11 Gennaio 2019 ore 18
Auditorium del MACRO Asilo Museo Ospitale
Via Nizza 138, Roma
Parteciperanno all’incontro i compositori Laura Bianchini e Michelangelo Lupone.
Licia Galizia, scultrice.
Dal ’92 le sue opere sono esposte in Italia e all’estero. Nel 2005 nasce la collaborazione con il compositore Michelangelo Lupone per la realizzazione di opere inedite interattive e adattive, opere in grado di interagire con il visitatore e di modificarsi in relazione al contesto ambientale. Tra le più significative Studio su Volumi adattivi, Musica in forma, Terre, Oasi, opera adattiva multisensoriale, Codici e Forme sensibili. Quest’ultima è un’opera permanente commissionata dall’Ambasciata d’Italia in India nel 2018.
Lavora con il gruppo artistico e scientifico del Centro Ricerche Musicali – CRM con cui sta realizzando anche installazioni adattive permanenti per aree pubbliche e siti storici. La sua ricerca artistica si concentra su problematiche estetico-concettuali, che riguardano la percezione e la comprensione dello spazio-tempo, nei limiti della sua definibilità artistica e del suo continuo divenire e mutare nelle forme e nelle relazioni.
Nel 2019 con la compositrice Laura Bianchini realizzerà a Trevi nel Lazio l’installazione scultoreo-musicale permanente Via dei Canti composta da tre opere Foce, Aquiloni, Terra e Cielo, nell’ambito del progetto Arte sui cammini promosso dalla Regione Lazio.
Il Centro Ricerche Musicali alla Festa di Roma - Capodanno 2019 - Riflessi di Luna.
Esecuzioni di brani del repertorio classico eseguiti dal Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, M° del Coro Vincenzo Visco intercalati da opere elettroniche inedite dei compositori del CRM.
1 gennaio 2019 dalle ore 15 alle ore 21
Giardini Lungotevere Aventino/S. Maria in Cosmedin (Bocca della Verità)
I percorsi dell’immaginario: dal classico al contemporaneo tra arte scienza e tecnologia
Installazione sonora d’arte con Olofoni
Roma, martedì 1 gennaio 2019
ore 15:15-15:45; 16:00-16:30; 16:45-17:15; 17:30-18:00; 19:00-19:30; 20:30-21:00
Giardini di Lungotevere Aventino, Via di S. Maria in Cosmedin, Largo Petrucci
L’installazione, realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che combina e integra la musica al contesto ambientale e al disegno della luce, vede ancora in scena gli Olofoni, particolari proiettori sonori progettati al CRM che diffondono il suono in modo controllato come un fascio di luce, senza degrado dell’energia, per oltre 100 mt.
L’obiettivo è di rendere accessibile e fruibile al grande pubblico, sia la bellezza di luoghi unici come il centro storico di Roma, sia i linguaggi della musica e dell’arte contemporanea che si avvalgono delle ricerche scientifiche sulla percezione e delle tecnologie audio-visive.
Vivere l’esperienza d’arte più avanzata con semplicità, come un gioco, ritrovandosi a condividere la seduzione di un luogo storico che svela le sue parti più intime, che trasforma i suoi volumi e la sua presenza nella città, da “ordinaria” in “straordinaria”. Annullare il contrasto tra la percezione di un “tempo congelato”, dato dalle geometrie immobili dell’area archeologica, e un “tempo continuo”, dato dal presente dinamico e circostante, per fruire con continuità i segni della storia e la permanenza di un’identità della città.
Animare, con accadimenti visivi e sonori inaspettati, le forme, i vuoti e i pieni architettonici, per porgere ad un pubblico esteso lo stupore delle metamorfosi e del movimento virtuale. Narrare lo spazio attraverso i giochi della percezione, per rendere emergente la polifonia di opere di periodi diversi, per acquisire una memoria musicale del luogo attraverso la musica e la luce che ne estende e ne evolve i valori.
Sabato 1 dicembre 2018, ore 18:30-20:00
MAXXI Museo nazionale delle arti el XXI secolo
Performing The Archives. Sound. L’impulso delle nuove tecnologie e oltre.
introduce
Carlo Fatigoni curatore della mostra When Sound Becomes Form.
Intervengono
Ida Gerosa e Michelangelo Lupone
Modera
Giulia Pedace MAXXI Ricerca, nell'ambito della mostra When Sound Becomes Form.
Mercoledì 7 novembre alle 11.30 al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo - Sala Carlo Scarpa presentazione dei 7 progetti vincitori del bando Arte sui Cammini.
Tra questi Via Dei Canti - Tre opere scultoreo-musicali adattive Foce, Aquiloni, Terra e Cielo di Laura Bianchini e Licia Galizia
Saranno presenti
Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio
Miriam Cipriani, Direttore Regionale Cultura e Politiche Giovanili
Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI
Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte
Via Dei Canti - Tre opere scultoreo-musicali adattive Foce, Aquiloni, Terra e Cielo
di LAURA BIANCHINI e LICIA GALIZIA
Produzione
Centro Ricerche Musicali – CRM, Roma
Via dei Canti, progetto vincitore del bando per la valorizzazione dei Cammini della Spiritualità promosso dalla Regione Lazio, nasce dalla collaborazione di Laura Bianchini (compositrice), Licia Galizia (scultrice) e il CRM di Roma.
Il progetto, che sarà completato entro l’estate 2019 a Trevi nel Lazio, consta di tre opere permanenti in cui scultura e musica si fondono con avanzate tecnologie nell’interazione con il pubblico e nell’adattamento all’ambiente circostante. Incastonate in tre diversi luoghi del centro storico, le opere ricreano un percorso sensoriale che corre parallelo all’esplorazione del borgo e ai pellegrinaggi. Gli interventi artistici ridisegnano lo spazio pubblico in maniera visiva e acustica, seguendo la narrazione ancestrale degli elementi naturali acqua, aria e terra. Nell’assoluto rispetto e dialogo con il luogo, Via dei Canti propone un approccio innovativo al concetto di arte pubblica, che diventa interdisciplinare, multimediale, interattiva e adattiva, ovvero capace di dialogare con il pubblico e l’ambiente.
