Alessandro Ricci, Alessandro Tomassetti
Goethe-Institut
"Usuelli - Il molteplice e i suoi linguaggi"
Esecuzione di brani elettroacustici, strumentali, canzoni, proiezione di estratti dai film di Marco Ferreri
Con la partecipazione di: Michele Dall'Ongaro, Fabrizio De Rossi Re, Barbara Lazotti, Guglielmo Pernaselci, Coro della Portella diretto da Enzo Vivio, numerosi ospiti tra cui Miranda Martino
Convegno
Il teatro dell'ascolto. Creatività e strumenti per la comunicazione artistica
Presentazione: M. Lupone
Coordinamento: S. Cappelletto
Crepe sensoriali: Rossella Battisti
Interventi di: H. Ehrler, C. Zanesi, G. Pernaselci, I. Stoianova, H. Grundmann, R. Carlotto, P. Saulo, S., K. Schoening, M. di Battista, M. Dall'Ongaro, M. G. Musso, Guido Barbieri, A. De Lisa, S. Bussotti.
Opere acusmatiche di: H. H. Humpert (D), B. Spoerri (CH); L. Camilleri, (I); D. Smalley (GB); A. Weixler (A)
Jonty Harrison (GB)
Performance di Manuel Zurria
Opere di: J M. Chavez* (CH); Sha (A); F. Cifariello Ciardi (I), N. Sani (I)
Flauto basso: M. Zurria
Opere acusmatiche di: M. Dall'Ongaro (I), A. Curran (Usa); R. Boesch (Ch); M. Cardi(I)
Testi di: Michele Serra, Marco Lodoli
Performance del Coro da camera del Cima
Insieme voce studio e S. Schiavoni
Opere di: L. Bianchini * (I); A. Nicoli* (I); D. Guaccero (I)
Coro da camera del CIMA, Insieme voce studio diretto da R. Martinini
Voce bianca solista A. Martinini
Vocalist: S. Schiavoni
Animazione progetto: G. Campora
* = prima esecuzione assoluta, creazioni per Musica Scienza
Direzione artistica e organizzazione: Laura Bianchini, Michelangelo Lupone
Coordinamento artistico: Fausto Sebastiani
Mise en scène: Giancarlo Gentilucci
Regia del suono: Maria Cristina de Amicis, Piero Schiavoni
Segreteria artistica: Marianna Chiodi
Ufficio stampa: Rori Gazzarra
Promozione Roberta Zollo
Si ringrazia la Philips International Company Archives/Historiography,
Eindhoven (Olanda) e la Limelite di Roma.
Vertigine della complessità. Il termine "complesso" ricorre in modo sovente nelle analisi sociali, nella descrizione dei sistemi biologici, nella scienza dei calcolatori, nelle arti e in tutte le discipline che propongono metodi conoscitivi basati sull'osservazione delle interazioni, delle dipendenze e dell'evoluzione dei fenomeni.
Si tratta in effetti, di un termine che gioca un ruolo molto particolare: quando i limiti della nostra osservazione dei fenomeni, non ci permettono di attivare alcuna predizione su di loro, il termine pacifica la coscienza e l'insaziabile ragione si attesta su concetti come "l'errore probabile" e il "caos". Il significato di questi concetti è ben chiaro ai matematici e a tutti coloro che per necessità o per diletto, hanno intrapreso il cammino verso una possibile interpretazione dei sistemi dinamici. Sono tali, per esempio, i sistemi in grado di metabolizzare le informazioni circostanti ed evolvere conseguentemente le proprie caratteristiche. La vita può essere considerata un sistema dinamico e complesso, perché pur prendendo avvio da condizioni iniziali deterministiche, presenta soluzioni indeterministiche, che smentiscono ogni previsione e che possono, se nel tempo si verificano condizioni d'estrema divergenza nelle traiettorie corrispondenti alle condizioni iniziali, essere interpretate appunto con modelli caotici.
Se volessimo formulare un modello per la vita umana dovremmo ricorrere alla descrizione di un sistema in equilibrio instabile, sensibile alle condizioni iniziali, irreversibile nei processi d'acquisizione e di cessione dell'energia, connesso in rete con altri sistemi a lui paragonabili; una formulazione che desta vertigine ma ci fa constatare come i parametri necessari alla completa descrizione di un sistema saranno tanto più numerosi quanto più elevata è la sua complessità.
In natura gli elementi che si combinano e interagiscono "casualmente", ci mostrano uno straordinario potenziale creativo in grado di ordinare e disordinare di fronte alla nostra percezione, ogni forma e ogni fenomeno. Le energie si trasformano l'una nell'altra ma ogni trasformazione da luogo ad una perdita, una dissipazione che rende irreversibile il processo. I principi della termodinamica ci aiutano a comprendere, forse è meglio dire ad interpretare, queste complesse manifestazioni della realtà, ma possiamo trasporre simili concetti al dominio della musica? L'equilibrio di una forma musicale, il suo ordine e disordine dinamico, l'irreversibilità delle trasformazioni, possono essere indagati con questi stessi termini d'analisi?
Gli interventi artistici e scientifici che il CRM propone per questa manifestazione possono individuare alcune strade possibili, musicisti, scrittori, registi e scienziati che hanno mostrato un approccio alla complessità sono stati invitati a discutere e interagire. I luoghi e i modi di presentazione sono stati anch'essi adattati a questo particolare consesso, una stanza del legno e una stanza del metallo ospiteranno simultaneamente la manifestazione offrendo anche alla percezione la dialettica e il senso della trasformazione.
Presentazione di Michelangelo Lupone - estratto dal programma di sala
Calendario
Roma, 1-6 giugno 1998
Goethe-Institut Rom, Acquario Romano
in collaborazione con:
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo
Ministero dei Beni Culturali - Ufficio Centrale per i Beni Librari
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali
Università di Roma "La Sapienza"
Comitato Progetto Musica
Goethe-Institut Rom
Pro Helvetia
Accademia Tedesca Villa Massimo
British Council
Ambasciata Americana - USIS
Ambasciata del Canada
Ambasciata di Francia
Convegno
presentazione: E. Brandt, M. Lupone
coordinamento:G. Barbieri, S. Cappelletto
progetto e allestimento visivo: A. Catalano, C. Toldonato
progetto e realizzazione musicale: L. Bianchini, M. Lupone
performer: S. Schiavoni
interventi: C. Bologna, L. Camilleri, C. Chafe, M. D'Eramo, D. Del Giudice, A. di Scipio, F. Dhomont, G. Downie, B. Grigsby, F. Guerra, A. Mayr, M. G. Musso, F. Pecori, G. Pressburger, G. Ruspa, L. Seno, D. Teruggi, H. Tutschku
Performance per biwa, voce, flauti e live electronics di:
J. Ueda e W. Offermans
musiche di O.-Ueda, Takemitsu
Performance per chitarra elettrica, clarinetto basso e live electronics di:
M. Cooper e R, Parisi
musiche di E. Martusciello, L. Berio, N. Paganini, A. Guarnieri, R. Dapelo, M. Lupone
(replica per gli studenti con seminario tenuto da Mike Cooper e Michelangelo Lupone)
Performances per sassofoni, didjiridoos e live electronics di:
U. Krieger
musiche di L. Schwartz, J. Cage, R. Friedl, W. Szalonek, U. Krieger, A. Naito
P. Niblock
(replica per gli studenti delle Scuole medie superiori) con seminario tenuto da U. Krieger e L. Seno
Opere acusmatiche
B. Grigsby*, R. Artico, D. Teruggi,
G. Downie, H. Tutschku
F. Dhomont, S. Lanzalone, G. Caminhoto, R. Doati, D. Garro, H. Wohlleber
M. C. Reber, N. Barrett, S. Taglietti*, L. Elainie, C. Chafe, G. Berger
Direzione artistica e organizzazione: Laura Bianchini, Michelangelo Lupone
Coordinamento artistico: Fausto Sebastiani
Consulenza tecnico-scientifica: Lorenzo Seno, Mauro Palumbi, Marco Giordano
Mise en espace: Gianfranco Lucchino
Assistente musicale: Silvia Lanzalone
Segreteria artistica: Marianna Chiodi
Ufficio stampa: Marco Di Battista
Installazione sonora
Stanza del Legno e Stanza del Metallo (Planofoni in legno e alluminio). Prima presentazione assoluta dei Planofoni.
* = prima esecuzione assoluta, creazione per MusicaScienza
Roma, 10-14 novembre 1997
Goethe-Institut Rom
Convegno
nell’ambito di MusicaScienza 1997 - Polifonie Multietniche
Presentazione: Michelangelo Lupone, Elmar Brandt
Coordinamento: Guido Barbieri, Sandro Cappelletto
Interventi
Architettura: Herman Vahramian
Giurisprudenza: Michele Ainis
Letteratura: F. Rodriguez Amaya
Musica: Giampiero Cane, Ibrahim Souss, Tomas Gerwin, G. Giuriati, Dieter Kaufmann, Emanuele Pappalardo, Dieter Schnebel
Sociologia: Massimo Canevacci, Stefano Petilli, Giulio Salierno
Giornalismo: Ornella Rota
Teatro: Stefano Geraci
Filosofia: M. Nkafu Nkemnkia.
In collaborazione con
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo
Ministero dei Beni Culturali - Istituto per i Beni Librari
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali
Goethe-Institut Rom
Comitato Progetto Musica
Ambasciata del Canada
Istituto Austriaco di Cultura
RAI Radio3
Lo Scopo
La realtà complessa delle società multietniche non ha ancora trovato, presso i paesi occidentali, un adeguato e democratico ordinamento sociale. Il problema è grande e l'insorgere delle più incivili discriminazioni, sollecita artisti e intellettuali a porgere un sostanziale contributo. Si tratta di orientare l'interesse di tutti verso una vera e propria rifondazione dell'ordinamento sociale affinché siano riconosciute e accettate etiche, religioni e culture eterogenee.
Le strade alternative, come quelle aperte dai sistemi di comunicazione avanzati, si sono rivelate incapaci di salvaguardare le comunità più deboli; mi riferisco soprattutto a quelle che hanno portato avanti i programmi di cosiddetta integrazione (razziale e culturale), proponendo modelli che hanno svilito o annullato il portato peculiare delle singole comunità. E' facile constatare come alcuni sistemi di comunicazione, più che offrire un paritetico piano di utilizzo e di gestione delle risorse agli individui che vi accedono, manifestano la potenza economica, tecnologica e culturale di chi ne detiene i mezzi di supporto. In altre parole, il superamento delle barriere linguistiche, sociali e culturali, implicite alla natura dei mezzi di comunicazione, è stato effettuato, ma in modo unidirezionale, privilegiando i criteri di omogeneizzazione della fruizione e imponendo modelli comportamentali coerenti all'ordinamento sociale dominante.
Il Progetto
Le arti e la musica, sono i veicoli privilegiati per la comunicazione delle idee, della storia e delle identità culturali di un popolo; ad esse abbiamo ritenuto utile affidarci, per scoprire le consuetudini e l'immaginario collettivo caratteristico di ogni comunità. L'emergenza di questi elementi all'interno di una manifestazione come Musica Scienza, è emblematica se si considera che le opere musicali presentate, guardano alle più avanzate ricerche estetiche. Proprio in queste opere, ispirate o contaminate o pervase dai caratteri di altre culture, troviamo i criteri di riconoscimento e accettazione del "diverso"; la sinergia che si instaura tra gli elementi eterogenei, si porge alla nostra attenzione come metafora di un universo composto di parziali interagenti.
Abbiamo scelto di esprimere attraverso la musica il nostro impegno sociale e con essa di far transitare la pluralità dei pensieri, delle esperienze, delle culture. La pluralità, è nello scenario sonoro intorno a noi, è composta di un' infinita gamma di segnali e tutti partecipano alla trasformazione dell'ambiente metropolitano; li presentiamo, così come la sensibilità di 20 artisti li hanno colti e selezionati; si tratta di musica fatta con i suoni delle città e dei luoghi popolati da etnie diverse, l'intreccio narrativo e le immagini uditive fermano nel tempo la nostra vita sociale.
La Realizzazione
Aprire la nostra esperienza ai segni di altre culture, proporre un' analisi sociale attraverso i criteri dell'espressione artistica, sono i tratti essenziali di tutta la manifestazione. Polifonie multietniche, è prima di tutto il luogo del parlare, attraverso la musica, attraverso le arti e la cultura; poi il luogo dell'agire, movendo il nostro sé verso gli altri.
MusicaScienza 1997 - Polifonie Multietniche
"Polifonie Multietniche. Musica e tecnologie per una cultura estesa"
Si deve parlare molto prima di poter tacere. (Fung Yu-Lan)
Verso una cultura estesa
Lo Scopo
La realtà complessa delle società multietniche non ha ancora trovato, presso i paesi occidentali, un adeguato e democratico ordinamento sociale. Il problema è grande e l'insorgere delle più incivili discriminazioni, sollecita artisti e intellettuali a porgere un sostanziale contributo. Si tratta di orientare l'interesse di tutti verso una vera e propria rifondazione dell'ordinamento sociale affinché siano riconosciute e accettate etiche, religioni e culture eterogenee.