Collaborano al progetto:
Michelangelo Lupone, progetto sonologico
Emanuela Mentuccia, progetto esecutivo e d’inserimento paesaggistico
Alessio Gabriele e Silvia Lanzalone, progetto software musicale
Isabella Indolfi, curatrice
Sara Ciccarelli, addetto stampa
Irene Gentile, comunicazione visiva e immagine

Evento sul sito ufficiale della Regione Lazio
Via dei Canti - Scheda
Si inaugura il 29 ottobre all’Ambasciata d’Italia alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte l’opera scultoreo-musicale adattiva permanente Forme sensibili di Licia Galizia e Michelangelo Lupone, in occasione del Technological Summit 2018.
L’opera, realizzata su invito dell’Ambasciata d’Italia in India, integra la musica agli elementi plastici, alle tecnologie, mette in relazione lo spazio architettonico a quello d’ascolto e rappresenta un’innovazione del linguaggio artistico perché propone un’esperienza complessiva di fruizione, si avvale dei sensi in modo correlato per stimolare prima il piano intuitivo poi la partecipazione attiva e cognitiva del visitatore.
Forme sensibili è composta da tre elementi scultoreo-musicali sospesi in aria e sei elementi ancorati su una base di legno a terra.
Gli elementi in aria, leggeri e sinuosi, uno in acciaio e due in rame, sono verniciati su un lato, impreziositi da graffiti e attraversati da corde sensibili, simili a quelle di uno strumento a corda e si dipanano dalla base in legno per raggiungere il soffitto. Alla base sono ancorate anche sei lastre sensibili, anch’esse verniciate su un lato e incise.
L’opera accoglie i visitatori con un delicato ambiente musicale. L’irradiazione avviene in modo omogeneo tra le sculture ma la distanza e il movimento delle corde azionate dai visitatori realizzano una particolare spazializzazione del suono. In questo modo si perde la localizzazione degli elementi sonori e si accentua la percezione della risonanza specifica dell’ambiente. La presenza, il movimento dei visitatori e lo sfioramento delle corde sensibili danno vita a sofisticate trasformazioni musicali.
Gli elementi in acciaio mettono in risalto i timbri brillanti e dettagliati mentre il rame sottolinea il carattere riflessivo dei timbri musicali smussati e cangianti.
Le scultore-musicali sono in grado di integrarsi tra loro attraverso l’interazione con il fruitore e di adattarsi alle condizioni ambientali.
La partecipazione attiva del pubblico è una condizione necessaria alla vita dell’opera e la sua azione determina le trasformazioni musicali nel tempo.
Forme sensibili si basa su tecnologie Planofoni® (Lupone, CRM ’98), sistemi multifonici costituiti da superfici vibranti di diverso materiale (legno, metallo, plastica) che diffondono il suono con specifiche dipendenti dalla struttura della materia, dalle geometrie del disegno, dagli orientamenti e le curvature delle superfici, dai volumi plastici.
Licia Galizia, ideazione e realizzazione sculture
Michelangelo Lupone, ideazione Planofoni® interattivi e realizzazione musicale
Laura Bianchini, curatrice artistica
Silvia Lanzalone, computer music specialist
Leonardo Mammozzetti, assistente tecnico
Centro Ricerche Musicali – CRM, Roma realizzazione tecnologica
Spettacolo per Feed-Drum®, SkinAct e video
Coproduzione CRM – Centro Ricerche Musicali di Roma e Festival Aujourd’hui Musiques del Théâtre de l'Archipel, scena nazionale di Perpignan 2012
Laura Bianchini
Luna doppia (2017, 9’) versione per computer, prima assoluta
Terra (2012, 17’) per Feed-Drum® e video
Michelangelo Lupone
Canto di madre (1997, 7’) per computer
Coup au vent (2015, 25’) per tre SkinAct
Laura Bianchini e Michelangelo Lupone
ideazione e musica
Philippe Spiesser
strumenti aumentati Feed-Drum®, SkinAct
Silvia Lanzalone
live electronics
Cantata per i bambini accusati di stregoneria,
un racconto di Sandro Cappelletto per la musica di Michelangelo Lupone.
In prima assoluta domenica 23 settembre al Parco della Musica.
In collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Domenica 23 settembre al Parco della Musica (Teatro Studio ore 21), sarà presentata la prima assoluta di Ndoki (Mio figlio è un feticcio) Cantata per i bambini accusati di stregoneria, spettacolo nato dal racconto dello scrittore e giornalista Sandro Cappelletto per la musica di Michelangelo Lupone.
Un lavoro pienamente in sintonia con il pensiero di ArteScienza, Festival che quest’anno porta il titolo “Segni d’arte e identità” e che, in maniera ancor più determinata, “indaga sulle questioni attuali della vita sociale, caratterizzata da una profonda instabilità degli eventi e delle relazioni, da mutamenti improvvisi e imprevedibili che incidono sulla identità delle persone”.
Non un’inchiesta giornalistica -chiarisce Cappelletto- ma una cantata per loro”, gli ‘Ndoki, bambini deboli, orfani, malati, che vengono accusati di essere portatori di disgrazie e, dunque, colpevoli da punire e sopprimere. Lo spettacolo si pone, dunque, l’obiettivo di dare voce a chi voce non ha: migliaia di bambini e bambine verso i quali si incanala la rabbia di interi villaggi e dei quali occorre liberarsi.
Il testo, affidato alla voce narrante, ricostruirà le diverse fasi del ‘processo’ che viene istituito contro il bambino accusato di essere un feticcio, di stregoneria, e che sempre si conclude con la sua eliminazione.