Le strade alternative, come quelle aperte dai sistemi di comunicazione avanzati, si sono rivelate incapaci di salvaguardare le comunità più deboli; mi riferisco soprattutto a quelle che hanno portato avanti i programmi di cosiddetta integrazione (razziale e culturale), proponendo modelli che hanno svilito o annullato il portato peculiare delle singole comunità. E' facile constatare come alcuni sistemi di comunicazione, più che offrire un paritetico piano di utilizzo e di gestione delle risorse agli individui che vi accedono, manifestano la potenza economica, tecnologica e culturale di chi ne detiene i mezzi di supporto. In altre parole, il superamento delle barriere linguistiche, sociali e culturali, implicite alla natura dei mezzi di comunicazione, è stato effettuato, ma in modo unidirezionale, privilegiando i criteri di omogeneizzazione della fruizione e imponendo modelli comportamentali coerenti all'ordinamento sociale dominante.
Il Progetto
Le arti e la musica, sono i veicoli privilegiati per la comunicazione delle idee, della storia e delle identità culturali di un popolo; ad esse abbiamo ritenuto utile affidarci, per scoprire le consuetudini e l'immaginario collettivo caratteristico di ogni comunità. L'emergenza di questi elementi all'interno di una manifestazione come Musica Scienza, è emblematica se si considera che le opere musicali presentate, guardano alle più avanzate ricerche estetiche. Proprio in queste opere, ispirate o contaminate o pervase dai caratteri di altre culture, troviamo i criteri di riconoscimento e accettazione del "diverso"; la sinergia che si instaura tra gli elementi eterogenei, si porge alla nostra attenzione come metafora di un universo composto di parziali interagenti.
Abbiamo scelto di esprimere attraverso la musica il nostro impegno sociale e con essa di far transitare la pluralità dei pensieri, delle esperienze, delle culture. La pluralità, è nello scenario sonoro intorno a noi, è composta di un' infinita gamma di segnali e tutti partecipano alla trasformazione dell'ambiente metropolitano; li presentiamo, così come la sensibilità di 20 artisti li hanno colti e selezionati; si tratta di musica fatta con i suoni delle città e dei luoghi popolati da etnie diverse, l'intreccio narrativo e le immagini uditive fermano nel tempo la nostra vita sociale.
La Realizzazione
Aprire la nostra esperienza ai segni di altre culture, proporre un' analisi sociale attraverso i criteri dell'espressione artistica, sono i tratti essenziali di tutta la manifestazione.
Polifonie multietniche, è prima di tutto il luogo del parlare, attraverso la musica, attraverso le arti e la cultura; poi il luogo dell'agire, movendo il nostro sé verso gli altri.
Calendario
Roma,10-14 novembre 1997
Goethe-Institut Rom
in collaborazione con
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo
Ministero dei Beni Culturali - Istituto per i Beni Librari
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali
Goethe-Institut Rom
Comitato Progetto Musica
Ambasciata del Canada
Istituto Austriaco di Cultura
RAI Radio3
Convegno
Musica, Arte, Cultura, destino e avvenire multietnico
presentazione: M. Lupone, Elmar Brandt
coordinamento: G. Barbieri, S. Cappelletto
interventi:
Architettura: H. Vahramian
Giurisprudenza: M. Ainis
Letteratura: F. Rodriguez Amaya
Musica: G. Cane, I. Souss, T. Gerwin, G. Giuriati, D. Kaufmann, E. Pappalardo, D. Schnebel
Sociologia: M. Canevacci, S. Petilli, G. Salierno
Giornalismo: O. Rota
Teatro: S. Geraci
Filosofia: M Nkafu Nkemnkia.
Spettacoli tecnologici
Polifonie urbane
creazioni per Musica Scienza di: H. Oehring, A. Clementi*, L. Bianchini*, M. Lupone*, D. Schnebel*
eseguite da: D. Conti, G. Pernaselci, G. Ruggeri, A. Clementi, S. Schulz, M.Gejrot, Iris ter Schiphorst, J. Wilkendorf, M. Rothfuchs
danzatore: M. Moricone
live electronics: L. Bianchini, M. Lupone, H. Oehring, T. Ottersberg
regia del suono: P. Schiavoni
realizzazione video: R. Carotenuto
mise en espace: G. Lucchino
I suoni delle città
musiche di: H. Westerkamp, M. Piazza, T. Gerwin, A. Ruschkowski, A. Mayr, M. Ruesenberg (creazione per Musica Scienza)
regia del suono: P. Schiavoni
mise en espace: G. Lucchino
Polifonie estese
creazioni per Musica Scienza di: A. Cipriani*, A. Di Scipio*, C. Galletti*, M. C. De Amicis*.
eseguite da: S. Schiavoni, M. Kasirossafar, A. Tomassetti, Nour-Eddine Fatty
regia del suono: P. Schiavoni
mise en espace: G. Lucchino
Installazione
Paesaggi sonori
musiche di: P. E. Mamou, M. Ruesenberg, H. U. Werner, J. Jgez/C. Jerez, D. Kaufmann, M. Schafer.
allestimento audio-video: I. e M. Prignano
direzione artistica e organizzazione: Laura Bianchini, Michelangelo Lupone
consulenza tecnico-scientifica: Lorenzo Seno, Marco Palumbi, Marco Giordano
ufficio stampa: Monica Capuani
segreteria artistica: Marianna Chiodi
* prima esecuzione assoluta
La civiltà occidentale ha caratterizzato la sua evoluzione anche attraverso architetture funzionali alle rappresentazioni teatrali e artistiche in genere. Ciò che oggi amiamo ritrovare nei teatri d'opera, per esempio, è la particolare struttura scenica e la distribuzione del pubblico a platea e loggioni che mette in evidenza le preferenze estetiche e i modi di fruizione della musica del secolo scorso.
Se esaminiamo i precedenti periodi troviamo estremamente funzionali alle emissioni vocali le piante circolari, esagonali di certe chiese o ancora la particolare struttura a volta e la tappezzeria di certi saloni dove si usava tenere concerti nel Settecento.
Questo tipo di architetture, perfettamente inserite nel contesto culturale della propria epoca e quindi della musica che in essa veniva eseguita, non può in alcun modo soddisfare le esigenze poste oggi dalla musica contemporanea. Sempre più questa musica richiede un uso innovativo dello spazio scenico, dello spazio di provenienza dei suoni, della riverberazione come connessione e separatore fra i timbri orchestrali; richiede una diversa disposizione del pubblico e quando sono presenti operazioni multimediali costruisce veri e propri percorsi spazio-temporali dell'ascolto.
La continua evoluzione delle nostre ricerche e l'esperienza acquisita in Italia e all'estero con oltre 80 concerti in cui abbiamo messo a disposizione le nostre tecnologie e il know-how nella progettazione di spettacoli, ci permette quest'anno di dedicare tutto il lavoro del CRM alle questioni dello "spazio" nella musica contemporanea. Dal lavoro di ricerca a quello di produzione di nuove opere, a quello didattico e concertistico saranno imperniati, con orientamenti e funzionalità diversificate, sui problemi architettonici, tecnologici, espressivi attinenti allo spazio. L'edizione Musica Scienza `96 affronterà in particolare durante il Convegno, la problematica dei luoghi d'ascolto e dell'evoluzione architettonica parallela al linguaggio musicale, l'uso nella musica colta contemporanea dello "spazio" come parametro informativo e infine la sfida scientifica proposta nella percezione dello spazio acustico virtuale.
"Tra cielo e terra ricercar per l'aere" è l'happening musicale per strumenti antichi, voce ed elaborazioni elettroniche che aprirà la manifestazione; un itinerario che procede per analogie poetiche tra i linguaggi musicali di epoche diverse e propone, in un inedito connubio, le sonorità degli strumenti antichi e le più recenti acquisizioni nel campo dell'elaborazione digitale dei suoni.
Nei concerti, in particolare quelli che saranno tenuti presso l'Acquario Romano e il Goethe Institut, verranno applicati dei processi di elaborazione del suono che simuleranno grandezze a geometrie variabili del luogo d'ascolto, senza intervento sulla struttura fisica, con l'ausilio cioè di un sofisticato sistema di 8 altoparlanti comandati da un computer, programmato diversamente per ogni opera eseguita in concerto. Verranno utilizzati i sistemi digitali messi a punto dal CRM (Fly30, Fly30DB) e un nuovo sistema per la spazializzazione del suono Spark realizzato presso l'IRIS di Paliano.
Il terzo evento musicale "Come rosse foglie di luna", ideato come "azione teatrale", si basa su quattro opere che indagano e sviluppano il concetto di metamorfosi. Quattro compositori sono stati invitati a scrivere un movimento scenico della durata di quindici-venti minuti ritagliato intorno ad una figura o ad un personaggio appartenente al grande topos mitologico della metamorfosi. Ma anche in questo caso il soggetto di ogni racconto musicale non si limita ad essere esposto secondo le leggi tradizionali della narrazione "operistica" ma inventa una mise en espace adatta a sé stesso. La metamorfosi, cioè, diventa non solo racconto, ma scrittura scenica.
Presentazione di Michelangelo Lupone - estratto dal programma di sala
CALENDARIO
Roma, 25 maggio - 8 giugno 1996
Chiesa di San Teodoro, museo Acquario Romano, Goethe-Institut Rom
in collaborazione con:
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo
Ministero dei Beni Culturali - Ufficio Centrale per i Beni Librari
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali
Cnr-Consiglio Nazionale delle Ricerche
Comitato Progetto Musica
Progetto MusicaDuemila
Goethe-Institut Rom, Istituto Gramma, Pro Helvetia
Convegno
Ascoltare lo spazio
presentazione: M. Lupone
coordinamento: G. Barbieri, S. Cappelletto
relatori: G. Baroffio, V. Casali, G. di Giugno, P.Dutilleux, C. Müller-Tomfelde, G. Ruspa, M. Schroeder
Concerti
Tra cielo e terra ricercar per l'aere
happening musicale per strumenti antichi, voci ed elaborazioni elettroniche in collaborazione con l'associazione Echos
flauti solisti: A. Kirchmeier, E. Casularo, G. Trovalusci
strumenti antichi: Ensemble Terpsichore, Losanna
musiche di: A. Kirchmeier, G. Frescobaldi, C. Monteverdi, G. Bassano, C. Galletti, S. Taglietti, L. Marenzio, U. Gasser, P. da Palestrina, E. Casularo/G. Trovalusci
regia del suono: M. C. De Amicis
Interno/Esterno. Lo spazio e la musica solisti: A. Clementi, U. Brand, F. Rivallant
in collaborazione con l'associazione Quaderni Perugini di Musica Contemporanea
musiche di: E. Gaudibert, B. A. Zimmermann, J. Cage
Gruppo Ars Ludi - (A. Caggiano, R. Rossi, G. Ruggeri)
solisti: D. Conti, A. Cesari, voce recitante: M. Dall'Ongaro
musiche di: M. Obst, M. Dall'Ongaro*
ligth design: L. Hamelin
regia del suono: P. Schiavoni
sistemi digitali: M. Lupone
Come rosse foglie di luna - Scene di una metamorfosi infinita, azione teatrale
testi di: G. Barbieri, S. Cappelletto
musiche di: L. Bianchini*, L. Ceccarelli*, M. Lupone*, E. Pappalardo *
eseguite da: S. Schiavoni, M. Sasaki, A. Caggiano, C. Berioli
voci recitanti: E. Martelli, G. Mori, M. Mazzeranghi
mise en espace: G. Lucchino
sistemi digitali e regia del suono a cura degli autori
* = 1^ esecuzione, produzione Crm
Direzione artistica e organizzazione: Laura Bianchini, Michelangelo Lupone
Ufficio Stampa: Marco Mauceri
Sistemi digitali: Carlo Galletti, Marco Giordano
Segreteria artistica: Elisa Donatelli
Sistemi elettronici e digitali Crm, Roma - Iris, Paliano
Roma, 28-30 maggio 1995
Goethe-Institut Rom
Convegno
Musicascienza
La trama delle complessità fra espressione artistica, comunicazione e tecnologia
Nell’ambito di Musicascienza 1995
Roma, 28-30 maggio 1995
Goethe-Institut Rom
In collaborazione con:
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento dello Spettacolo
Ministero dei Beni Culturali, Istituto per i Beni Librari
CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche
Goethe-Institut Rom
La musica sempre più esce dai luoghi rituali del teatro e della sala da concerto per appropriarsi di nuove concezioni di ascolto e spettacolo. Le opere musicali contemporanee oggi prevedono anche l' allestimento degli spazi d'ascolto e la progettazione della diffusione del suono coerenti alle esigenze espressive.