Alla voce degli strumenti e dell'elettronica, della cantante e del coro di voci banche, è affidato un contrappunto di sgomento, di compianto, di speranza. Sono loro le voci che queste piccole vittime non hanno mai potuto avere, per rivendicare il loro diritto alla vita.
Corpi adattivi
Musica, danza, scena interattiva
Auditorium del Parco, L’Aquila
Venerdì 20 luglio.
All’interno della manifestazione: I Cantieri dell’Immaginario
Ricky Bonavita, Michelangelo Lupone e Licia Galizia presentano Corpus 2.0, una libera indagine sul corpo come mezzo espressivo, decontestualizzato da una specifica narrazione ed inserito in un contesto intermediale ma sempre dispensatore di moti interiori, di azioni e reazioni.
Il processo creativo in simbiosi tra coreografia, musica e tecnologie elettroniche consente un’indagine sull'interazione fra la tridimensionalità del corpo fisico iscritto nel continuum spaziotemporale della scena dinamica disegnata dall’artista Licia Galizia e le suggestioni sonore della musica, immateriali per loro natura, enfatizzandone le possibilità espressive in un contesto astratto, e proprio per questo surreale e onirico.
Sulla scena rimane quindi l'uomo, la donna, le persone, proiettate con la loro intima fisicità in uno spazio extraquotidiano, dove il movimento del corpo stesso crea e libera la sua musica con il ritmo interno ed esterno: sensori posizionati sui corpi dei danzatori producono sonorità live, in tandem con un supporto video scenografico che ne esalta la contestuale scelta tematica, dinamica, empatica.
Mossa dai corpi stessi la video scenografia, restituisce in tempo reale una proiezione onirica dei danzatori, senza sottrarre loro la sensualità e la carnalità, in un sottile gioco con la realtà virtuale che offre all'interprete un avvolgente contesto in cui muovere le proprie azioni sceniche.
In un quadro registico che integra corpo-movimento, immagine-visione, musica-interazione, si susseguono azioni, situazioni e relazioni astratte fra gli interpreti-performer attraverso incontri strutturati e vissuti in una solitudine astrale, o in una coralità rarefatta, per uno spettacolo che possa lasciare sempre e comunque lo spazio per sognare e per amare.
Produzione Excursus 2017 in collaborazione con Centro Ricerche Musicali – CRM - Prima assoluta nell’ambito di ArteScienza “Inventare il futuro”- Teatro Vascello, 15, 16, 17 settembre 2017
Coreografia e regia: Ricky Bonavita
Musica e disegno dello spazio sonoro: Michelangelo Lupone
Scenografia interattiva: Licia Galizia
Interpreti: Enrica Felici, Francesca Schipani, Emiliano Perazzini, Yari Molinari, Valerio De Vita
Disegno luci: Danila Blasi
Costumi: Daniele Amenta e Yari Molinari
Assistente coreografia: Valerio De Vita
Sistemi interattivi: Silvia Lanzalone
Assistente musicale: Michele Papa
Assistente coreografia: Valerio De Vita
Coordinamento artistico: Theodor Rawyler, Laura Bianchini
Sedi varie in Roma
26 giugno-9 luglio e 10-23 settembre
La musica consente di condividere senso, riferimenti culturali, identità collettiva, etnica, sociale. È in grado di sostenere e stimolare l'immaginario soggettivo e collettivo, liberandone la creatività e di provocare l'attività rappresentativa del pensiero con metafore astratte dell'esperienza e del vissuto.
Reggia di Caserta
CYFEST 2018
22 giugno ore 16:00-1 luglio ore 19:00
Nelle stanze barocche della Reggia di Caserta, arte e tecnologia si fonderanno in visioni intangibili, digitali e fisiche allo stesso tempo. Artisti italiani e russi esploreranno il tema del festival di quest’anno: "Weather Forecast: Digital cloudiness" (Previsioni del tempo: Nuvolosità digitale).
Tra le altre sarà presente Flussi opera adattiva scultoreo-musicale di Licia Galizia (scultura) e Michelangelo Lupone (musica e Planofoni®), 2018.
Salone Galmozzi - Bergamo
XXXVII Premio “Franco Abbiati 2018”
Festival ArteScienza 2017 riceve il prestigioso Premio della Critica Musicale Italiana ”Filippo Siebaneck”
La cerimonia di consegna dei premi avrà luogo il 15 giugno alle ore 11:00
Motivazione:
“Per la capacità di avvicinare pubblico e giovani alle nuove tecnologie applicate alla performance musicale con incontri mirati (come quello con Yann Orlarey, ideatore del linguaggio di programmazione FAUST per l’elaborazione del segnale audio in tempo reale) e il loro coinvolgimento diretto, come è accaduto alle classi del Liceo Teresa Gullace Talotta di Roma per l’esecuzione di Geek Bagatelles di Bernard Cavanna.
Mostra personale di Licia Galizia
In collaborazione con i compositori Michelangelo Lupone e Laura Bianchini
A cura di Isabella Indolfi
Opening 18 Aprile ore 18:30 (aperura al pubblico 19 aprile-26 maggio 2018)
Con questa mostra la Galleria ANNAMARRACONTEMPORANEA esplora per la prima volta il linguaggio dell’arte digitale.
Gli spazi saranno inondati da un’arte liquida, fatta di intrecci disciplinari, dimensioni percettive e curve sinusoidali.
Licia Galizia, artista abruzzese che dagli inizi degli anni ‘90 si muove tra la forma e la materia con abile manualità e senso dell’equilibrio, affonda la sua ricerca nell’arte concettuale e nell’arte povera, ma è dall’incontro con i compositori Michelangelo Lupone e Laura Bianchini che acquista una nuova dimensione di dialogo con lo spazio e il pubblico.
Mediante la realizzazione di opere adattive scultoreo-musicali infatti, Licia Galizia integra le forme plastiche alla musica, grazie a una tecnologia sonora denominata ‘Planofoni®’, realizzata dal CRM Centro Ricerche Musicali di Roma, che permette al visitatore di interagire con l’opera e produrre molteplici variazioni musicali in base agli input tattili.