Presentazione di Michelangelo Lupone. Estratto dal programma di sala
"Noi abbiamo acquisito delle conoscenze straordinarie sul mondo fisico, biologico, psicologico, sociologico. La scienza estende sempre più il predominio dei metodi di verifica empirica e logica. I lumi della Ragione sembrano respingere i miti e le tenebre nei bassifondi dello spirito. Eppure, ovunque, errore, ignoranza, cecità, progrediscono di pari passo con le nostre conoscenze."
Questa considerazione di Edgar Morin dichiara implicitamente che la scienza e l'arte, così come sono state trattate fino ad oggi, non sono in grado di affrontare il simultaneo accadimento di fenomeni antitetici, di farci comprendere come sia possibile la coesistenza di verità antagoniste, di verità al tempo stesso uniche e complementari. Come accettare che più progredisce la nostra conoscenza e più avvertiamo i limiti e i possibili errori?
La conoscenza giunta fino a noi risulta destabilizzata da queste affermazioni, il sistema ordinato e coerente cui ci siamo volutamente poggiati per descrivere la realtà si frantuma nel contatto con fenomeni incerti, ambigui, caotici. Si tratta dunque di rifondare scienza e arte? Non ricade nei nostri propositi un simile impegno ma senz'altro le affermazioni precedenti ci permettono di chiarire e affrontare, da un'angolazione particolare, la complessità della realtà che viviamo.
La sfida prepotente che il contesto culturale e sociale ci porge sotto forma di molteplici e contraddittorie esperienze richiede un approccio di pensiero in grado di distinguere, di integrare, di analizzare causa ed effetto ma anche le interazioni e la direzionalità dei fenomeni, siano essi sociali, scientifici o artistici.
Riuscire ad analizzare il Caso o inscrivere nel dominio della conoscenza il Caos, è lo sforzo più ardito che la scienza e l'arte contemporanea si propongono attraverso i metodi suggeriti dal "pensiero complesso". Su questi argomenti qui esposti in estrema sintesi, si fonda l'intera manifestazione Musica Scienza 1994. In particolare, la scelta del Convegno accompagnato da concerti con musiche contemporanee tra le più avanzate, intende presentare il duplice piano operativo, teorico-analitico e pratico, intorno al quale ruota l'interesse degli scienziati e degli artisti.
Il Convegno e i concerti vengono proposti a Roma e Firenze in modo da costruire un dibattito più articolato e approfondito: a Roma, in forma di relazioni, verranno presentati gli argomenti specifici di ogni disciplina e a Firenze, in forma di tavola rotonda, discussi e approfonditi i concetti che attraversano e fanno interagire le diverse discipline.
Calendario
Roma, 24-26 maggio 1994, Goethe-Institut Rom
Firenze, 27-28 maggio 1994, Accademia Bartolomeo Cristofori
in collaborazione con:
Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, Regione Toscana, Comune di Firenze-Assessorato alla Cultura, Centro Fiorentino di Storia e Filosofia della Scienza, Goethe-Institut Rom, Accademia Bartolomeo Cristofori, Ambasciata di Francia, Edi-Pan, Istituto Austriaco di Cultura, Istituto Giapponese di Cultura, Agorà.
Convegno e Tavola Rotonda
Caso, Caos, Necessità. Il pensiero complesso e la migrazione dei concetti
Presentazione: Michael Marschall Von Bieberstein, Giuliano Toraldo Di Francia ideazione: Laura Bianchini, Fiammetta D'Emilio, Daniele Lombardi, Michelangelo Lupone, Alessandro Pagnini
tessitura: Marco D'Eramo, Michelangelo Lupone
discussione: Tito Arecchi, Nicola Bernardini, Marcello Buiatti, Fiammetta D'Emilio, Agostino Di Scipio, Francesco Guerra, Giacomo Ruspa, Dieter Schnebel, Ivanka Stoianova.
Concerti
Quartetto d'Archi Arianna, pianista Monica De Matteis Musiche di Dieter Schnebel, Yori Aki Matsudaira, Michelangelo Lupone, York Höller
"Frammenti d'Italia". Letture di testi di autori italiani e tedeschi con E. De Salvo e Mutare Ensemble, direttore G. Müller Hornbach musiche di L. Berio, G. Scelsi, M. Dall'Ongaro, E. Correggia, F. Oppo, D. Lombardi, D. Guaccero, A. Di Scipio Ensemble on Line, Vienna
Musiche di Y. Morimoto, L. Ligeti/C. Minkowitsch/A. Wagendristel, R. Haubenstock-Ramati, A. Stankovski, H. Werner Henze, I. Yun
Organizzazione CRM: Laura Bianchini, Fiammetta D'Emilio, Michelangelo Lupone collaboratori: Daniele Lombardi, Irene Sgrò, Alessandro Pagnini, Pierluigi Minari, Stefano Fiuzzi
Roma, 18-19 maggio 1993
Goethe-Institut Rom, Auditorium
Convegno
Musica Scienza, Invenzione e ricerca musicale
Nell’ambito di MusicaScienza 1993
Relatori: K. Ager, G. Barbieri, M. Battier, C. Calon, G. De Poli, H. P. Haller, F. Hein, K. Kuriyama, D. Cohen Levinas, D. Lombardi, M. Lupone, A. Pellecchia, J. C. Risset, I. Stoianova
La musica è sempre più oggetto di studio per scienziati e ricercatori di diverse aree culturali. Il pensiero analitico che ne guida gli studi e descrive il quanto musicale attraverso criteri matematici, psicoacustici e fisici, influenza in modo così determinante la creazione musicale contemporanea da risultare, per molti osservatori esperti, come la più profonda rivoluzione tecnica ed estetica che la musica abbia avuto dalle sue origini.
Il supporto sostanziale alle teorie e alle applicazioni è rappresentato dal computer, ed è facile intuire che ogni esperienza della nostra civiltà, da qui in poi, sarà sempre più soggetta e artefice di questo mezzo. La musica in particolare raccoglie intorno a sé gruppi interdisciplinari di ricerca che producono da oltre venti anni le teorie più significative sull'analisi e la creazione musicale.
Il Convegno, organizzato dal CRM in collaborazione con numerosi istituti di cultura italiani ed esteri, pur non essendo esaustivo, presenta le più importanti esperienze degli ultimi anni e, attraverso l'occasione d'incontro, permette ai ricercatori e musicisti di discutere le loro opinioni e i risultati delle loro ricerche artistico-scientifiche.