In mostra installazioni ambientali e sculture di medie dimensioni, che danno forma a un progetto espositivo site - specific che racconta, con un ritmo fatto di movimenti e pause, una storia ideale sulle infinite forme visive e sonore dell’acqua.
Il visitatore è accolto da una grande installazione interattiva musicale dal titolo Mare oscuro, che interpreta l’aspetto più cupo e tragico del Mar Mediterraneo. Uomini, donne e bambini fuggono ogni giorno da povertà, conflitti e violenza, rischiando la vita nel tentativo di raggiungere via mare l'Europa.
Questa speranza di un futuro migliore troppo spesso naufraga in conseguenze disastrose, che Licia Galizia racconta con migliaia di lastre che affiorano, si sovrappongono e sempre più si innalzano dal fondo, da basse e taglienti, si fanno sempre più ampie, lunghe e sporgenti fino a cadere a terra, per inondare la sala e costringere il pubblico ad un percorso disagevole e forzato.
La piccola scultura a parete Fonte gialla si ispira invece all’estrema, aspra e desolata area vulcanica che identifica la città di Dallol in Etiopia, una delle zone più calde e inospitali della Terra. Qui è presente un’unica fonte di vita solo apparente: una strana e suggestiva fontana gialla nel lago, provocata dai gas sprigionati dal sottosuolo che rendono l’acqua tossica, ma allo stesso tempo affascinante.
Le installazioni Acqua e Diluvio segnano un graduale percorso di chiarificazione della materia, di sublimazione della purezza, fino a giungere a Fontanile, l’opera che conclude il percorso della mostra con un messaggio ottimistico. Le sculture e la musica elettronica vivono in perfetta simbiosi integrando forme, suoni e nuove tecnologie in un unico corpo scultoreo, ibrido, sensibile e complesso, in grado di rispondere agli stimoli esterni, siano essi il calore del sole o le vibrazioni di una mano che ne sfiora la superficie.
E come organismi, le macchine più evolute, queste opere imparano e memorizzano, cosÏ che le loro risposte all’interazione siano imprevedibili e sempre diverse.
Via di S. Angelo in Pescheria, 32 - 00186 Roma
annamarracontemporanea.com
Videoclip (credits Dogma01)
Licia Galizia. Flussi (invito)
Flussi - testo critico
Flows (Flussi) - critical text
Oggi 15 marzo è stata inaugurata la mostra Codici – opere scultoreo musicali adattive per la comunicazione non verbale, alla National Gallery of Modern Art di New Delhi alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in India Lorenzo Angeloni.
Grande partecipazione e gradimento da parte del pubblico.
Con l’edizione Inventare il futuro si è chiusa il 28 ottobre scorso l’edizione 2017 di ArteScienza, rassegna internazionale di arte, scienza e cultura contemporanea organizzata dal CRM e ospitata in alcuni dei centri culturali più attivi e interessanti della capitale.
Performance, concerti, masterclass e danza all’insegna della relazione fra le arti contemporanee che hanno puntato sull’invenzione per sanare le criticità del presente in una prospettiva futura e promuovere la creazione e la diffusione di opere giovanili appositamente realizzate, collegando ambiti interdisciplinari affini, come Conservatori, Accademie musicali, Università, Accademie di danza e Licei.
Chaya Czernowin, compositrice di fama mondiale, chiude il festival ArteScienza con una masterclass concerto presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia.
Iniziativa in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Installazione sonore d’arte con Olofoni, Volumi Adattivi e Colloqui.
Olofoni
Installazione sonora d’arte
Dal 5 al 9 ottobre l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia accoglierà nella Cavea del Parco della Musica, le installazioni sonore d’arte realizzate con gli Olofoni®.
Estratti dall’opera Re Ruggero di Karol Szymanowski ed esecuzioni storiche dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia.
Elaborazioni musicali Michelangelo Lupone, Laura Bianchini, Silvia Lanzalone, Alessio Gabriele
Disegno della luce di Emanuela Mentuccia
Ideati dal compositore Michelangelo Lupone, gli Olofoni® sono sistemi multifonici a forma di parabola realizzati al CRM, tra i più sofisticati per la spazializzazione del suono. Basati su un principio d’irradiazione riflessa, diversamente dai tradizionali altoparlanti, proiettano il suono in modo controllato come un fascio di luce, senza degrado dell’energia, per oltre 100 mt. Questa caratteristica permette di disegnare lo spazio acustico con precisione e modellare indipendentemente e simultaneamente più aree d’ascolto. Un programma di controllo consente, anche in luoghi aperti, di ottenere sofisticate spazializzazioni, come la scultura del fronte sonoro. Giovedì 5 ore 18.10 e 21.00, Sabato 7, Domenica 8 ore 17 e 21.00, Lunedì 9 ore 19.10 e 22.00

Volumi Adattivi - Installazione scultoreo-musicale adattiva
Sabato e Domenica ore 11.00 – 18.00

Colloqui. Con Michelangelo Lupone e Umberto Iemma
Il 6 ottobre alle ore 18, il CRM incontra il pubblico.
Obiettivo di questo Colloquio, condotto da personalità eminenti della cultura artistica e scientifica, è illustrare alcuni degli aspetti scientifici e musicali che aprono uno scenario innovativo nel dominio del suono: dalla liuteria, ai materiali, alle modalità di ascolto, di propagazione e di prassi esecutiva.
Umberto Iemma ingegnere e docente del Dipartimento di Meccanica Industriale (DIMI) dell’Università Roma Tre - Caratteristiche Vibrazionali Della Materia
Michelangelo Lupone compositore, docente e coordinatore del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali al Conservatorio di Roma. Strumenti Aumentati a Membrana
Roma 17 luglio ha inizio al Goethe-Institut la nuova edizione di ArteScienza con la Festa di Mezzaestate, tutta dedicata alla creatività giovanile. Installazioni sonore, performance, concerti dalle ore 20 alle 24.
ArteScienza Inventare il futuro
Roma 17 luglio ha inizio al Goethe-Institut la nuova edizione di ArteScienza con la Festa di Mezzaestate, tutta dedicata alla creatività giovanile. Installazioni sonore, performance, concerti dalle ore 20 alle 24 animeranno gli spazi multifunzionali dell’Istituto.
La creatività, scrivevamo in una delle precedenti edizioni di ArteScienza, rappresenta, in forme diverse, la naturale attitudine della vita di ognuno e si rivela essenziale per il ruolo che può assumere nella crescita personale e nello sviluppo delle relazioni interpersonali e con l’ambiente.
Nello specifico dell’arte, possiamo considerare la creatività come il mezzo privilegiato che l’artista utilizza per indagare e interpretare la realtà, un’attitudine che diventa un processo volontario, direzionato, per capire le connessioni intime dei fenomeni, per rendere emergenti all’attenzione del pubblico, quegli aspetti non palesi, quel destino delle cose e degli eventi che usiamo definire “anticipazione” o “invenzione del futuro”.
ArteScienza 2017, come il titolo “Inventare il futuro” suggerisce, punta sull’invenzione come “farmaco intelligente” che mira a sanare le criticità del presente in una prospettiva futura e come inventio (ritrovamento) intendendo con ciò “qualsiasi nuovo mezzo che tende a facilitare il lavoro, a migliorarne i prodotti, a produrne di nuovi”. Attraverso l’invenzione crea una continuità tra esperienze espressive e artistiche del passato e del presente per proiettarsi nel futuro, che è già in atto.
ArteScienza proseguirà in autunno dal 5 al 28 ottobre con Esposizioni, Installazioni e Colloqui in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Parco della Musica.
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Dal 15 al 17 settembre in scena al Teatro Vascello la prima assoluta di Corpus 2.0, una libera indagine sul corpo come mezzo espressivo fra musica, danza e tecnologie.
Una ricerca che vede rinnovata la collaborazione ormai consolidata fra il Centro Ricerche Musicali e la Compagnia di danza Excursus che da quattro anni lavorano a progetti innovativi di musica-danza.
Corpus 2.0 è una libera indagine sul corpo come mezzo espressivo, decontestualizzato da una specifica narrazione, e inserito in un contesto intermediale, ma sempre dispensatore di moti interiori, di azioni e reazioni, creatore di suggestioni fisiche come vuole l'indirizzo stilistico di Bonavita e di Lupone.
Il processo creativo in simbiosi tra la coreografia musica e tecnologie elettroniche consente un'indagine sull'interazione fra la tridimensionalità del corpo fisico iscritto nel continuum spaziotemporale della scena dinamica disegnata dall'artista Licia Galizia e le suggestioni sonore della musica, immateriali per loro natura, enfatizzandone le possibilità espressive in un contesto astratto, e proprio per questo surreale e onirico.
15-16-17 settembre (ven-sabato ore 21:00 - domenica ore 18,00)
Corpus 2.0
Corpi adattivi, musica – danza – scena interattiva
Michelangelo Lupone musica e disegno dello spazio sonoro
Ricky Bonavita coreografia e regia
Licia Galizia scenografia interattiva
Compagnia Excursus: Enrica Felici, Francesca Schipani, Emiliano Perazzini, Yari Molinari, Valerio De Vita danza
Danila Blasi disegno luci
Daniele Amenta e Yari Molinari costumi
Valerio De Vita assistente coreografia
Silvia Lanzalone sistemi interattivi
Michele Papa assistente musicale
Laura Bianchini e Theodor Rawyler coordinamento artistico
Realizzazione Centro Ricerche Musicali
Produzione Compagnia Excursus
in collaborazione con PAC, nell’ambito dell’Estate Romana e Lazio Estate
Accomunati da un’idea di “Cultura” al servizio della società, non autoreferenziale, Ars Ludi e il CRM hanno condiviso svariati progetti che si sono rivelati delle vere e proprie sfide.
In occasione del trentennale della fondazione dell’Ensemble, il 9 settembre al teatro Vascello le due realtà si incontreranno in un nuovo progetto dedicato alla musica elettroacustica. Si tratta di un concerto-viaggio che parte dall’incontro fra un’elettronica “semplice”, quasi antica , e le percussioni rudimentali di Imaginary Landscape n°2 e N°3 di John Cage per ensemble di percussioni e apparecchi elettronici quali giradischi, bobine e oscillatori.
Si passa per Spiral (1968) di Stockhausen, per solista, onde radio e spazializzazione del suono, ispirato al suono prodotto dal movimento dei pianeti. “In questo tipo di esecuzione il solista deve essere cosciente dei cicli, dei periodi e degli elementi, cioè deve confrontarsi musicalmente con ciò che viene replicato attraverso la linea di ritardo, così come nella vita le cose ritornano simultaneamente”.
Stessa consapevolezza richiesta ai tre percussionisti impegnati nel brano di Ceccarelli Anima di Metallo ( 1990) per percussioni di metallo ed elettronica. Pezzo virtuosistico dedicato ad Ars Ludi, nel quale l’autore tenta di fondere in un unico insieme le qualità della musica per percussione di diverse culture: la tribalità africana, la spiritualità buddista, la durezza e la forza del genere “Industrial”, la complessità della musica elettronica.
Il concerto si chiude con Cartografie a margine: I) Gettato, il nuovo lavoro del giovane compositore romano Marco De Martino che presenta un pezzo in prima assoluta per tre percussionisti e strumenti aumentati. In questo caso l’elaborazione del suono avviene con un sistema complesso in tempo reale.
Dopo la pausa estiva, ArteScienza Inventare il futuro riprende a settembre e prosegue ad ottobre con concerti, installazioni sonore d’arte e perfomance al Teatro Vascello, al Liceo Gullace, al Parco della Musica e al Conservatorio di Musica Santa Cecilia.