Con il sostegno di
Ministero del Turismo e dello Spettacolo, Ministero dei Beni Culturali, CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche
In collaborazione con
Goethe-Institut Rom, Istituto Giapponese di Cultura, Japan Foundation, Istituto Austriaco di Cultura, Centro Culturale Canadese, Ambasciata di Francia, Edipan
MusicaScienza 1993 - Invenzione e Ricerca Musicale
Roma, 18-19 maggio 1993
Goethe-Institut Rom, Auditorium
Nell’ambito di MusicaScienza 1993
A cura di Michelangelo Lupone, Antonio Pellecchia, Alessandra De Vitis
Il laboratorio sul sistema digitale per la sintesi e l’elaborazione in tempo reale Fly30, è dedicato a studenti di Conservatorio, Universitari e operatori musicali.
Realizzato nel 1990 con l'intento specifico di ripensare gli algoritmi tradizionali di calcolo numerico con l'implementazione su un DSP in virgola mobile e per sperimentare algoritmi originali e nuovi sistemi di controllo per le applicazioni in tempo reale,il Fly30 è un sistema object oriented, con calcolo di elevata precisione, per l'analisi, la sintesi e l'elaborazione del suono in tempo reale.
Il laboratorio ha lo scopo di illustrare a musicisti e operatori musicali, il funzionamento di questo efficiente sistema-laboratorio hardware-software.
Il software, concepito come un sistema modulare, costituisce un supporto fondamentale per la composizione musicale in tutte le sue fasi: realizzazione dell'orchestra, generazione della partitura, controllo in tempo reale dell'esecuzione.
Il Fly30 fornisce al ricercatore la flessibilità e precisione necessari per la sperimentazione algoritmica e una potente interfaccia per il controllo parametrico.
MusicaScienza 1993 - Invenzione e Ricerca Musicale
La musica è sempre più oggetto di studio per scienziati e ricercatori di diverse aree culturali. Il pensiero analitico che ne guida gli studi e descrive il quanto musicale attraverso criteri matematici, psicoacustici e fisici, influenza in modo così determinante la creazione musicale contemporanea da risultare, per molti osservatori esperti, come la più profonda rivoluzione tecnica ed estetica che la musica abbia avuto dalle sue origini.
Il supporto sostanziale alle teorie e alle applicazioni è rappresentato dal computer, ed è facile intuire che ogni esperienza della nostra civiltà, da qui in poi, sarà sempre più soggetta e artefice di questo mezzo.
La musica in particolare raccoglie intorno a sé gruppi interdisciplinari di ricerca che producono da oltre venti anni le teorie più significative sull'analisi e la creazione musicale.
Il convegno, organizzato dal CRM in collaborazione con numerosi istituti di cultura italiani ed esteri, pur non essendo esaustivo, presenta le più importanti esperienze degli ultimi anni e, attraverso l'occasione d'incontro, permette ai ricercatori e musicisti di discutere le loro opinioni e i risultati delle loro ricerche artistico-scientifiche.
I concerti che affiancano il Convegno presenteranno opere musicali realizzate presso i Centri internazionali che partecipano alla manifestazione. Tra gli autori saranno presenti: Marc Battier, Klaus Ager, Jean Claude Risset, Christian Calon, Laura Bianchini, Wolfgang Motz, Kazuki Kuriyama, Nicolas Verin e me.
I concerti si avvalgono di alcuni tra i migliori interpreti italiani di musica contemporanea: Paolo Ravaglia, Quartetto di Sassofoni Accademia, Guglielmo Pernaselci, Gianluca Ruggeri. Un ringraziamento particolare al barone Michael Marchall von Bieberstein per aver voluto accogliere con benevolenza presso il Goethe Institut questa manifestazione.
(Presentazione di Michelangelo Lupone - estratto dal programma di sala)
Calendario
Roma, 18-19 maggio 1993
Goethe-Institut Rom
in collaborazione con:
Ministero del Turismo e dello Spettacolo, Ministero dei Beni Culturali, CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche
Goethe-Institut Rom, Istituto Giapponese di Cultura, Japan Foundation, Istituto Austriaco di Cultura, Centro Culturale Canadese, Ambasciata di Francia, Edipan
Mostra
Esposizione di partiture di musica elettroacustica e computer music
Laboratorio Fly30
Laboratorio interattivo sul Fly30, sistema per la sintesi e l'elaborazione del suono in tempo reale, a cura di Antonio Pellecchia
Convegno
Musica Scienza, Invenzione e ricerca musicale
relatori: K. Ager, G. Barbieri, M. Battier, C. Calon, G. De Poli, H. P. Haller, F. Hein, K. Kuriyama, D. Cohen Levinas, D. Lombardi, M. Lupone, A. Pellecchia, J. C. Risset, I. Stoianova
Concerti
musiche di M. Lupone, W. Motz, J. Kalitzke, K.Kuriyama, N. Verin, M. Battier, K.Ager, J.C. Risset, R. Minard, C. Calon, L. Bianchini
eseguite da G. Pernaselci, G. Ruggeri, A. Pellecchia, A. De Vitis, P. Ravaglia, Quartetto di Sassofoni Accademia.
direzione artistica e organizzazione: Laura Bianchini, Michelangelo Lupone ufficio stampa: De' Stefani segreteria: Tiziana Maiorana, Manuela Cherubini assistenza sala: Luigi Cherubini sistema Fly30: Antonio Pellecchia collaborazione software: Teo Usuelli mostra a cura di: Laura Bianchini, Fiammetta D'Emilio materiali fotografici: Alessandra de Vitis
Il CRM - Centro Ricerche Musicali è un’Associazione no profit fondata a Roma nel 1988, dai compositori Laura Bianchini e Michelangelo Lupone, per promuovere la ricerca musicale nei suoi aspetti estetici, analitici, musicologici e scientifici. Nel 1990 il CRM è stato riconosciuto ufficialmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica come ‘Centro di ricerca nel settore Musica’ e, nel 1993 ha ricevuto la menzione dalla Japan Foundation per i risultati conseguiti nella ricerca.
Oggi il lavoro del CRM, che è anche di formazione e di didattica, impegna stabilmente musicisti e studiosi in un’attività di ricerca teorica e applicata, condotta in collaborazione con centri di ricerca italiani ed esteri, con formazioni strumentali e istituzioni musicali.
Il CRM, nella sua produzione musicale, nell’attività concertistica in Italia e all’estero, progetta e sviluppa sistemi ‘hardware’ e ‘software’ mirati, sperimenta sistemi di composizione e algoritmi, che permettono una costante interazione tra i linguaggi musicali, il pensiero scientifico e le risorse tecnologiche.