Scenari variegati e inconsueti caratterizzeranno la manifestazione, valorizzando gli ambienti che la ospitano – in questa seconda parte, con innovazioni artistiche, interpreti e personalità della cultura internazionali. “Lo scenario ideativo di Artescienza 2017 punta sull’invenzione come ‘farmaco intelligente’ che mira a sanare le criticità del presente in una prospettiva futura e come ‘inventio’ (ritrovamento) che tenda a facilitare il lavoro, a migliorarne i prodotti, a produrne di nuovi”.
Il 9 settembre al Teatro Vascello l’Ars Ludi festeggia i suoi primi trent’anni di attività con un concerto-viaggio che parte dall’incontro fra un’elettronica ormai quasi “antica” di giradischi, bobine e oscillatori e le percussioni rudimentali di Imaginary Landscape n. 2 e n. 3 di John Cage, passa per Spiral di Karlheinz Stockhausen, per solista, onde radio e spazializzazione del suono, ispirato al suono prodotto dal movimento dei pianeti, e approda ad Anima di Metallo di Luigi Ceccarelli, un lavoro virtuosistico dedicato a questo ensemble.
Ancora al Teatro Vascello il 15 settembre (ore 21, repliche il 16 e 17) per la prima assoluta di Corpus 2.0, una ricerca sul corpo come mezzo espressivo fra musica, danza e tecnologie che vede confrontarsi la compagnia di danza Excursuscon la musica di Michelangelo Lupone, le coreografie e la regia di Ricky Bonavita e la scenografia interattiva dell’artista Licia Galizia.
Il 22 settembre un originale appuntamento con gli studenti del Liceo scientifico “Teresa Gullace Talotta” che saranno protagonisti con il loro originale Coro di smartphones alla prima italiana di Geek-Bagatelles del francese Bernard Cavanna, opera partecipativa per orchestra e coro di smartphones che rielabora frammenti estratti dalla Nona Sinfonia di Beethoven. L’opera sarà data in prima italiana al Parco della Musica il 13 ottobre per RomaEuropa Festival (e in anteprima a L’Aquila il giorno prima al Ridotto del Teatro Comunale), grazie alla collaborazione di una rete di eccellenze nazionali e internazionali impegnate nella ricerca in ambito sonoro e tecnologico, che vede affiancarsi il Centro Ricerche Musicali al GRAME - centre national de création musicale e l’ISA - Istituzione Sinfonica Abruzzese.
Fra le collaborazioni di questa edizione, importante quella con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che accoglierà nella Cavea del Parco della Musica A più voci, installazioni sonore d’arte realizzate con gli spettacolari Olofoni (5-8 ottobre), particolarissimi diffusori del suono creati dal CRM, che trasmetteranno esecuzioni storiche dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia. Dal 5 al 28 ottobre presso il MUSA (Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia Santa Cecilia) sarà invece possibile visitare e interagire con Volumi adattivi (Studio III) opera adattiva scultoreo musicale di Lupone e Licia Galizia Volumi adattivi.
Nell’arco del mese, in occasione dell’esposizione saranno organizzati una serie di colloqui con artisti e ricercatori che rifletteranno con il pubblico sul lavoro di ricerca e le forme d’arte realizzate dal CRM per quest’occasione.
A chiudere il Festival il 28 ottobre alla Sala Accademica del Conservatorio, sarà la volta del Quartetto Guadagnini, fra le più quotate e giovani formazioni cameristiche italiane, che eseguirà in prima italiana Hidden della compositrice israeliana Chaya Czernowin, docente presso la Harvard University (USA) e per la prima volta a Roma.
A completare la programmazione del Festival, di particolare interesse sono le masterclass con alcune personalità di spicco a livello internazionale e legate alla ricerca scientifico-musicale: al Conservatorio Santa Cecilia di Roma dal 24 al 28 ottobre, in collaborazione con EMUFest in programma Comporre con GRM Toolsa cura di Emmanuel Favreau, direttore scientifico dell’INA-GRM di Parigi; Il Linguaggio FAUST per la composizione musicale di Yann Orlarey; HIDDEN. Composing Sound and Space Of Sounddi Chaya Czernowin, e il 25 ottobre al Liceo scientifico “Teresa Gullace Talotta” l’incontro FAUST e Geek Bagatellesa cura di Yann Orlarey.
Il 19 novembre alle ore 21 presso il MACRO Testaccio
La Pelanda nell’ambito di RomaEuropa Festival "Invisibile & Adattivo": GeKiPe e Skinact. Opere interattive di Michelangelo Lupone José Miguel Fernandez, Alexander Vert, Thomas Koppel. Performer Philippe Spiesser.
Il CRM - Centro Ricerche Musicali costruisce per Romaeuropa Festival una serata interamente dedicata ai risultati delle nuove ricerche sull’interazione uomo-macchina che mirano a un sostanziale mutamento della relazione composizione/interpretazione.
Invisibile e Adattivo è il titolo di un insieme di spettacoli musicali basati su due differenti strumenti/sistemi di generazione del suono (GeKiPe e SkinAct) e performati dal musicista e percussionista Philippe Spiesser.
"Strumento invisibile", come viene chiamato dai suoi ideatori, GeKiPe è protagonista di Sculpt: due opere multimedia (Hypersphère e Le Silence) rispettivamente su musiche di José Miguel Fernandez e Alexander Vert con i contributi video di Thomas Koppel. Le due performance vedono il percussionista Spiesser al centro di una scena virtuale manipolare questo strumento immateriale attraverso i movimenti del proprio corpo. La gestualità dell’interprete è ripresa e catturata da un particolare dispositivo a sensori per poi essere trasformata in ritmo, suono, immagine.
Coup au vent è invece il titolo della performance che vede protagonisti tre SkinAct, strumenti adattivi a percussione progettati da Michelangelo Lupone. Tre grandi tamburi, ognuno con la sua identità, che raccontano la storia di un ritmo primitivo che si trasforma e si evolve fino a diventare una complessa sinfonia di timbri. SkinAct è, infatti, uno strumento aumentato che potenzia le sue caratteristiche attraverso dispositivi elettronici: vibrando la membrana si adatta al gesto dell’interprete e genera suoni impensabili per uno strumento a percussione. Una serie di risonanze che costruiscono nel tempo un contrappunto di forme astratte e immateriali.
Performance Philippe Spiesser
Sculpt
due opere multimedia (prima italiana)
Hypersphère Musica José Miguel Fernandez
Le Silence Musica Alexander Vert
Creazioni video di Thomas Koppel
Regia del suono a cura dei compositori
Coup Au Vent
per tre SkinAct (prima italiana)
Musica, Progetto SkinAct Michelangelo Lupone
Assistente musicale Giuseppe Silvi
Ambientazioni luminose Emanuela Mentuccia
Assistente tecnico Maurizio Palpacelli
Biglietti da 10 a 15€
romaeuropa.net
Spettacolo co-prodotto da Centro Ricerche Musicali e Flashback66 in collaborazione con Haute Ecole de Musique di Ginevra, IRCAM, Istituto Svizzero di Roma
Invisibile e Adattivo
In chiusura, il 3 e 4 Novembre, la Master class "Performance sul Light Wall System" tenuta da Jean Geoffroy e Cristophe Lebreton.
Evento di chiusura di ArteScienza 2016 (in collaborazione con EMUFest): la Master class "Performance", sostenuta dal MIUR, dall’Ambasciata di Francia e CRM realizzata in collaborazione con i Conservatori di Musica di Parigi e Lione e l’Accademia Nazionale di Danza, si svolgerà presso il Teatro Ruskaja (Via Arrigo VII, 5).
La Master class presenterà Il Light Wall System, una piattaforma software che utilizza una nuova interfaccia, progettata da Cristophe Le Breton (GRAME), basata sulla potenzialità del gesto per la generazione e il controllo del suono, della luce e del movimento. E’ indirizzato alla composizione nelle diverse espressioni artistiche: musica, danza, arti visive, design.
Si terrà in lingua inglese, ingresso libero, aperta ad artisti e studenti di ogni disciplina: musicisti, compositori, danzatori, coreografi, sound designer... Sarà preceduta da una presentazione del compositore James Giroudon.
Costo del biglietto € 10, ridotto <26 e > 65 € 7, per i partecipanti alla Master class € 2.
Per la Master class è richiesta la prenotazione a
artescienza.it
Dal 24 al 29 Ottobre il festival intensifica le iniziative alla Sala Accademica.
Molte iniziative di ArteScienza si svolte quest’anno in collaborazione con EMUFest 2016 “Per volontà e per caso", festival internazionale di musica contemporanea organizzato dal Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio Santa Cecilia. Dal 24 al 29 ottobre gli eventi si svolgeranno presso la Sala Accademica del Conservatorio (ingresso gratuito).
In particolare il concerto del 27 ottobre presenterà il Concerto per Windback, strumento aumentato ideato da Michelangelo Lupone con due lavori di Giuseppe Silvi e Alessio Gabriele (prodotti dal CRM) e altri lavori di Massimo Massimi, Antonio Russo e Silvia Lanzalone (prodotto dal CRM).
I prossimi appuntamenti di Artescienza 2016 saranno il 20 e il 21 ottobre al Conservatorio Santa Cecilia, con Luis Naòn e il 3 e 4 novembre presso l’Accademia Nazionale di Danza, con Light Wall System, che verrà illustrato da Jean Geoffroy, Cristophe Lebreton e James Giroudon.
Gli eventi con gli artisti francesi fanno parte del progetto “Conoscere e Conoscersi”, promosso e sostenuto dal MIUR, dall’Ambasciata di Francia in Italia, dal Centro Ricerche Musicali e in collaborazione con il Conservatorio Santa Cecilia.
Il 20 e il 21 ottobre presso il Conservatorio, in via dei Greci 18, si svolgerà la Master class in due parti “Creazione e Interpretazione Musicale” di Luis Naòn, compositore elettroacustico argentino naturalizzato francese, proveniente dal Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi. Il 20, presso l'Aula Palestra (terzo piano), alle 20.30 si potrà poi assistere al concerto Resonances, con musiche di Naòn e Pierre Boulez e con interpreti d’eccezione .
Il 3 e il 4 novembre presso l’Accademia di Danza, si svolgerà invece la Master class su Light Wall System tenuta da Geoffroy, Lebreton con una presentazione di Giroudon, rispettivamente interprete docente al Conservatorio di Musica di Lione, sound designer e compositore del GRAME centro nazionale di creazione musicale, su questo ambiente software, dotato di una nuova interfaccia relativa alla composizione scenografica, che attraversa diverse espressioni artistiche: musica, danza, arti visive, design. La Master class sarà accompagnata da un concerto che si terrà la sera del 4 novembre al Teatro Ruskaja, all’interno dell’Accademia di Danza, dove verranno eseguite brani di opere di Thierry de Mey e alcune composizioni originali degli studenti partecipanti alla Master class che daranno vita alla performance Light Music.
Artescienza è riconosciuto come “Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, e realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE.
Programma Masterclass e concerti 20-21 ottobre 2016 - Conoscere e Conoscersi
Con l’avvento dell’autunno ricomincia la programmazione del festival ArteScienza 2016, riconosciuto come “Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, ArteScienza è realizzata con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE ed è inserito nell’edizione 2016 dell’Estate Romana: “Roma, una Cultura Capitale”. Dopo la pausa estiva infatti, il calendario riprende il 22 Settembre con i “Colloqui con…” all’interno dell’FGTecnopolo Building, sede di lavoro del Centro Ricerche Musicali e proseguirà fino al 4 novembre.