Dai laboratori del CRM, sono usciti complessi sistemi digitali per la sintesi e l’elaborazione del suono in tempo reale (computer ‘esperti’); per la composizione musicale; per la progettazione di spazi d’ascolto; per lo studio di modelli fisici finalizzati allo sviluppo di strumenti musicali virtuali. Sono stati progettati e sviluppati sistemi multifonici per la diffusione del suono (Planofoni®, Olofoni, Risonatori e Tubi sonori, Schermi riflettenti).
Molti di questi sistemi hanno trovato impiego in grandi istituzioni scientifiche, come il CRF-Centro Ricerche Fiat, e applicazione in due progetti europei di ricerca psicoacustica: il primo, Soqcrates, per lo studio sulla qualità del rumore; il secondo, Obelics, per lo studio degli effetti del rumore sull’uomo e nella realizzazione di grandi eventi: Gran Gala Verdi -Teatro Regio di Parma 2001; Installazione al Colosseo, Roma 2003; prima Conferenza euro-mediterranea dei ministri dell’Agricoltura, Venezia 2003, Notte Bianca, Roma 2005, Teatro dell’ascolto, Casina del Cardinal Bessarione, Roma 2006, “Sorgenti nascoste”, installazione permanente per le Sorgenti dell’Alto Calore, Solopaca (opera di Paladino/Lupone), “Una città da ascoltare”, in occasione del Summit G8 tenutosi a L’Aquila nel 2009, Evento per l’Ambasciata d’Italia a Lima nel 2012; “OASI” (Lupone/Galizia), installazione d’arte adattiva permanente per il MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma nel 2014, “Forme immateriali” opera adattiva musicale permanente per la Galleria nazionale d’arte moderna.
Il CRM promuove e organizza il festival internazionale di arte scienza e cultura contemporanea ArteScienza.
Vittoria Zileri Dal Verme, Presidente onorario
Michelangelo Lupone, Co-fondatore CRM
Laura Bianchini, Co-fondatore CRM
Alessio Gabriele, Computer music specialist
Silvia Lanzalone, Computer music specialist
Emanuela Mentuccia, Assistente di progetto
Il CRM - Centro Ricerche Musicali è un'Associazione no profit fondata a Roma nel 1988, dai compositori Laura Bianchini e Michelangelo Lupone, per promuovere la ricerca musicale nei suoi aspetti estetici, analitici, musicologici e scientifici.
Nel 1990 il CRM è stato riconosciuto ufficialmente dal Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica come 'Centro di ricerca nel settore Musica' e, nel 1993 ha ricevuto la menzione dalla Japan Foundation per i risultati conseguiti nella ricerca. Dal 2006 collabora con la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma alla realizzazione di iniziative culturali artistiche e scientifiche e allo sviluppo di ricerche sul suono applicato alla progettazione in differenti contesti ambientali, architettonici e museali (Convenzione quadro). Collabora con la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Pompei per la quale ha progettato un'installazione sonora d'arte permanente interattiva nell'area della Palestra grande del Sito archeologico.
Oggi il lavoro del CRM, che è anche di formazione e di didattica, impegna stabilmente musicisti e studiosi in un'attività di ricerca teorica e applicata, condotta in collaborazione con centri di ricerca italiani ed esteri, con formazioni strumentali e istituzioni musicali.
Il CRM, nella sua produzione musicale, nell'attività concertistica in Italia e all'estero, nello sviluppo di 'hardware' e di 'software' mirati, sperimenta sistemi di composizione e algoritmi, che permettono una costante interazione tra i linguaggi musicali, il pensiero scientifico e le risorse tecnologiche.
Dai laboratori del CRM, diretti dal fisico Lorenzo Seno, sono usciti complessi sistemi digitali per la sintesi e l'elaborazione del suono in tempo reale (computer 'esperti'); per la composizione musicale; per la progettazione di spazi d'ascolto; per lo studio di modelli fisici finalizzati allo sviluppo di strumenti musicali virtuali. Sono stati progettati e sviluppati sistemi multifonici per la diffusione del suono (Planofoni®, Olofoni, Risonatori e Tubi sonori).
Molti di questi sistemi hanno trovato impiego in grandi istituzioni scientifiche, come il CRF-Centro Ricerche Fiat, e applicazione in due progetti europei di ricerca psicoacustica: il primo, Soqcrates, per lo studio sulla qualità del rumore; il secondo, Obelics, per lo studio degli effetti del rumore sull'uomo e nella realizzazione di grandi eventi: gran Galà Verdi per il Teatro Regio di Parma; evento al Colosseo, in collaborazione con la Sovrintendenza Archeologica di Roma 2003; prima Conferenza Euro-mediterranea dei Ministri dell'Agricoltura, Venezia 2003; Notte Bianca, Complesso Monumentale del S. Michele, Roma 2005 sostenuta dal MiBAC - Direzione Generale Beni Artistici e Archeologici e Comune di Roma.
Promuove e organizza il forum internazionale Musica Scienza e la biennale internazionale di arte scienza e cultura contemporanea ArteScienza.
INFORMAZIONI ARTESCIENZA 2026
LUOGHI
ROMA
Spazio Supernova
Piazza Santa Maria in Trastevere, 1a - 00153 Roma
Metro B Circo Massimo - Tram 8 - Bus H, 23, 115, 280
Teatro Belli
Piazza Sant'Apollonia 11 - 00153 Roma
Metro B Circo Massimo - Tram 8 - Bus H, 23, 115, 280
MUSA Museo degli Strumenti Musicali – Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
Viale Pietro de Coubertin 30 – 00196 Roma
Metro A Flaminio + Tram 2 - Bus 53, 910
Sala Casella
Via Flaminia 118 – 00196 Roma
Metro A Flaminio - Tram 2 - Bus 53, 910
Liceo Classico Statale “E. Q. Visconti”
Piazza del Collegio Romano, 4 – 00186 Roma
Metro A Barberini, Metro A Spagna – Bus 40, 64, 62
L’AQUILA
Gran Sasso Science Institute GSSI – Visitor Centre
Via XXIV Maggio, 9 – 67100 L’Aquila
Autobus TUA urbani
LATINA
Conservatorio di Musica ‘O. Respighi’
Via Ezio 32 – 04100 Latina
Treno Roma Termini - Latina Scalo + Bus urbano
PIACENZA
Conservatorio di Musica 'G. Nicolini'
Via Santa Franca 35 - 29121 Piacenza
Treno Milano-Piacenza + Bus urbano
RIETI
Chiesa di San Domenico
Piazza Beata Colomba snc - 02100 Rieti
Cotral RI289D, RI291D, RI303D da Roma Tiburtina + Bus urbano
SASSARI
Conservatorio di Musica 'L. Canepa'
Piazzale Cappuccini 1 - 07100 Sassari
Aereo Roma–Alghero + Bus ARST
BIGLIETTI
Biglietto Unico
- €12 intero / €2 ridotto
Biglietto Unico 24 e 25 settembre (6 concerti + installazioni)
- €20 intero / €3,50 ridotto
Ridotto: studenti, < 26 anni, > 65 anni, persone con disabilità
Ingresso gratuito per Convegno, Seminari, Introduzioni all’ascolto, Laboratori, Masterclass, eventi a Roma Spazio Supernova, L’Aquila, Latina, Piacenza, Rieti e Sassari
Sarà possibile acquistare i biglietti:
Online alla sezione del sito dedicata ai biglietti
Presso il botteghino di Teatro Belli, MUSA - Auditorium Parco della Musica, Sala Casella, a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Centro Ricerche Musicali CRM - ETS
www.artescienza.info - www.crm-music.it
PARTNER ARTESCIENZA 2026
Il Festival ArteScienza 2026 è realizzato
con il contributo di
MINISTERO DELLA CULTURA
Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo
MINISTERO DELLA CULTURA
Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali
REGIONE LAZIO
Direzione Cultura e Lazio Creativo
con il supporto di
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
con il patrocinio di
GOETHE-INSTITUT ROM
in convenzione con
Gran Sasso Science Institut GSSI
Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza
Conservatorio Statale di Musica “Luigi Canepa” di Sassari
Conservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi” di Latina
Liceo Classico Statale “Ennio Quirino Visconti” di Roma
in collaborazione con
Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Fondazione Isabella Scelsi
Excursus-PinDoc
PAC - Progetto Arte Contemporanea
Fondazione Fons Olei
Sabina Elettroacustica
LOXOSconcept
MA/IN Festival
ALDES
si ringraziano
Si ringrazia per l’autorizzazione all’evento concertistico realizzato la Direzione Centrale degli Affari dei Culti e l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, proprietaria della Chiesa di San Domenico a Rieti. Si ringrazia il Comitato San Domenico Dom Bedos-OdV per l’uso dell’Organo Pontificio Dom Bedos-Roubo Benedetto XVI.
progetto e organizzazione
CENTRO RICERCHE MUSICALI CRM – ETS
STAFF ARTESCIENZA 2026
Michelangelo Lupone direzione artistica
Laura Bianchini organizzazione
Silvia Lanzalone coordinamento generale e artistico
Emanuela Mentuccia progetto e coordinamento allestimenti e luce
Alessio Gabriele sistemi informatici
Massimiliano Mascaro regia del suono e proiezioni audiovisive
Leonardo Mammozzetti, Daniel Scorranese, Francesca Seggioli assistenti musicali
Ilaria Ranalli assistente artistico
Irene Gentile comunicazione integrata e immagine
Sara Ciccarelli addetto stampa
Emanuele Venturi social media manager
Federico Tedesco documentazione video
Marco Iacobucci documentazione fotografica
Lorenzo Recchiuti biglietteria
Chiara Paradisi segreteria
Programma del festival
L’edizione di ArteScienza, Forme Traslate, fa parte di un insieme di manifestazioni basate sui concetti di Accelerazione e Decelerazione che il Centro Ricerche Musicali ha promosso per il triennio 2020-22. Il titolo deriva dalla scelta di diverse opere la cui ispirazione o realizzazione, rimanda alle capacità di trasformazione di ciò che percepiamo, di “spostamento concettuale” e reinvenzione, di metafora.
All’incontro aperto a tutta la cittadinanza, hanno partecipato le due artiste, gli architetti Prisco e Quilici rappresentanti della Regione, il sindaco di Trevi Silvio Grazioli, l’arch. Emanuela Mentuccia che ha parlato del progetto esecutivo e di inserimento paesaggistico e di Silvia Lanzalone che ha illustrato il programma software di controllo, entrambe delo staff che collabora al progetto.
Le tre opere dal titolo Foce, Aquiloni, Terra e Cielo, sono in grado di interagire con il pubblico e di adattarsi alle condizioni ambientali, modulando la loro vita musicale in funzione del contesto: la presenza, la posizione, la gestualità del pubblico, le variazioni della voce, le azioni tattili effettuate su di esse.
A Trevi è dedicato il progetto che, prendendo ispirazione dal significato del suo nome (trivio), sviluppa concettualmente la poetica e la struttura dell’installazione su tre elementi: tre come gli elementi di cui è ricco l’antico borgo (terra, intesa come vegetazione, aria e acqua incontaminate).
All’acqua è ispirata Foce, la prima che il visitatore, arrivando al centro del paese, incontra nel suo cammino. E’ concepita per essere radicata nel muro in pietra della piazzetta di Largo Aniene, dove attualmente è collocata una fontana. La musica prende avvio dal suono dell’acqua che si trasforma nel tempo seguendo l’interazione del pubblico con un’articolazione polifonica dal carattere musicale fluido e intimo ma a tratti vivace e coinvolgente.
Aquiloni, situata a metà del percorso, prende ispirazione dal vento caratteristico del territorio, un vento violento proveniente da nord est, dalla gente del paese definito “l’Aquilone”. Installata in Piazza degli Angeli, l’opera nasce per occupare la parte alta di un antico e significativo luogo di passaggio definito sul fronte da un antico arco a tutto sesto in pietra. Il visitatore, passando sotto l’arco, con la sua presenza dà vita all’opera.
Infine, situata in Piazza Capitano Massimi, nel punto più alto del paese ove è ubicato il Castello Caetani, la terza opera Terra e Cielo è ispirata alla concretezza della materia ma anche al distacco da essa per l’ascesa verso l’immaterialità del cielo. La struttura nasce dalla terra e, innalzandosi, si trasforma in condotti sagomati di varie dimensioni che, come canne d’organo, diffondono la musica all’intera area circostante; un riferimento suggestivo al prezioso organo del Bonifazi che si trova nella Collegiata di Santa Maria Assunta (XIII sec.). L’opera interagisce con il visitatore quando questi si avvicina ai condotti più sottili e soffia, canta o parla all’interno di essi.
L’inaugurazione delle tre opere si terrà il 3 maggio.

Via dei Canti” fa parte di Arte sui Cammini, che raccoglie 7 progetti di arte contemporanea finanziati dalla Regione Lazio per la valorizzazione dei Cammini della spiritualità del territorio.
Scheda dell'opera