I “Colloqui con…” il 22 e 28 settembre ospitano personalità di eccellenza nel panorama artistico, scientifico e tecnologico italiano e non solo. Si pongono l’obiettivo di fare da mediatori tra espressioni artistiche non convenzionali, complesse nella realizzazione e nella fruizione, e spettatori che per la prima volta vi si avvicinano o che semplicemente desiderano avere una comprensione più profonda delle stesse. Questa volta sarà un’occasione preziosa per curiosare negli studi e negli atelier dei compositori e degli artisti del CRM che operano in questa sede innovativa e polifunzionale alle porte di Roma, per capire come si crea un’opera musicale adattiva per “strumento aumentato”, con la partecipazione di Philippe Spiesser (solo il 22 settembre). Michelangelo Lupone e Laura Bianchini racconteranno al pubblico le loro opere scultoreo-musicali permanenti integrate all’architettura dell’Edificio del Polo e le installazioni sonore d’arte temporanee in esposizione nello Spazio Eventi realizzate con l’artista Licia Galizia (28 settembre).
Seguirà il 29 e 30 settembre “Musica Emozioni” una due giorni in collaborazione con il Policlinico Tor Vergata U.O. Psichiatrica e il Centro Psichiatrico Romano, esclusivamente dedicata ai pazienti affetti da disabilità psichiatrica e in ottobre una vivace programmazione tutta musicale in collaborazione con EMUFest, nelle splendide cornici del Conservatorio Santa Cecilia di Roma e dell’Accademia Nazionale di Danza. Il 3 ottobre una masterclass-colloquio di composizione elettronica affidata a John Chowning (uno dei più grandi pionieri della computer music) con la partecipazione straordinaria di Jean Claude Risset, un’iniziativa coordinata dal Conservatorio di Salerno. Quindi, altre due collaborazioni importanti con scuole di prestigio internazionale: il Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi per l’incontro e il concerto di e con Luis Naon (20, 21 ottobre) e il Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Lione (3 e 4 novembre) con il performer Jean Geoffroy e Christophe Lebreton ingegnere del suono, che illustreranno il sistema interattivo Light Wall System e daranno vita alla performance Light Music.
Il 29 Luglio si è conclusa ArteScienza 2016 Estate. Sarà solo una breve pausa perché ci rivedremo prestissimo, per la seconda parte del Festival, a partire dal 22 Settembre con i “Colloqui con…”
I colloqui apriranno la serie autunnale di eventi presso l’FGTecnopolo Building, ove il CRM ha la sua sede. Ringraziamo quanti hanno collaborato alla realizzazione del Festival, i partner, in particolare il Goethe-Institut Rom che ha messo a disposizione la sua prestigiosa sede e tutti voi, che avete reso possibile la nostra manifestazione.
Lo scopo di ArteScienza è quello di incentivare la partecipazione attiva e il desiderio dello spettatore di mettersi in gioco. Per questo motivo vi aspettiamo a Settembre per i nuovi eventi che seguiranno.
Qui in breve qualche anticipazione:
Giovedì, 22 Settembre e Mercoledì, 28 Settembre, ore 19
FG Tecnopolo, Parco Tecnologico Tiburtino
Colloqui con…
A cura dei compositori e ricercatori del CRM
Lunedì, 3 ottobre, ore 10-13 e 14-16
Conservatorio "Santa Cecilia" Sala Medaglioni
John Chowning - Master class di Composizione Elettronica
Sound Synthesis and Perception: Composing from the Inside Out
Lunedì, 3 ottobre, ore 20:30
Conservatorio "Santa Cecilia" Sala Accademica
Voci: John Chowning – Jean Claude Risset
Concerto con Maureen Chowning per voce ed elettronica
Gli altri eventi su
artescienza.info
19, 21, 26 e 28 Luglio 2016, Roma - Fondazione Isabella Scelsi.
Da martedì 19 Luglio 2016 inizia il ciclo di aperture straordinarie serali, dalle ore 19 alle 21, in cui sarà possibile visitare l’Installazione sonora d’arte Nel Suono di Scelsi nell’ambito dell’esposizione dei documenti di archivio della Fondazione Isabella Scelsi.
L’installazione, basata su Planofoni®, elementi planari che attraverso la vibrazione sono in grado di restituire informazioni sonore timbriche, ha un carattere omogeneo e discreto che permette una profonda e naturale percezione dello spazio e della sua capacità evocativa.
Per informazioni:
Fondazione Isabella Scelsi - Via di S. Teodoro, 8
Giovedì 7 Luglio 2016, ore 21:30
Goethe - Institut Rom, Auditorium
In Aria, Concerto di Saxatile [modulable saxophone ensemble]
Saxatile è il quartetto di sassofoni di Enzo Filippetti, Danilo Perticaro, Filippo Ansaldi, Michele D’Auria. La combinazione di questi quattro strumenti della stessa famiglia possiede una ricca varietà di timbri, di tecniche e di possibilità espressive. Lo vediamo ad esempio nelle sofisticate elaborazioni di Silvi, nel vitalismo ritmico e la melanconia dolente di Ligeti, nel flusso instabile timbrico e temporale di Blanco Tejero, nella complessa articolazione di Aperghis, per giungere alla fusione completa dei quattro strumenti in voce sola, sofisticata, lenta e di lunga “degustazione” nel lavoro di Béranger.
Roma 30 Giugno-8 Luglio
Conservatorio Santa Cecilia–Goethe-Institut Rom
Nelle splendide cornici di peculiari location di rilevanza culturale, oltreché di valore artistico, si evoca ogni anno, dal 1993, un eclettico connubio di canoni, spesso considerati inconciliabili. Questo è artescienza 2016, a Roma dal 30 giugno al 5 novembre, una manifestazione per appassionati, curiosi, sognatori, che chiede allo spettatore-interprete di aprire la mente ai doni che i grandi artisti della manifestazione elargiranno con le loro opere.